22 Giugno 2021

Atletico CVS Under 16: per Matteo Angeli «il portiere deve comandare la difesa, l’intesa è fondamentale »

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La bravura di un portiere passa anche dalla capacità di entrare sempre e comunque nel vivo della partita, anche quando magari i suoi interventi non sono troppo richiesti perché la sua squadra sta controllando l’andamento della gara. Spesso e volentieri, però, è importante che l’estremo difensore faccia sentire la propria presenza in campo perché dai pali è in grado di incitare e caricare tutt’e dieci i compagni che si trovano davanti a lui.

E chi non vuole restarsene in porta solo per svolgere il cosiddetto “compitino” è Matteo Angeli, portiere titolare dell’Under 16 dell’Atletico CVS allenata da Fabio Prina. Il ragazzo ha mosso i primi passi calcistici nel mondo degli oratori, ma è proprio nella società di via Toscana che si è appassionato al ruolo del portiere. Angeli si è così descritto: «Penso che i miei punti di forza siano la reattività e l’aggressività nelle uscite. Sono due fattori estremamente importanti, perché mi rendono sicuro di me e dei miei interventi. Inoltre, mi piace partecipare e far sentire la mia presenza in campo. Non sono lì solo perché devo esserci, ma perché voglio». Vista la giovane età è possibile ancora andare a limare i propri difetti calcistici, ed il portiere ha spiegato di voler lavorare sulla sua visione di gioco, così da essere sempre più pronto ad entrare nel vivo della manovra, facendo valere anche l’utilizzo dei piedi.

Per un portiere, inoltre, è fondamentale la comunicazione ed il dialogo con la difesa, come spiegato dallo stesso Angeli: «L’intesa con la linea di difesa è importantissima. A me hanno sempre insegnato che dev’essere il portiere a comandare la linea, suggerendo movimenti e coperture, perché ha un punto di vista più ampio. Senza questa collaborazione ci si potrebbe trovare facilmente spiazzati». Andando più nello specifico, ossia approfondendo il suo rapporto con i difensori che giocano davanti a lui, Matteo ha spiegato: «Con i miei compagni difensori c’è un’ottima sinergia che ci permette di dare il meglio durante i match. In generale, però, tutto il gruppo squadra è molto unito: i nostri rapporti vanno oltre il campo e proseguono anche nella vita quotidiana. Questo ci permette di rafforzarci come atleti ma anche come persone».

Nel corso dell’intervista, Matteo Angeli ha anche avuto modo di riflettere su questo lungo stop che ormai attanaglia da più di un anno il mondo del calcio: «Per quanto mi riguarda, è da marzo 2020 che fremo per tornare in campo. In tutto questo tempo ho perso troppo, e questa cosa mi fa arrabbiare. Se devo essere onesto, adesso che siamo tornati in campo per gli allenamenti è anche strano, perché mi sento spiazzato». La speranza del portiere è quella che non ci siano ulteriori fermi e che da qui fino alla prossima stagione si possa proseguire senza intoppi, per cercare di recuperare in qualche modo il tempo perso e vivere nuovamente il calcio in una maniera giusta.

Infine, Angeli ha elencato i suoi modelli di ispirazione: «Sono un tifoso del Milan e anche un grandissimo fan di Christian Abbiati. A livello internazionale mi piace tanto Manuel Neuer, perché è sempre molto presente e partecipe nella partita. Mi ispiro a lui come attitudine in campo».


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