12 Aprile 2021

Audax Libertate Under 14, Fabio Puttin e la nuova avventura alla guida dei 2007

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Fabio Puttin, tecnico con un’esperienza di trent’anni, ha allenato per un ventennio alla San Marco, per 10 anni all’Ardor Busto ed da due anni è all’Audax Libertate, dove questa stagione ha preso le redini dell’Under 14. In passato il tecnico ha sempre giocato tra le fila della San Marco, collezionando anche qualche presenza in prima squadra, dopodiché, da giovanissimo ha iniziato il percorso da allenatore, proprio nella squadra in cui giocava.
Il tecnico presenta la sua rosa attuale : «Ho un grande gruppo, maturo e organizzato; con un gruppo così si riesce a lavorare molto bene. Il capitano della squadra è Gabriel Lualdi, ragazzo leader della squadra, sia in campo che fuori; è un attaccante molto forte e senza nessun tipo di pressione in campo, questa è la sua grande forza: gioca facilmente il weekend e fa sembrare facile ogni cosa che fa. Tra i giocatori tecnicamente validi del gruppo ci sono Mattia Innecco e Alessandro Savini, entrambi esterni alti, con grande qualità di corsa e di tecnica, corrono per 70 minuti e danno una mano anche in difesa, ci permettono ai nostri livelli di provinciali di fare bella figura ogni volta che giochiamo. In generale, ho una rosa con un grande margine di crescita, la nostra fortuna è stato l’arrivo di 4/5 ragazzi che non hanno mai giocato a calcio e che si sono rivelati ottimi giocatori, proprio come Innecco. Le aspettative erano quelle di giocarci il campionato alla pari con tutte le squadre, avevamo questo obiettivo anche l’anno scorso ma con l’arrivo della pandemia ha bloccato tutto. Quest’anno credo che potremmo arrivare nella zona medio alta della classifica. I ragazzi sanno quali sono le loro capacità e credo proprio che faranno bene».
Successivamente Fabio Puttin racconta anche dei suoi collaboratori: «Siamo uno staff che è insieme da 30 anni, abbiamo girato sempre insieme. Il vice allenatore e preparatore dei portieri è Pierluigi Zaroli, persona sempre molto presente e disponibile. Poi c’è  Alessandro Bragagnoli, il dirigente; è lui a dare una marcia in più alla squadra, porta a casa i ragazzi, è il classico dirigente che coinvolge i genitori, rimane sempre in comunicazione con la società, è una persona che non può mancare».
Infine, l’allenatore dell’Audax Libertate conclude l’intervista raccontando di come sia stata vissuta questa pandemia di Covid-19: «La società è sempre stata molto attenta, è una situazione molto delicata. All’inizio volevamo continuare con gli allenamenti individuali, ma purtroppo non è stato possibile, a causa dei troppi ragazzi in quarantena fiduciaria per contatti avuti a scuola. Abbiamo preferito bloccare e sospendere ogni tipo di attività di ogni categoria, dato che non è facile organizzarsi per tutte le squadre della società. Siamo stati bravi a seguire i protocolli attentamente, misurando la febbre, mettendo le mascherine e sanificando il materiale. Purtroppo queste sono situazioni dove lo sport passa in secondo piano; siamo stati sconfitti per il momento e siamo stati costretti, come tutti, a fermarci».


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