20 Giugno 2021

FatimaTraccia: accompagnare la crescita dei giovani con la Fondazione Real Madrid

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A marzo 2020 è partito il progetto Social Sports School della Fondazione Real Madrid qui a Milano. Unica città in Italia al momento ad ospitare l’iniziativa, la fondazione spagnola si avvarrà degli strumenti messi a disposizione dalla Onlus Portofranco Milano e dall’ASD FatimaTraccia. Proprio la società milanese è stata infatti scelta, assieme a Portofranco, come partner unici sul territorio italiano per seguire i ragazzi dagli 11 ai 17 anni e assicurar loro un supporto nelle attività di studio e in quelle sportive.

Salvatore Pirrò, presidente del Fatima Traccia, con Álvaro Arbeloa, ex del Real Madrid e Alberto Bonfanti, presidente di Portofranco. Alla cerimonia presenti anche Alessandro Bramati del Municipio 5 di Milano e Alberto Girardi, partner EY.

«Si tratta di un progetto di tre anni, partito lo scorso marzo, che vuole mettere insieme e saldare fortemente scuola e sport. Adesso, purtroppo, è tutto sospeso», ha detto il presidente del Fatima Traccia Salvatore Pirrò. «L’obiettivo è quello di seguire i ragazzi in quelle che dovrebbero essere le fasi più importanti della loro adolescenza, ossia lo studio e lo sport. Loro, quindi, grazie a questo progetto, sono seguiti per un’ora e mezza nello studio e nell’altra ora e mezza nello sport. Ci tengo a precisare che i partecipanti non sono necessariamente ragazzi sportivi che fanno già attività magari a livello agonistico. Partecipa anche, e soprattutto, chi intende lo sport come un mero passatempo. Inoltre l’80% dei ragazzi partecipanti è straniero». Il presidente ha rimarcato come, al momento, FatimaTraccia sia l’unica società italiana coinvolta nel progetto: «L’iniziativa è già arrivata nel mondo e in Europa, noi in Italia, assieme a Portofranco, siamo i soli a portare avanti la progettualità. L’idea è partita proprio dalla Onlus, perché già faceva attività simili indipendentemente dalla Fondazione Real Madrid. Loro poi si sono rivolti a noi perché abbiamo gli spazi per consentire, ovviamente, lo svolgimento nella giusta maniera delle attività sportive».

Per un tipo di attività del genere servono delle basi solide da parte degli educatori, e la Fondazione Real Madrid, infatti, ha provveduto a far fare dei corsi di aggiornamento agli allenatori, in modo da poter fornire ai ragazzi il miglior riscontro possibile: «Ci hanno fatto e ci fanno ancora fare dei corsi, così siamo preparati e sappiamo gestire le necessità dei giovani», ha detto il presidente Pirrò.

Un momento dei corsi della Fondazione Real Madrid agli educatori del FatimaTraccia

Il presidente ci ha tenuto in modo particolare ad evidenziare le finalità della Social Sports School: «Il nome “Real Madrid” può confondere. Non è quello l’obiettivo del progetto. Anzi, verrebbe da dire che il calcio è solo una declinazione. L’intento è “semplicemente” quello di seguire i ragazzi e accompagnarli nella crescita, dando loro l’opportunità di esser seguiti nel migliore dei modi».

Con l’acutirsi dell’emergenza sanitaria, però, le attività si sono fermate. Come ha spiegato il presidente del FatimaTraccia, la parte scolastica è andata avanti fino a quando è stato possibile, per poi interrompere del tutto ogni cosa: «Siam fermi. Speriamo di poter riprendere a gennaio, così da provare a recuperare il tempo perso e tornare a seguire, in modo ottimale, tutti i ragazzi con cui già avevamo a che fare».


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