23 Giugno 2021

Passirano Camignone Under 19, un Damiano Camplani a 360 gradi tra il Covid e la periodizzazione tattica

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«Sul lavoro, per la gestione del personale mi sono sempre ispirato alla gestione di uno spogliatoio», ha affermato Damiano Camplani, allenatore del Passirano Under 19. Difensore centrale nel calcio giocato, dall’età di 27 anni è rimasto ai bordi del campo passando, dopo gli albori nel CSI, per le panchine di Provagliese, Centrolago e Passirano. Giunto da poco alla pensione dopo 20 anni trascorsi nella Saccheria Franceschetti di Provaglio d’Iseo, il tecnico biancazzurro ci ha aperto le porte del suo archivio privato per farci conoscere i suoi schemi e principi di gioco, basati su lealtà, rispetto, coinvolgimento, obiettivi e tanto lavoro.

I numeri riversati dai media sul Covid spesso appaiono come cifre astratte, per voi quei numeri invece hanno assunto un nome e un cognome…
«Esatto, la situazione è nota a tutti, ma noi l’abbiamo anche vissuta da vicino. Avevo dei ragazzi in isolamento fiduciario per la scuola, qualcuno risultato poi positivo. Così abbiamo fatto i tamponi alla squadra e sono saltati fuori altri casi, ma in quel momento fortunatamente avevamo già deciso di interrompere gli allenamenti pertanto il contagio non si è allargato. C’è poco da dire, non si può rischiare con la salute. Pur rispettando tutti i protocolli evitare il contagio non è facile. Di fronte a certe cose non si può fare molto, comunque i ragazzi positivi per fortuna erano asintomatici».

Al di là dell’interruzione, è riuscito a cogliere elementi utili sulla squadra?
«Certamente. Abbiamo iniziato presto e fatto una bellissima preparazione. In quasi 2 mesi, da agosto ai primi di ottobre, avevamo ottime premesse per ben figurare grazie anche ad innesti e ad alcuni fuori-quota: alla ripartenza potremo toglierci delle soddisfazioni, ne sono convinto. All’esordio abbiamo vinto contro il Paratico e tra l’altro non mi era mai capitato di vincere al debutto (ride, ndr), diciamo che finalmente ho sfatato questo tabù. È il mio terzo anno alla guida di questo gruppo: dall’ultimo anno di Allievi  a questi ultimi due di Juniores».

Sembra molto fiducioso, dove pensa potrà arrivare il Passirano?
«Difficile dirlo ora, penso che avere una classifica medio-alta sia alla nostra portata, ma ogni anno è una storia a sé. Le prospettive comunque ci sono, non dico di vincere il torneo ma quantomeno di rimanere in alta classifica. Certo, se venisse fuori un giocatore da 15-20 gol avremmo prospettive ulteriormente più buone».

È un allenatore esperto, col patentino dal 2013. Che modulo adotta?
«Per le caratteristiche dei giocatori faccio un 3-5-2, perché così ho la possibilità di sfruttare il gioco sulle fasce. Anche se in realtà è un 3-5-1-1 con due mezze punte davanti, difatti mi manca un vero e proprio bomber. La difesa a 3 se la cava e la mediana risulta il nostro reparto migliore, con i due “quinti” di centrocampo che vanno a pressare i terzini avversari: sono  molto bravi, veloci e resistenti, possono attaccare molto alti e ripiegare subito dopo».

Il 3-5-2 ricorda molto Antonio Conte, non è che per caso è interista vero?
«Sono malato di Inter e ammetto che il 3-5-2 di Conte alla Juve era spettacolare. Posso ispirarmi a lui anche se il mio preferito è José Mourinho; tuttavia studio anche parecchio, da maggio sono in pensione e posso pensare solo al calcio, analizzando tanti movimenti».

E per trasformare i suoi ragazzi in apprendisti nerazzurri cosa fa?
«Sono molto pignolo sulla parte atletica, altrimenti in campo si rischiano infortuni e di partite se ne vincono poche. Però per essere efficace l’atletismo va affiancato al tatticismo. In questo senso qualsiasi tipo di esercizio, dal torello o altro, è finalizzato ad allenare una situazione tipica del nostro gioco. Per me è importantissimo rapportare le esercitazione al gioco della squadra, creando anche appositi esercizi».

