26 Novembre 2020 - 20:01:42

St. Ambroeus FC, la squadra che abbatte i pregiudizi

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Il St. Ambroeus FC non è solamente una squadra di calcio, ma un vero e proprio progetto sociale che si batte contro il razzismo e l’ignoranza. I giovani calciatori sono ragazzi con alle spalle un passato faticoso, alcuni di loro provengono dalla Libia e da realtà davvero drammatiche. La rosa inizialmente era composta principalmente da giovani richiedenti asilo e rifugiati. Il dirigente sportivo Davide Salvadori mi racconta la storia di questa importante e bellissima iniziativa. « Il St. Ambroeus FC è un progetto nato nell’aprile del 2018 a Milano, dalla fusione di due squadre già esistenti; i Black Panters e i Corelli Boys. Cinque anni fa insieme a degli amici siamo andati fuori da un centro di accoglienza per invitare i ragazzi ad un ciclo di feste all’interno di un centro sociale, apparentemente non sembravano entusiasti all’idea di andare a ballare e inoltre molti di loro erano in Italia da soli due mesi e di conseguenza facevano fatica ad esprimersi; l’ostacolo primario è stato la lingua. La difficoltà ad intrattenere un dialogo è scomparsa quando abbiamo iniziato a nominare nomi di calciatori e così avevamo trovato il modo di comunicare, siamo riusciti attraverso la lingua universale del calcio a creare con loro un rapporto. Ci eravamo dati appuntamento per giocare una partita in un campetto e abbiamo in questo modo incominciato. Oggi giochiamo in terza categoria e con molta soddisfazione abbiamo iniziato a partecipare al campionato FIGC, ( attualmente sospeso a causa dell’emergenza corona virus) per noi motivo di orgoglio».

Il St. Ambroeus FC è composto da un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni, al di fuori del campo da gioco i giovani calciatori lavorano, studiano e coltivano le proprie passioni, come il capitano della squadra Mamadourè Tourè che lavora come security in un negozio. La scelta di un nome così tipicamente meneghino rappresenta la rivendicazione di un “essere milanesi” al di là delle proprie origini di nascita. Il dirigente sportivo descrive così la decisione del nome della squadra:«Milano è una città che durante gli ultimi due secoli si è costruita attraverso l’immigrazione, inizialmente le persone provenivano dalla campagna, successivamente ci furono gli esodi dal meridione verso il settentrione ed infine i flussi migratori. Sono davvero pochi i milanesi che si possono definire tali. La nostra visone della città è quella di una città interculturale dove possono e devono coesistere culture differenti». Negli ultimi due anni la squadra ha dimostrato di essere riuscita a diffondere un messaggio positivo di inclusione, infatti ad oggi la formazione è costituita per una metà da ragazzi italiani e per l’altra da ragazzi di altre nazionalità. Purtroppo nonostante sia stata maggiore l’accoglienza rispetto alla diffidenza da parte di altre squadre e tifosi, non sono venuti a mancare episodi di razzismo, come è accaduto a Cinisello Balsamo tre anni fa:« i calciatori hanno dovuto subire i cori razzisti da parte dei tifosi della squadra avversaria, talvolta può capitare che in questi contesti venga fuori il lato più brutto di una parte d’ Italia che si dimostra ancora intollerante e razzista. I ragazzi hanno saputo però superare questi momenti di difficoltà grazie al rapporto profondo che si è instaurato negli anni. Nessuno di loro si è mai sentito solo e sono consapevoli di poter riporre la propria fiducia nei compagni e in tutta la rete di persone volontarie che li aiutano in questo percorso». Infatti sono tanti i volontari che insieme al dirigente Davide Salvadori investono tempo ed energia in un progetto etico e solidale come il St. Ambroeus FC. Il primo e decisivo passo è stato compiuto tre anni fa, quando è stata lanciata una campagna crowdfunding su Facebook, dove grazie al contributo di 160 persone e 10.000 euro raccolti l’idea è potuta divenire realtà. Ma lo staff e i giovani ragazzi non si sono mai fermati e hanno continuato a chiedere aiuto e a muoversi per ottenere maggiori risorse finanziarie per poter far fronte a tutte le spese necessarie. Grazie ad associazioni come la Rob de Matt  e al bando del comune di Milano vinto l’anno scorso sono riusciti a dare sempre maggiore concretezza al St. Ambroeus FC. Un altro grande passo in avanti è stato fatto a metà settembre come ci racconta Davide Salvadori:« dopo il periodo estivo, insieme all’associazione Sport in Zona abbiamo preso in affitto un centro sportivo a gorla. L’associazione con cui condividiamo lo spazio organizza da alcuni anni con dei giovani ragazzi dei centri di aggregazione un mini campionato. Con questa fusione volevamo dare avvio alla scuola calcio ed anche creare la seconda squadra dato che i ragazzi sono tanti, all’incirca una quarantina. Desideravamo offrire l’opportunità di giocare anche alle ragazze con il calcio femminile, ma per ora abbiamo dovuto rimandare ogni iniziativa. I ragazzi attualmente date le nuove disposizioni ministeriali si allenano telematicamente con i due tecnici Franco Cammarrata e Maurizio Fratus, guide fondamentali per ognuno di loro; il sostegno anche se a distanza è fondamentale». I progetti per il St. Ambroeus FC sono tanti e ambiziosi; ogni anno la rosa di giovani sportivi  dimostra una crescita notevole portando a casa vittorie ed anche sconfitte, ma il vero risultato importante per la squadra è stare insieme e farsi portavoce di un messaggio che va oltre la lingua ed oltre il colore della pelle. Lo staff del St. Ambroeus FC ha sempre dimostrato un forte interesse e una grande passione per il sociale, affrontando nel corso del tempo numerose battaglie anche burocratiche affinché i calciatori potessero tesserarsi ottenendo tutti i documenti richiesti per l’iscrizione ai campionati. Il calcio può diventare così una delle grandi occasioni per creare momenti di aggregazione e condivisone in cui combattere i pregiudizi e le avversità. Il St. Ambroeus FC ed altre squadre come il San Poli, (squadra tedesca in serie D di Amburgo) condividono i principi e i valori di uguaglianza sul campo, ma soprattutto anche fuori da esso abbattendo e aprendo nuove porte nel mondo del calcio.

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