Accademia Sandonatese U15
Accademia Sandonatese U15

Una finale pronosticata da tanti addetti ai lavori, settanta minuti di tensione che certificano l’importanza di una partita dal peso specifico unico. L’inizio di match tra Bresso e Accademia Sandonatese appare tirato e all’insegna dell’equilibrio, l’intensità non viene a mancare nonostante un caldo asfissiante avesse gettato in precedenza dei dubbi sulla tipologia di partenza delle due compagini. A cercare in maniera un po’ più convinta la porta sembra però l’Accademia di Caruana che già al 5′ manda Mancini a tu per tu col portiere, ma il numero 10 biancoazzurro viene fermato per offside di pochi centimetri facendo tirare un sospiro di sollievo ai ragazzi di Dalceri. La partita, dopo 15’ di stallo, vive una fase di radicale stravolgimento intorno a metà frazione con un doppio affondo letale da parte del gruppo sandonatese: al 20′ infatti Ceradini converte in gol con la testa una palla lenta recapitata in area dal compagno Sisti sugli sviluppi di calcio d’angolo dalla sinistra; solo due minuti dopo Rizzo tira fuori dal cilindro magico una girata eccezionale su cross col contagiri di Raimondi, con l’incolpevole omonimo immobile. Il Bresso, passato da un 4-4-2 a un 4-3-3 con l’ingresso di Andreozzi prova ad alzare il baricentro e a poco a poco sale di tono. Al 29′ la gara vive un altro momento di sliding doors: Rizzo colpisce di mano il pallone su punizione dal limite di Lillo, l’arbitro decreta il rigore che però Perego sbaglia clamorosamente mandando a lato la sfera. Nella ripresa ci si aspetta una reazione del Bresso e non appena rientrati in campo Bossi si erge a vessillo per cercare l’agognata rimonta; l’attaccante si inserisce come un rapace nell’area piccola e mette la palla in fondo al sacco spizzando di testa un traversone dalla trequarti di Perego. A questo punto, accorciate le distanze, ci si aspetterebbe un assalto corale al fortino dell’Accademia per riuscire ad agguantare il pari ma le uniche occasioni da gol arrivano su calcio piazzato: tra di esse al 25′ c’è la deviazione, sempre di testa, di Biassoni su calcio di punizione del solito Perego con la palla che fa incredibilmente la barba al palo. Passano tre giri di orologio e Mancini dopo un bel recupero palla si invola verso i pali difesi da Rizzo; la sua conclusione a colpo sicuro viene salvata miracolosamente dall’estremo difensore del Bresso con un riflesso strepitoso. I Caruana’s boys nonostante i tentativi avversari continuano a non rinunciare ad affacciarsi in avanti e questo atteggiamento premia la squadra biancoazzurra. Arrivati alle battute finali del match infatti Mosca, appena entrato, si inventa un gol da stropicciarsi gli occhi: due dribbling con tunnel incorporato, poi palla sotto le gambe del portiere per il 3-1 finale che dà il via alla gioia dell’Accademia Sandonatese. «Abbiamo coronato un sogno» dice Caruana, meritatamente campione di categoria.

Accademia Sd-Bresso 3-1
RETI (0-2, 1-2, 1-3): 20′ Ceradini (A), 22′ Rizzo (A), 4′ st Bossi (B), 37′ st Mosca (A).
ACCADEMIA SD (4-3-3): Rossi 6.5, Ziolini 7.5 (25′ st Buccolieri 6), Potenza 7 (13′ st Ziliani 6), Delli Bergoli 7.5, Vallesi 6.5, Ceradini 8, Sisti 6.5 (1′ st Cuzzola 6.5), Rizzo 7.5, Pavesi 7, Mancini 7 (35′ st Mosca 7.5), Raimondi 7.5. A disp. Labruna, Minervino, Mattana, Cilardi, Pozzi. All. Caruana 9.
BRESSO (4-4-2): Rizzo 7, Campari 6.5 (15′ st Castagna 6), Caccia 7, Regis 6 (28′ Andreozzi 6.5), Villa 6.5 (30′ st Tricarico sv), Biassoni 7, Pellitta 7, Meggiarin 6.5, Lillo 6.5, Perego 6, Bossi 7.5. A disp. Del Campo, Troiano, Sartorato, Monti , Bono. All. Dalceri 6.5.
ARBITRO: Corbetta di Milano 7.5.
AMMONITI: Bossi (B), Perego (B), Rizzo (A), Vallesi (A), Mosca (A).