Sembrerebbero i postulati della peridizzazione tattica…
«Esatto, trasmettere i dettami tattici mediante appositi esercizi. Il tutto ovviamente senza togliere nulla all’iniziativa dei singoli. Non nascondo di studiare i libri di Juan Bordonau e di Jose Alberto Villanueva, riguardanti i metodi di allenamento. Per non parlare dei trattati di Vitor Frade, ‘il padre della periodizzazione tattica’».

Tutto questo lavoro meticoloso richiederà uno staff all’altezza…
«Vero, difatti mentre io curo il centrocampo, Maccagnola prepara la difesa, in quanto era un centrale fortissimo quando giocava. A lavorare sulle situazioni offensive invece è Orizio, anche lui con un passato da bomber (ha militato anche nella primavera del Brescia). Siamo un gruppo affiatato e i ragazzi sono contenti. Non sarebbe stato facile altrimenti gestire 29 giocatori; meno male che c’è pure Inverardi, il figlio del nostro direttore sportivo: lui segue la squadra come dirigente».

Se dovesse parlarmi di un rimpianto e viceversa di una gioia?
«Riguardano entrambi il Memorial Mattia Ravelli, un torneo organizzato a Passirano. La gioia riguarda l’anno in cui lo vinsi con il Provaglio Giovanissimi, circa 15 anni fa. Invece il rimpianto risale al 2019, con gli Allievi del Passirano. In quell’occasione siamo stati eliminati dal Travagliato ai rigori nel quarto di finale, dopo essere stati raggiunti nel recupero».

Sicuramente giunto alla pensione avrà modo di dedicarsi alle sue passioni: progetti per il futuro?
«La passione è tantissima, poi con gli anni mi sono accorto che le dinamiche del calcio sono uguali, dalla Terza alla serie A, ovviamente con le dovute proporzioni. Sono una persona a cui piace molto aggiornarsi, durante la quarantena ho anche costruito un archivio dove ho sistemato tutti gli esercizi creati appositamente per la squadra. L’ho fatto da solo prendendo spunto qua e là, per tutte le varie situazioni su cui lavorerò con i ragazzi. Sono soddisfatto di aver creato così tanto materiale: senz’altro mi verrà utile negli anni futuri, quando prima di smettere magari avrò ancora il piacere di allenare una Prima Squadra».

Perfetto mister, allora in bocca al lupo…
«Certamente, grazie a voi».

PASSIRANO UNDER 19 2020/2021

STAFF
DAMIANO CAMPLANI, ALLENATORE
ALESSANDRO MACCAGNOLA, VICE ALLENATORE
NICOLA ORIZIO, VICE ALLENATORE
RACHID EL BADAOUI, ALLENATORE PORTIERI
NICOLA INVERARDI, DIRIGENTE
EZIO FAINI, COLLABORATORE
DONATO DELBARBA, COLLABORATORE

PORTIERI
2001 ANDREA CONTI
2002 THOMAS GOTTI
2003 DENNIS TONELLI

DIFENSORI
2003 VITTORIO GALLI
2003 MATTEO ORIZIO
2003 LEONARDO FILIGHEDDU
2002 LORENZO ZAMBELLI
2002 LEONARDO BOTTICINI
2001 PIETRO CAMPLANI
2000 LUCA MARINI (C)

CENTROCAMPISTI
2003 CRISTIAN ORIZIO
2003 EMANUELE MANESSI
2003 NICOLA DIMONDO
2003 ALESSANDRO VISONA
2003 FRANCESCO BONOMETTI
2002 FILIPPO CADEI
2002 ANDREA BOTTACCHI
2002 TOMMASO VERALDI
2002 TOMMASO ARCHETTI
2002 GABRIELE DARMA
2001 PAOLO BIZIOLI

ATTACCANTI
2003 EMANUELE BORSELLINO
2003 SAHEL MARUANE
2003 DAVID VENNI
2002 FEDERICO LODA
2002 LORENZO PAIOLA
2002 STEFANO PEA
2002 LEONARDO RIOLO
2001 GIORGIO BERTOLDI
2001 LUCA SARTORI


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