21 Aprile 2021

Accademia Vittuone Under 15: tanta esperienza e passione, la storia del tecnico Fabio Randisi

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Fabio Randisi, tecnico dell’Under 15 dell’Accademia Vittuone, vanta una grande esperienza dato che ha allenato diverse squadre. Randisi ha giocato a calcio da giovane, la sua esperienza da calciatore inizia alla Virtus Cornaredo, successivamente si trasferisce al Settimo Milanese che militava in Promozione ed infine, ha giocato in Terza Categoria vestendo la maglia del Real Figino, decidendo di andare a giocare con degli amici e sempre nella stessa stagione si fece male al ginocchio, quindi decise di lasciare il calcio giocato per dedicarsi al ruolo di allenatore.
Il tecnico ha iniziato ad allenare alla Virtus Cornaredo, dove vinse parecchi tornei e dove si fece notare da una società importante, quale l’Accademia Inter; Randisi così ricevette la chiamata del presidente Messerotti, dal quale imparò molto e che gli diede l’opportunità di viaggiare con la squadra, facendo vari tornei europei.
Nel 1995, l’allenatore si spostò all’Accademia Vittuone, prendendo le redini degli Esordienti, ma allenando anche la Juniores Nazionale, fino ad arrivare in prima squadra, che ai tempi militava in Eccellenza.
Randisi poi decise di cambiare aria, e si trasferì all’Aldini, dove allenò per 5 anni, ma dopo tornò ancora all’Accademia Vittuone – e dal 2015 ad oggi non ha più cambiato società.
Fabio Randisi racconta: «Sono molto contento di essere a Vittuone, è una bella società composta da persone competenti. Sono circa 15 anni in totale che sono qui a Vittuone, ho allenato quasi tutte le categorie, e adesso ho in mano i 2006. Ho dei ragazzi fantastici, professionali e con tanta voglia di giocare a calcio. Quest’anno abbiamo iniziato il campionato con un pareggio, ma a parer mio contro una delle squadre più forti del girone, ovvero l’Arconatese; a noi mancavano uomini e giocavamo in trasferta, ma sono molto contento di come la squadra ha giocato. Le aspettative di quest’anno erano quelle di vincere il campionato; credo nei ragazzi che alleno, loro sanno le capacità che hanno e avevamo tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa».
Il tecnico poi svela il suo sistema di gioco: «Giochiamo con un 3-5-2, ho adattato il modulo ai giocatori che ho a disposizione; il calcio di oggi è un calcio veloce e noi abbiamo gli esterni per giocare in questo modo. A me piace insegnare a giocare a calcio ed essere anche un buon mentore per loro, a volte sono severo ma siamo un grandissimo gruppo; in tutti gli anni che ho allenato non ho mai avuto problemi con nessuno, forse per il mio comportamento o il mio modo di fare. Ho una rosa ampia e composta da giocatori di qualità, i portieri sono entrambi nuovi e bravi, ho avuto poco tempo per osservarli ma hanno un gran margine di crescita. La difesa è il reparto più forte, ed è composta da 5 elementi forti sia fisicamente che tecnicamente, cosi come il centrocampo, abbiamo esterni molto veloci e centrocampisti bravi con i piedi. L’attacco è il reparto dove facciamo più fatica, quest’anno è arrivato un ragazzo molto forte e fisico, ci darà sicuramente una mano».
L’allenatore conclude l’intervista presentando il suo staff: «Non ho un vice allenatore, ma sono sempre con Davide Cozzi, siamo come fratelli, è il mio punto di riferimento anche fuori dal campo, laureato e molto preparato in tutto; sempre presente agli allenamenti e alle partite. Andrea Zanoni è il mio unico dirigente, è una persona spettacolare, molto competente e sempre disponibile; in tutti gli anni nei quali mi ha accompagnato, l’ho mai visto arrabbiato».


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