mercoledì, 27 Maggio 2020

Legnano, Cas Sacconago: quattro chiacchiere con Davide Borsani, responsabile del settore giovanile sinaghino

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Davide Borsani da quest’estate ricopre il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile della società bustocca del Cas Sacconago. Con Borsani abbiamo parlato della situazione surreale causata dall’emergenza sanitaria, e ovviamente di calcio, in particolar modo della situazione dell’Under 14 e dell’Under 16.

Buongiorno Davide, in questo momento ci rendiamo conto che è davvero difficile parlare di calcio, proviamo comunque a guardare oltre come è stata vissuta l’emergenza in casa Cas?
«Inizio col dire che sin da subito l’emergenza è stata vissuta con grande responsabilità e serietà da tutta la società, a partire dai dirigenti fino arrivare ai ragazzi. Certo, è stato un peccato stoppare tutto di colpo, anche perché ci stavamo riprendendo ed era un momento cruciale dell’anno».

Cercando di parlare un po’ di più di calcio invece, come valuti la stagione, forse un po’ altalenante, dell’Under 16?
«Ma guarda ti dico che secondo me il campionato fino allo stop è stato di buon livello. Sicuramente dovevamo trovare un po’ di più di costanza nei risultati ma tutto sommato era nettamente in linea con le nostre aspettative».

Pensi che il cambio forzato di allenatore a metà anno abbia inciso?
«Secondo me un po’ si, non è mai facile cambiare di punto in bianco l’allenatore, ma i ragazzi e il tecnico Montemezzani sono stati sin da subito in sintonia, e infatti i risultati stavano arrivando».

Passando all’Under 14, come la valuti? Ha soddisfatto le vostre aspettative?
«Non posso dire se ha soddisfatto o meno le nostre aspettative dato che il campionato non è ancora concluso, Sicuramente i nostri Under 14 sono una squadra composta sia di 2006 che di tanti 2007, e questi ultimi appunto a parer mio inizialmente hanno pagato un po’ fisicamente e mentalmente. Ma a livello di gruppo penso che si siano amalgamati bene e che erano in grande ripresa».

Ultima domanda, avete già in mente nuovi progetti per l’anno prossimo?
«Fare progetti in questo momento è veramente difficile, posso però dire che qualche idea interessante c’è, ma non prevede nessun cambiamento a livello di panchina. Il calcio? Ci manca, quello sicuramente, ma adesso abbiamo tutti una partita più importante da vincere e i progetti li possiamo un attimo accantonare».


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