giovedì, 21 Novembre 2019

A TU PER TU CON… Massimo Pasquetti, Rhodense

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Massimo Pasquetti, affiancato da Francesco Di Bello, ha appena cominciato la seconda stagione come direttore sportivo della Rhodense. Per la società della provincia meneghina, però, sarà una stagione con un sapore speciale: si torna in Eccellenza! La sua esperienza maturata in molti anni divisi fra panchina, con numerosi titoli regionali sia alla Bariviera sia all’Half sia al Corsico, e scrivania, 8 sono gli anni passati al Bresso come DS, possono essere sicuramente un valore aggiunto per la sua società. Perché scegliere la Rhodense «Il primo motivo è la storia ultra centenaria e il suo passato tra i professionisti che è testimonianza di qualità. Ora, dopo qualche anno non roseo, siamo ripartiti. Dividiamo il lavoro su tre diversi centri sportivi che ci permettono di gestire al meglio l’utenza e anche di aumentarla. Un altro motivo per sceglierla è l’aria che si respira, positiva e di novità, si sente che sta nascendo qualcosa di veramente importante. Riusciamo anche a portare dei nostri ragazzi in squadre professionistiche, grazie al nostro lavoro, senza avere gemellaggi.» Il suo ruolo «Mi occupo di tutto quello che è la direzione sportiva dalla prima squadra ai giovanissimi. Ho un grande difetto:voglio vedere tutti i giocatori ai quali sono interessato. Per il precedente motivo sono affiancato da persone molto competenti. Cordino il lavoro della segreteria. Controllo anche il lavoro della pre-agonistica portato avanti da Pirovano. Il mio obiettivo principale è di rendere le squadre migliori possibili, anche per quanto riguarda l’abbigliamento.» Passaggio mister Ds «Ho iniziato ad allenare presto perché volevo dare di più di quello che avevo ricevuto. Ho impostato tutto il mio lavoro sui valori che vengono prima dell’aspetto tecnico. Bisogna essere prima uomini che calciatori. Penso che l’allenatore non debba fare il DS e viceversa. Io non mi permetto di dire chi deve giocare, anche grazie alle mie esperienze in panchina. Ho un grande rapporto con tutte le mie guide tecniche. La dimostrazione è che quando incontro miei atleti o mister di tanti anni passati mi riabbracciano con gioia.» Come funziona il mercato «Il nostro mercato è iniziato molto presto, anche per questioni di budget. Tutti i nomi sono decisi in piena condivisione con le guide tecniche, qui nessuno fa tutto da solo. Il primo criterio per decidere è sempre l’aspetto umano, per tenere lontani i problemi dallo spogliatoio.» I metodi di allenamento in società «Non abbiamo un sistema di gioco fisso per tutte le nostre squadre. Gli allenatori delle categorie superiori guardano sempre le squadre sotto di loro perché lo scambio di giocatori è continuo.» L’effetto Eccellenza sulle giovanili «Per me l’Eccellenza è un’esperienza nuova e quindi scopriremo tutto vivendo. Per ora non è cambiato niente. Continua la nostra serietà nel preparare le squadre, sempre con un occhio ai giovani e al budget, che nonostante la promozione non è cambiato. Al centro di tutto rimane la forza del gruppo e l’unione dello spogliatoio, che è stato il nostro segreto l’anno scorso anche contro squadre più ricche.» Il futuro «Nel breve periodo sicuramente si cercherà di evitare i play-out. Le strutture di Rho possono far sognare. Bisogna sempre sognare e sperare che qualche imprenditore importante si possa avvicinare, nonostante il presidente da 30 anni abbia sempre manifestato tanto amore». La provincia «Non essere a Milano ci permette di variare la nostra utenza. Nella nostra zona siamo gli unici in Eccellenza e questo ci avvantaggia molto.» Progetti «Ci piacerebbe in futuro fare qualcosa per i ragazzi portatori di Handicap e da quest’anno probabilmente ci sarà una squadra di giovanissime ragazze».


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