5 Agosto 2020 - 13:34:42

Under 15 Milano: Per Michael Padayachy, allenatore dell’Atletico Alcione, la difesa è il miglior attacco

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Il suo Atletico Alcione sta conducendo una stagione mozzafiato: 46 punti conquistati in 17 partite: 15 le vittorie, una sola sconfitta e un solo pareggio. I gol segnati sono 122 e quelli subiti sono appena 6, facendo della difesa degli Orange 2005 la migliore di tutto il panorama meneghino. A capo della squadra c’è Michael Padayachy, allenatore con le idee chiare in testa e con tanta voglia di fare bene.

Prima di iniziare la sua carriera nell’area tecnica della panchina, Padayachy ha avuto un passato da giocatore: «Ho giocato fino a tre, quattro anni fa. Ho girato un po’, passando la maggior parte del tempo tra Alcione e Inveruno. Dopodiché mi son reso conto di fare fatica negli allenamenti, ed ho deciso di allenare. Nel mentre ho iniziato a studiare Scienze Motorie e lo scorso novembre mi sono iscritto ad un master di preparazione atletica calcistica della durata di un anno».

Come già detto, la sua squadra sta andando alla grande, e si sta rendendo protagonista di un avvincente testa a testa con il Calvairate di Alessio Pirillo. Sul suo modo di approcciare le partite, mister Padayachy ha spiegato che prevalentemente utilizza due moduli: «Per la squadra scelgo tra il 4-3-3 ed il 4-3-1-2. Vario sempre in base a chi mando in campo. Avendo a disposizione un gruppo di 25 ragazzi, ho ampia scelta. Le mie decisioni poi non vertono tanto sull’aspetto fisico dei miei giocatori, quanto sulla compatibilità con i concetti che voglio mandare in campo. A seconda della partita che voglio fare, schiero titolari determinati elementi. C’è da dire che per me non è troppo facile, perché come stile di gioco prediligo di gran lunga il 4-3-1-2, però mi sono accorto che la squadra preferisce e gira meglio col 4-3-3. Ogni volta dunque è un bel dilemma». Questo l’aspetto meramente legato al modulo da mandare in campo. Il tecnico ha poi illustrato anche come prepara i match con la sua squadra: «Noi prepariamo i match di settimana in settimana. Ci regoliamo in base a chi affronteremo e a seconda dell’avversario affrontiamo sessioni diverse. Di base però posso dire che la parte tattica la svolgiamo sempre con la palla. Poi c’è da scegliere tra small sided games e circuiti di circa otto minuti al massimo. Opto per i primi quando abbiamo partite più complicate, perché questo modo di allenarci ci da l’opportunità di privilegiare la pratica nella lettura delle situazioni. I circuiti invece ci vengono in soccorso quando abbiamo partite un po’ più semplici sulla carta e vogliamo comunque allenarci mantenendo un buon ritmo. Tuttavia, tutto quanto sempre con la palla. I ragazzi sono abbastanza grandi per gli allenamenti senza palla ed entrano di più nel mood della partita».

Per quanto riguarda, invece, l’attuale stagione, l’allenatore si dice estremamente soddisfatto del percorso dei suoi Orange. Si è, inoltre, confidato ottimista per quella che sarebbe stata la fase finale del campionato: «Eravamo in netta crescita. Stavamo migliorando costantemente e penso che sulla lunga distanza, proprio per la nostra impennata di rendimento, avremmo vinto il campionato. Ci aspettava una partita importante con l’Orione, in casa, che penso avremmo vinto e da lì la nostra sarebbe continuata». Anche perché, come dice l’allenatore, il punto di forza della sua squadra è la difesa ed il subire pochissimi gol: «A Milano non c’è veramente nessuno come noi. La difesa per me è fondamentale. Credo fermamente che si vinca senza subire gol. Una buona difesa è un arma in più. Poi noi possiamo contare su ottimi elementi, presi da altre realtà e che si sono inseriti benissimo nel nostro contesto. Penso a Baldi, un difensore un po’ grezzo con i piedi ma che è uno di quei giocatori vecchio stampo, estremamente grintoso, tant’è che è diventato subito il capitano del gruppo. Ma anche avanti, avere ragazzi come Suighi fa davvero la differenza. Lui è un ottimo attaccante, e segnare 20 gol nel girone d’andata è una cosa non indifferente. Infatti prima dell’infortunio si è guadagnato la chiamata in Rappresentativa, col cui allenatore ho avuto modo di chiacchierare». Proprio sulla Rappresentativa di Milano, Padayachy spende qualche parola: «Hanno chiamato circa otto/nove elementi dei nostri. Questo per me e per il mio collaboratore Jacopo Lodolo è davvero motivo d’orgoglio, perché vuol dire che il nostro lavoro è stato riconosciuto e soprattutto apprezzato da molti».

La forza dell’Atletico Alcione, tuttavia, a detta del suo allenatore, non è da ritrovarsi unicamente nel campo, ma anche nello spogliatoio: «Io sono molto contento di come ha risposto il gruppo alle dinamiche createsi nel corso della stagione. Si sono dimostrati tutti molto uniti e con poche invidie. Quelle credo che ci saranno sempre, ma i ragazzi le intendono come uno sprono a dare il massimo e guadagnarsi il posto negli undici titolari ogni settimana». E proprio sulla gestione del gruppo, anche se l’allenatore ha spiegato di non ispirarsi a nessun allenatore dell’Olimpo europeo delle panchine, ha detto: «Mi piace molto Klopp, perché nelle sue squadre si vede tanta grinta e soprattutto un gruppo unito. A me piacciono queste cose, anche perché sono uno che preferisce la praticità all’estetica: il tiki taka non è un’ossessione, spazzare la palla quando si è in difficoltà in difesa per me può anche starci».

In chiusura, Padayachy ha parlato un po’ di come sta vivendo questo stop prolungato a causa del Coronavirus: «Sicuramente ne ho approfittato per scrivere la tesi di laurea. A parte questo però, cerco di mantenere i contatti con il gruppo. Facciamo chiamate Skype in cui ci aggiorniamo su come stiamo e su cosa facciamo. Di tanto in tanto, poi, organizziamo qualche torneo online su FIFA. La nostalgia c’è. In primis non vediamo l’ora di tornare a vederci e stare insieme. Dopo questo viene il campo, anche per capire come andrà a finire la stagione. Ma essenzialmente c’è tanta voglia di tornare a stare in compagnia».

Under 15 Milano Atletico Alcione Padayachy
Il tecnico Michael Padayachy con i suoi ragazzi dell’Atletico Alcione.

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