14 Aprile 2021

Victor Rho Under 14: ambizione e voglia di lavorare, ecco gli ingredienti di La Ragione

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La Ragione Roberto, tecnico dell’under 14 della Victor Rho, in passato ha avuto una bella carriera da calciatore; ha iniziato a giocare alle giovanili dell’Accademia Inter, successivamente è passato alla Viscontini, per una stagione ha indossato la maglia della Triestina in Seconda Categoria e infine ha chiuso la carriera nella prima squadra dell’Accademia Inter che all’epoca militava in Seconda Categoria, vincendo il campionato e aggiudicandosi il secondo posto nella Coppa Lombardia. L’allenatore ha smesso di giocare all’età di 39 anni, ha “provato” diversi ruoli ma quello che gli calzava a pennello era quello di difensore centrale.
Roberto La Ragione racconta di quando ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: «Ho cominciato fin da subito ad allenare, ho iniziato con la prima squadra del Fornari, prendendo in mano una squadra di livello medio basso e portandola a metà classifica. Qualche anno dopo, ho fatto il secondo allenatore al Mazzo nei campionati regionali, e l’anno successivo sono andato alla Viscontini sulla panchina degli Allievi Regionali. Successivamente sono stato all’Aurora Cantalupo e ho continuato a tenere le redini degli Allievi; avevo una squadra in una situazione complicata, eravamo in 12 all’inizio, ma c’era molta sintonia con il gruppo, e siamo riusciti a terminare il campionato da settimi, subendo 41 gol rispetto ai 168 dell’anno precedente. A me piace vincere, come a tutti, ma mi piace soprattutto sistemare le squadre, renderle competitive e forti. Qualche anno dopo ho allenato alla Mocchetti e poi alla Triestina, e poi sono sbarcato alla Victor Rho, prendendo in mano i 2002 con cui ho disputato un ottimo campionato». Successivamente il tecnico racconta della sua squadra: «Alleno questi ragazzi da settembre, mi trovo molto bene, sia con loro che con la società; il gruppo ha una mentalità vincente e tanta voglia di lavorare, ci sono i giocatori e le caratteristiche per fare un grandissimo campionato. A inizio anno eravamo in 15, poi abbiamo fatto un open day e siamo arrivati a 21, adesso ho una rosa ampia e con giocatori con grande margine di crescita, si impegnano tutti, sia agli allenamenti che in partita. Quest’anno avevamo iniziato con una vittoria, peccato per lo stop ma sono certo che torneremo più competitivi di prima».
Il tecnico poi aggiunge: «Di questa rosa mi piace come riescano a risolvere le situazioni durante la partita, non lavoriamo tanto sulla tattica e sugli schemi, ma su quello che potrebbe succedere il weekend. Quest’anno l’ideale era quello di creare una squadra forte e competitiva con tutti, c’erano tutte le carte in regola per poterlo fare. I portieri sono entrambi molto validi, giocano entrambi e si giocano il posto ogni giornata; la difesa è molto buona, il vice capitano fa la differenza, è un giocatore forte sia fisicamente che con i piedi; il centrocampo è ricco di giocatori buoni nel saltare l’uomo e a gestire il gioco, mentre in attacco abbiamo due punte che fanno molto bene il loro lavoro. Giochiamo con il 4-4-2 o con il 3-5-2, dipende dalle situazioni e dai giocatori che ho a disposizione in quel momento».
L’allenatore conclude presentando lo staff: «Ho un vice allenatore, nonché mio ex calciatore, Antonio Vallone, mi aiuta molto negli allenamenti e in partita; e poi ho due dirigenti sempre presenti e sempre molto disponibili, Mauro Angelini e Alessandro Incandela, mi danno una grossa mano in tutto, siamo una squadra molto unita, anche con i genitori dei ragazzi».


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