Verolese, il giocatore Prestini
Pier Luigi Prestini, capitano della Verolese, per lui voto 8 in pagella

Real Capriano – Verolese è un contenuto PREMIUM trovi in anteprima la partita valida per il campionato Under 15 di Brescia. Se non sei abbonato trovi tutto nel giornale in edicola.
“Una poltrona per due” non è solamente una pellicola propinata durante il periodo prenatalizio, ma è anche il tema della sfida valevole per il primato in solitaria del girone tra il Real Capriano e la Verolese, autentica corazzata dotata di un reparto offensivo letteralmente straripante e trascinata dalle marcature di Ferro e Persico. La disputa, sin dalle battute più embrionali, è contrassegnata da un elevatissimo ritmo di gioco. Entrambe le compagini, infatti, scendono in campo senza alcun timore esprimendo un calcio frizzante improntato maggiormente sulla componente offensiva. La prima occasione è di targa ospite: Ferro, dopo aver disorientato il diretto concorrente, serve sulla corsa Maffei, il quale lascia partire un colpo ad effetto che Pupillo alza con un prodigioso colpo di reni.

VEROLESE STRARIPANTE, REAL REATTIVO SOLO NELLA RIPRESA

I rossoblù continuano a macinare metri ripartendo rapidamente lungo le corsie laterali, affidandosi alle doti atletiche di Nwachukwu che al quarto d’ora si lascia ipnotizzare da un intervento in uscita bassa di Rumi. Passano 26’ e la Verolese infrange l’equilibrio: Persico, sugli sviluppi di un corner, azzecca perfettamente i tempi d’inserimento e trafigge Pupillo tramite una pregevole incornata. La ripresa vede un Real determinato e combattivo, Martinelli ed Abrami creano numerosi grattacapi alla retroguardia nemica, scaldando diverse volte le mani ad un attento Rumi. Tuttavia i viaggianti ritrovano presto la quadratura del cerchio costruendo la manovra sopra l’alternanza tra le verticalizzazioni di Prestini ed i palloni filtranti di Bozzoni destinate a Ferro. I bassaioli, al primo affondo utile, raddoppiano con Plodari, dotato di un eccellente senso della posizione, mediante una sassata da fuori area che non concede repliche al portiere di casa, facendo esplodere di gioia la propria panchina. Il tecnico Lazzari sprona ugualmente il proprio manipolo a non cedere, optando anche per l’inserimento di forze fresche che siano in grado di creare un gap in termini fisici. Il castello biancoceleste regge egregiamente l’onda d’urto casalinga potendosi così accomodare in solitaria sulla poltrona più bella del girone.