martedì 2 Giugno 2020 - 10:21:43

Under 15 Milano – Riccardo Liso, difensore con il vizio del gol: «Il mio idolo è Virgil Van Dijk»

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«Riccardo ha tanta grinta, e questa cosa gli permette di rendere al meglio in campo». Con queste parole il tecnico del Cologno Under 15, Luca Rombati, descrive la migliore caratteristica di Riccardo Liso, difensore centrale della sua squadra. Il ragazzo è in forza ai cigni neri dalla scorsa stagione, momento in cui ricopriva il ruolo di punta centrale, come ha spiegato l’allenatore: «Quando è arrivato da noi giocava in attacco. Dopo un girone di andata in cui ha fatto un po’ di fatica ho deciso, di comune accordo con lui, di arretrarlo. E devo dire che si è trattato di una scelta che alla fine ha pagato: il suo rendimento è stato molto più elevato, e anche la squadra ne ha beneficiato, cambiando totalmente il proprio percorso, in positivo». Liso adesso è un ottimo difensore che fa del suo carattere il proprio punto di forza: «Non ha un passato da scuola calcio, visto che prima giocava prevalentemente negli oratori. Per il momento riesce a sopperire ad alcune mancanze tattiche con la sua grinta. In campo è davvero un leader e riesce a trasmettere il suo agonismo a tutto il reparto e al resto della squadra. In allenamento, inoltre, dimostra tanta voglia di imparare, il ché ha facilitato il cambiamento di ruolo». Cambiamento di ruolo facilitato anche dalle caratteristiche di Riccardo, in particolari quelle fisiche. A tal proposito, Rombati ha detto: «Penso sia evidente a tutti anche solo guardandolo, che Riccardo abbia un fisico importante. Infatti riesce a primeggiare nei contrasti, sia a terra che a livello aereo, con relativa facilità. Non è un caso che venga cercato spesso anche su palla inattiva, perché sa rendersi molto pericoloso con il colpo di testa. E poi ha un modo di calciare il pallone incredibile: imprime una potenza tale da aver lasciato impressionati anche i membri della prima squadra. Quando cerchiamo la soluzione di potenza su calcio di punizione, lui è sempre tra i candidati a calciare il pallone. Inoltre è anche abituato a segnare. Quest’anno è già a quota 9 reti, che per un centrale di difesa non sono affatto poche». Tutte caratteristiche che ne hanno fatto un giocatore completo, tanto da guadagnarsi addirittura la convocazione nella Rappresentativa Giovanissimi di Milano, della quale era anche vice-capitano. In conclusione, il tecnico Rombati ha anche parlato di cosa può migliorare il giovane difensore: «Si trova in un punto della sua crescita in cui lui può solo migliorare. E dovrà lavorare molto sotto l’aspetto tattico: marcatura, uscite, quando aspettare… Insomma, una volta che avrà migliorato la sua visione di gioco sarà davvero un giocatore completo».

Qualche domanda è stata fatta anche al diretto interessato, Riccardo Liso in persona, che ha subito spiegato come ha vissuto il cambio di ruolo: «Mi son trovato subito bene nel nuovo ruolo. Era come se fossi predestinato a diventare difensore, perché mi sembrava di giocare in quella posizione da sempre. I miei compagni poi mi hanno aiutato molto a dare del mio meglio. Anzi, a questo proposito volevo ringraziare davvero tutta la squadra. In primis il mio allenatore, perché credo che mi abbia veramente creato, visto il giocatore che sono adesso. E poi ovviamente tutti i miei compagni, in special modo il mio compagno di reparto Alessandro Gambi (a sinistra in foto, ndr). Un sentito ringraziamento anche a tutto il Cologno, gli allenatori in seconda, i dirigenti e il presidente. E poi, anche se purtroppo il Torneo delle Province è stato annullato, ringrazio anche mister Ruggiero, perché ultimamente mi ha seguito molto». In chiusura, Riccardo ha parlato di questo momento un po’ in bilico per il calcio e di come sta vivendo lui questo periodo: «Sento molto la lontananza dal campo. Però bisogna restare in casa, quindi mi alleno qui e cerco in qualche modo di arginare la nostalgia che sento. Spero di tornare in campo al più presto per inseguire i miei sogni».

E se gli si chiede qual è il suo giocatore preferito, risponde così: «Ne parlavo qualche tempo fa con l’allenatore. Prima non avevo un giocatore che mi piacesse in modo particolare. Ma da quando gioco in difesa, il mio idolo è Virgil Van Dijk. Sogno di poter arrivare ai suoi livelli, un giorno».

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