22 Giugno 2021

Osal Novate Under 14, parola a Cavallaro: «La mentalità vincente è il segreto»

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Michael Cavallaro il calcio lo conosce bene. Una carriera tra il professionismo come giocatore e tanta esperienza come allenatore che il diretto interessato racconta così: «Come calciatore ho avuto la fortuna di poter indossare maglie importanti come quella della Pro Patria e della Pro Sesto. La mia avventura in panchina inizia come secondo allenatore all’allora Parma Calcio (oggi Viscontini) quando avevo 22 anni. Da lì in poi ho allenato in molte squadre del milanese, tra cui ricordo con piacere gli anni a Bruzzano e quelli alla Bollatese: stagioni che ho vissuto intensamente e che mi hanno fatto imparare moltissimo. Adesso sono da tre anni all’Osal Novate, società in cui ricopro i ruoli di tecnico della prima squadra e della formazione Under 14».

La società neroverde di Novate Milanese è al centro di un progetto di grande crescita che Cavallaro racconta così: «Dal prossimo anno, oltre al ruolo di tecnico della prima squadra, ricoprirò il ruolo di direttore generale e sarò ancora più centrale nel processo di rinnovamento. Grazie ai miei contatti nel mondo del calcio sono riuscito a portare tante novità all’Osal, tra cui l’affiliazione con l’Atalanta di cui vado molto fiero. La società sta uscendo dalla cerchia oratoriale e si sta aprendo sempre più a nuovi stimoli calcistici, puntando a orizzonti diversi. L’ambizione di far bene c’è e l’obiettivo comune è arrivare in alto».

A proposito del gruppo di ragazzi della formazione Under 14 da lui allenata, Cavallaro spende parole entusiastiche: «La rosa ha una struttura molto solida. È una squadra di ragazzi davvero bravi e disponibili all’ascolto: ogni cosa che spiego viene raccolta e assimilata con intelligenza. Lavorare con un gruppo così è facile e dà grandi soddisfazioni e, nonostante l’anno difficile che stiamo vivendo, sono molto contento dei risultati raggiunti». La filosofia di gioco che il tecnico ha in mente per i suoi ragazzi è chiara: «La base del mio pensiero da allenatore è che si deve rafforzare la mentalità del singolo giocatore. La forza mentale è essenziale: solo così si possono raggiungere risultati consistenti e duraturi nel tempo. Se sono sicuri di loro stessi, i ragazzi non avranno paura con la palla tra i piedi e sapranno imbastire un’idea di gioco. Ovviamente l’allenatore da parte sua deve essere consapevole che è lì per insegnare e che quindi deve dare ai ragazzi la possibilità di sbagliare e di imparare dai loro errori. Penso che il termine “squadra” significhi scendere in campo tutti insieme per dare il massimo e puntare allo stesso obiettivo e posso dire che sono contento di come i miei ragazzi hanno interpretato questo concetto».

Cavallaro ha ambizioni importanti per il futuro e le racconta così: «Sono una persona a cui piace porsi obiettivi alti e importanti. Dal punto di vista personale, il mio sogno è quello di tornare nel professionismo, la categoria che ho imparato a conoscere da giocatore. Nel prossimo futuro il mio scopo è quello di portare la prima squadra a giocare la Prima Categoria e fare in modo che tutta l’Osal diventi una società di primo piano a Novate e in tutta la Lombardia».


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