14 Aprile 2021

Cogliatese Under 16: Lucini sulla panchina dei biancoblù per portare esperienza e bel gioco

Le più lette

Promozione, le strade tra la Torinese e Roberto Sorrentino si separano

Mai come in questo caso si può dire la classica frase "era nell'aria". Finisce definitivamente il matrimonio tra i...

Asti-Corneliano Roero Eccellenza: Piana fa impazzire il Bosia, i galletti cantano al 92′

Buona la prima, ma che fatica. L'Asti vince di misura contro il Corneliano Roero grazie al gran gol di...

Azalee-Alessandria Serie C femminile: buona la prima per Colombo che sbanca il Maino grazie a Coppola e Lettieri

La doppietta di Coppola e il gol su rigore di Lettieri stendono l'Alessandria e benedicono l'esordio di Paolo Colombo,...

Stefano Lucini, allenatore della Cogliatese Under 16, siede in panchina da due anni e mezzo. Il curriculum da calciatore è notevole, il tecnico ha iniziato a giocare nelle giovanili del Misinto, successivamente fece due anni al Garbagnate, un anno al Cesate e al Rovellasca con gli Allievi Regionali; Lucini saltò la Juniores e giocò direttamente in prima squadra che all’epoca militava in Promozione; il debutto avvenne con la maglia dell’Ardor Lazzate con la quale giocò per 8 anni, di cui tre in Prima Categoria e cinque in Promozione; l’anno successivo si spostò a Saronno (sempre in Promozione) e vinse il campionato sbarcando in Eccellenza. Infine, il tecnico conclude la carriera calcistica a Caronno Pertusella che allora militava in Prima Categoria, e inizio una carriera calcistica a calcio a 7, giocando per 10 anni nel campionato CSI.
L’allenatore racconta proprio l’inizio della sua carriera: «Inizialmente ho cominciato come secondo di Giampaolo Chiodini all’Ardor Lazzate, non pensavo di continuare ad allenare, non mi aveva preso questo mondo, forse per l’età troppo avanzata dei giocatori; infatti dopo un anno di stop, iniziai ad allenare gli Esordienti dell’Ardor Lazzate per tre anni. Dopo questi tre anni, mi spostai alla Cogliatese, la società mi voleva fortemente».
Successivamente, Stefano Lucini racconta della sua squadra: «Il livello dello rosa non è alto, siamo un po’ indietro con i tempi, non sono più piccoli come prima, ma purtroppo ad alcuni mancano le basi, anche la società è al corrente di questo. A volte ho difficoltà a lavorare, ma c’è da dire che in questi anni ci siamo allenati sempre con costanza, anche in questo periodo di stop abbiamo lavorato via videochiamata. I ragazzi sono sempre disponibili, hanno tanta voglia di giocare a calcio. L’anno scorso ho perso 5 ragazzi che erano arrivati dall’Ardor Lazzate, fortunatamente ne sono arrivati altri 5 nuovi dal Ceriano Laghetto. Adesso la rosa è composta da 20 giocatori, le mie aspettative sono quelle di giocare un bel calcio e di far crescere il gruppo; a livello di risultati, personalmente potevamo arrivare a metà classifica. Mi trovo molto bene in questa società, per essere un oratorio, ha una struttura molto bella, ampia e dotata, abbiamo campi nuovi e strutture adeguate a tutti i tipi di situazione. Vorrei poi ricordare un ragazzo della nostra squadra che è venuto a mancare nel novembre dell’anno scorso».
Il tecnico aggiunge: «Il capitano della rosa è Andrea Borghi, leader dentro e fuori dal campo, quando si tratta di leadership è il migliore. Per quanto riguarda l’ossatura della rosa c’è, i giocatori che danno quel qualcosa in più alla squadra sono, Matteo Lucini, Riccardo Conte e Diego Canfora; mentre per quanto riguarda l’impegno e la serietà in campo sono dei fattori presenti in tutti i ragazzi che alleno».
Il tecnico conclude l’intervista presentando il suo staff: «Ho un vice allenatore, un mio ex allenatore all’Ardor Lazzate, Finazzi, mi aiuta in tutto, sempre disponibile e presente; così come i due dirigenti accompagnatori, Simone Borghi e Antonio Sala».


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli

nativery.com, 601bdb002ee3c4075ca20115, DIRECT appnexus.com, 11707, RESELLER, f5ab79cb980f11d1 google.com, pub-4529259506427490, DIRECT, f08c47fec0942fa0