22 Giugno 2021

Mazzo Under 17, l’identikit di Dario Casnaghi e dei classe 2004 rossoblù: obiettivo dichiarato «Vogliamo i Regionali»

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Dario Casnaghi da quest’anno è l’allenatore dell’Under 17 del Mazzo, una squadra che vista la rosa poteva e può assolutamente ambire alle posizioni alte della classifica, e perché no anche alla vittoria del campionato.
Casnaghi è cresciuto calcisticamente nella Rhodense (quando la società orange era C1); il ruolo? Terzino o mediano. Il tecnico ha poi chiuso la propria carriera all’età di 37 anni fra le fila del Cerro Maggiore.
Dopo l’esperienza da vice fra le fila della Lainatese – con Castellazzi allenatore – Casnaghi, spinto da Carmelo Familiari ha deciso di fare il patentino.
Dopo le tante stagioni alla guida dei classe 2004 al San Giuseppe, ha scelto di cominciare una nuova avventura con il Mazzo. «Diciamo che mi sono riavvicinato al calcio – spiega il tecnico dell’Under 17 del Mazzo – quando mio figlio ha deciso di giocare. Sono un allenatore un po’ atipico, non mi piace usare un sistema di gioco fisso, ci mettiamo in campo e ci adattiamo alla squadra avversaria. Guardo molto gli altri allenatori, ma non mi ispiro a nessuno se così possiamo dire».
Soffermandoci sulla squadra Dario Casnaghi, proprio il tecnico osserva: «L’aspettativa era quella di vincere il campionato e approdare ai Regionali. Era fondamentale per la società e per noi come squadra, diciamo che si voleva dare un certo risalto a tutti, giocatori e società compresa. Quest’anno l’impresa la si poteva fare; bene o male conosco tutte le squadre, il problema è che ogni anno cambia tutto e quindi sono assolutamente tutte temibili. Sono tutte squadre con cui te la devi giocare, ma la nostra squadra conta davvero ottimi elementi. Ad oggi tutti hanno un programma da seguire, ma sono sincero, con l’inverno diventa anche più complicato potersi allenare, ma ho grande fiducia in loro».
Da San Giuseppe sono stati tanti i ragazzi che hanno scelto di seguire Dario Casnaghi nella nuova avventura a Mazzo: «L’integrazione con il gruppo è stata automatica da parte sia dei ragazzi del Mazzo che da parte di quelli ex San Giuseppe. Ho la fortuna di avere un gruppo forte, sia a livello calcistico, ma soprattutto a livello emotivo e personale. Non abbiamo un vero e proprio capitano, diciamo che è Muciaccia, ma il gruppo è talmente forte che tutti trascinano tutti».
Uno staff che ha deciso di seguire a Mazzo il tecnico, i due dirigenti, fidati collaboratori di Dario Casnaghi, sono Bargagni e Spadone: «Mi trovo benissimo con loro, e sono persone che mi danno una mano enorme. Tengo a ringraziare anche i genitori, che mi sono sempre venuti incontro e ci hanno sempre aiutati».
In conclusione Casnaghi racconta del suo rapporto con la società: «A Mazzo? Mi trovo benissimo, appena arrivato ho trovato una società strutturata, con un centro bello e con persone veramente professionali e con cui è solo un piacere lavorare».


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