21 Aprile 2021

Academy Legnano Under 14: un passato da predestinato e un futuro vincente, la storia di Fabio Tibaldo

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Fabio Tibaldo, è il tecnico dell’Under 14 dell’Academy Legnano, in passato è stato un giocatore professionista; era una giovane promessa italiana, a 16 anni esordiva in serie C con la Pro Patria, successivamente stava firmando con il Genoa ma alla fine firmò con il Monza che militava in Serie B. Dopodichè, ha vestito le maglie di Treviso, Solbiatese, Pro Vercelli, Cuneo ed anche Sestrese. Infine, Tibaldo concluse la sua carriera a Sanremo, all’età di 33 anni a causa di un infortunio alla tibia.
Dopo essere stato un gran calciatore, iniziò la propria carriera di tecnico alla Roncalli, allenando varie categorie.
L’allenatore spiega il rapporto con la società: «Io sono qua da sempre, ho allenato tutte le categorie e adesso alleno gli Under 14, ho un grande rapporto con il presidente Alfonso Costantino che va oltre il lavoro, c’è un rapporto di stima reciproca. Da due anni, abbiamo intrapreso questo progetto con la società, un progetto di crescita e di miglioramento del settore giovanile; anche la mia squadra, infatti, è stata rinnovata rispetto all’anno scorso, con molti elementi nuovi e di qualità. La società lavora molto bene, la mentalità è quella giusta e può portare a risultati concreti».
Successivamente il tecnico racconta della sua squadra: «Ho un gruppo nuovo, ci siamo allenati per un mese e mezzo prima dello stop, il mio obiettivo personale è quello di fare crescere i ragazzi e farli diventare dei giocatori completi, tanto che ci alleniamo tre volte a settimana e curiamo con attenzione tutti gli aspetti. L’obiettivo e le aspettative erano sicuramente quelle di vincere il campionato; i ragazzi sono molto bravi e hanno voglia di giocare, di dimostrare che possono fare veramente bene; l’obiettivo mio, dei ragazzi che alleno e della società, è la crescita e allo stesso tempo vincere, abbiamo fatto una rosa nuova proprio per poter arrivare e partecipare a campionati di un buon livello».
l tecnico poi svela il suo sistema di gioco: «Mi piace il 4-3-1-2, sono un allenatore che gioca con due attaccanti, e l’uomo dietro le punte. I ragazzi sanno come devono comportarsi in campo, ma soprattutto li preparo per ogni esigenza in campo, in modo che si adattino ad ogni modulo possibile. Il capitano della squadra è Thomas Tibaldo. Secondo me il capitano della squadra è colui che trasmette qualcosa, il leader della squadra, colui che crede in ciò che si fa; è il giocatore che è da più tempo in questa società. In generale ho un gruppo con cui si lavora molto bene, ci sono ragazzi talentuosi».
Fabio Tibaldo poi conclude: «Alleno solo io, come dirigente abbiamo Denis Favaro, ma soprattutto disponiamo di un grande supporto a livello societario: dal presidente al Direttore Sportivo Orfeo Zanforlin. Sono un allenatore che esige molto, ma per crescere e per ottenere qualcosa dai giocatori, prima di tutto si deve creare un rapporto umano con loro, e io faccio questo, cercando di poter tirar fuori il meglio di loro».


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