Accademia Sandonatese

Sebastiano Rossi 6.5
Non viene quasi mai chiamato in causa e ha poche responsabilità sul gol. Nota di merito, invece, per aver intuito l’angolo del rigore calciato a lato da Perego.
Tommaso Ziolini 7.5
Vera arma celata dell’Accademia. La sua spinta sulla destra mette in grande difficoltà la retroguardia bressese e crea i presupposti per le migliori occasioni da rete.
Federico Potenza 7
Terzino a piede invertito, una vera rarità. Non sfigura, ma si limita un po’ troppo dietro la linea di metà campo dove, però, fa costantemente buona guardia.
Davide Delli Bergoli 7.5
Perno della mediana e vero fulcro del gioco della truppa di Caruana. Bravo a lanciare i compagni, ad interdire le sortite offensive avversarie e in progressione palla al piede.
Riccardo Vallesi 6.5
Partita a due facce, un po’ come il famoso nemico di Batman. Alcuni interventi davvero notevoli e precisi e altri da film dell’orrore, ma senza mai conseguenze negative.
Gabriele Ceradini 8
Leader assoluto della squadra campione provinciale, ma non basta per essere il migliore in campo: servono anche il gol dell’1-0 e una prestazione difensiva sontuosa.
Simone Sisti 6.5
Gioca solo trentacinque minuti per poi essere costretto ad abbandonare la contesa per un brutto infortunio. Fino a che è in campo fa il suo senza emergere particolarmente.
Simone Rizzo 7.5
Meno in palla del compagno di me- diana nel cuore del gioco.Lui però segna il bellissimo gol del due a zero chiudendo o qua- si la partita dopo venti minuti.Dici poco.
Francesco Pavesi 7
Riferimento importante nell’avanguardia sandonatese nella partita più difficile. Bravo anche a far respirare i suoi durante il forcing biancoblù della ripresa.
Andrea Mancini 7
Ottima partita anche la sua, mezzo voto in meno per la clamorosa chance fallita a tu per tu con Rizzo. (35’ st Mosca 7.5 Gol straordinario che chiude la sfida).
Diego Raimondi 7.5
Devastante tutte le volte in cui viene servito davvero bene dai suoi sulla fascia destra, come quando, al 22’, pennella l’assist perfetto per il gol del 2-0 momentaneo di Pavesi.
All. Gabriele Caruana 9
Miglior attacco e miglior difesa della categoria, ma non solo, anche di questa fase finale. Una squadra che a tratti gioca a memoria e fa delle fasce l’arma principale, dando la sensazione di essere in piena sintonia con la filosofia calcistica del proprio allenatore.

Bresso

Leonardo Rizzo 7
Molto bravo nell’uno contro uno con Mancini nel quale tiene momentaneamente vivi i suoi. Sempre molto coraggioso in uscita, sia alta che bassa, dando sicurezza.
Andrea Campari 6.5
Prova a spingere con continuità ed è efficace di più nella prima frazione contro contro Potenza, nel secondo tempo, contro Ziolini riesce a fare davvero ben poco.
Andrea Caccia 7
Non fa una grandissima partita, ma nei minuti finali è uno dei pochi che sembra non essersi arreso e lo si trova ovunque per il campo a cercare di recuperare palla.
Massimo Regis 6
Regi…a ad intermittenza per lui. Perde nettamente il confronto con Delli Bergoli a centrocampo e viene sostituito. (28’ Andreozzi 6.5 Dà vivacità come attaccante esterno).
Illia Villa 6.5
Un po’ distratto rispetto al solito, così come quando si perde Pavesi sul gol del raddoppio dell’Accademia o come quando perde palla al limite dell’area a favore di Mancini.
Simone Biassoni 7
Elegantissimo palla al piede e decisivo più volte con interventi da ultimo uomo che permettono alla squadra di Dalceri di rimanere in partita fino all’ultimo.
Filippo Pellitta 7
Basso e mingherlino, ma senza paura e con una cattiveria agonistica fuori dal comune. Uno dei più positivi dei suoi soprattutto per la costanza che dimostra nei 70 minuti.
Andrea Meggiarin 6.5
Irriconoscibile nel primo tempo quando i palloni toccati si contano sulle dita di una mano, ma soprattutto, lascia spesso solo Caccia. Nella ripresa torna quello di sempre.
Alessio Lillo 6.5
Una prestazione né carne, né pesce. Crea le solite palle gol della sua squadra, ma non è il cannibale ammirato tante altre volte e fallisce la clamorosa chance per il pareggio.
Nicolò Perego 6
”Non aver paura di tirare un calcio di rigore” cantava De Gregori. Nicolò paura non ne ha, la mira è imprecisa e la sfera va a lato, fallendo l’occasione di cambiare, forse, la partita.
Daniele Bossi 7.5
Un gol con un colpo di testa in terzo tempo impressionante, così come il suo strapotere fisico che oggi, però, si scontra contro i forti centrali avversari. Mvp dei suoi.
All. Christian Dalceri 6.5
Il voto ovviamente si riferisce esclusivamente alla finale, nella quale i suoi ragazzi sono apparsi appannati e con poche idee, forse troppo stanchi dopo una strepitosa stagione nella quale è stata riconquistata la categoria regionale vincendo, inoltre, il Memorial Fregoni.

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