5 Agosto 2020 - 13:38:43

Under 17 Milano: le partite più belle giocate finora

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Le ultime partite giocate a Milano risalgono ormai a domenica 16 febbraio, poco prima del rinvio a causa dell’emergenza sanitaria che ha fermato pressoché tutto lo sport in Europa. E mentre molti italiani stanno approfittando di questa pausa forzata per rivivere la cavalcata vincente degli Azzurri di Marcello Lippi al mondiale di Germania 2006, noi siamo alternativi e vi proponiamo le partite più emozionanti dei ventuno turni finora disputati nel Campionato Allievi Under 17 Milano.

Partiamo di consueto dal Girone A e dall’unica e inattesa sconfitta della Rhodense di Dragonetti, arrivata alla sesta giornata in casa contro un sorprendente Sempione Half di Brighenti. Dopo qualche minuto di studio, gli orange passano con il capocannoniere Caruz al primo affondo (15′) con un imperioso colpo di testa. I padroni di casa continuano a premere il piede sull’acceleratore, vanno vicini al raddoppio con Borghetti, ma un’ingenuità in fase d’impostazione regala il pallone agli avversari, liberi di segnare il gol del pareggio con Raimondi al 33′. La Rhodense fa di tutto per riportarsi in vantaggio prima dell’intervallo e Di Bello tira una sassata dalla distanza verso il sette, ma la sua esultanza rimane in gola per “colpa” di Cerri, che compie una parata da Uomo Ragno, degna di un Walter Zenga all’apice della sua carriera.  Inizio di ripresa ancora tinto di arancione, con Mora che si vede respingere un tiro sulla linea, ma al 45′ non perdona e riporta i suoi con un preciso tiro da fuori area che si insacca all’angolino. Il vantaggio non dura più di un minuto perché il Sempione tira fuori grinta e carattere, trascinato da un Di Vito-show, migliore in campo insieme al suo estremo difensore Cerri. Dopo aver superato in velocità tre avversari sulla fascia, il numero 7 mette in mezzo un cross rasoterra che Trombini deve solo spingere in rete. Al 46′ è 2-2, ancora tutto da rifare per la banda di Dragonetti. Spettacolo nell’ultima mezz’ora di gioco, con entrambe le squadre che provano a portarsi i tre punti a casa: Caruz va vicino alla doppietta, ma deve fare i conti ancora con Cerri, allora Di Vito serve un assist perfetto al subentrato Stocco, che fa il 3-2 per la squadra di Brighenti a dieci minuti dal termine. Non è finita, perché la Rhodense assedia l’area biancoblù, trovandosi però scoperta e vulnerabile ai contropiedi ospiti (Di Vito colpisce il legno). Finisce dunque 2-3 per il Sempione e la Rhodense vedrà il Sedriano fuggire in vetta, per poi prendersi il primato quattro giornate più tardi.

rhodense sempione under 17 - rhodense
L’undici di partenza della Rhodense prima del match contro il Sempione Half

Per quanto riguarda il Girone B non si può non parlare dello scontro al vertice della diciottesima giornata tra il Centro Schiaffino di Conte, che fino a quel momento aveva ottenuto tutti i punti a disposizione, e il Villapizzone di Riunno, che invece aveva perso solo l’andata contro i ragazzi di Calderara per 2-3 e che aveva dunque tre punti di ritardo sulla capolista. Al termine degli ottanta minuti non c’è nessuna fuga per lo Schiaffino, bensì l’aggancio dei gialloviola in testa alla classifica. Inizio di marca rossonera, ma a metà frazione sono Panigada prima e De Olivera poi a dimostrarsi pericolosi e a scaldare i guantoni di Ventimiglia. Torna in attacco lo Schiaffino, ma si va negli spogliatoi a reti bianche. La ripresa segue lo stesso copione della prima frazione, infatti al 47′ Casarin potrebbe portare in vantaggio la truppa di Conte, ma il fischietto Ahmed di Cinisello Balsamo ferma tutto per fuorigioco. Due minuti dopo cambia il risultato, ma è vantaggio Villapizzone con il pallonetto squisito di Moscoso, che beffa Ventimiglia dai 30 metri. Reagiscono i padroni di casa, che alla prima azione ristabiliscono l’equilibrio grazie al fiuto vincente di Martinelli, re dell’area di rigore. A questo punto gli schemi saltano, ci sono azioni da entrambe le parti, ma lo Schiaffino non realizza e i gialloviola lo puniscono al 69′: punizione di Castoldi vicino alla bandierina, conclusione diretta e palla sotto al sette. Ultimi minuti di assedio rossonero, Ventimiglia sale per provare a pareggiarla, ma la squadra di Riunno riparte in contropiede e Lisi, complice l’assenza del portiere avversario, segna a porta vuota e riapre il campionato. Prima sconfitta per Conte, che perde inoltre il primato solitario venendo agganciato proprio dai gialloviola.

Orione-Zivido 3-3 è la partita del Girone C, valida per la settima giornata. A fine ottobre i gialloblù erano primi in classifica a pari merito con il Basiglio, mentre i ragazzi di Puricelli, così come l’attuale capolista Calvairate, erano a quattro punti di distanza. A inizio gara i padroni di casa soffrono, ma vanno comunque in vantaggio al 22′ con Tempera, entrato appena un minuto prima per sostituire l’infortunato Bertini. Si risveglia dunque l’Orione, ma gli ospiti, affidatisi ai lanci lunghi, trovano il pari al 35′ con Gugliuzza che, lanciato in rete dal suo centrocampo, non sbaglia davanti al portiere. Nella ripresa giocano meglio i biancazzurri, che però commettono troppi errori in fase offensiva. Ne approfittano gli ospiti, cinici con Mejía, anche lui subentrato, a scattare sul filo del fuorigioco sempre da lancio lungo e a battere un incolpevole Oddi (48′). All’Orione serva la giocata del singolo per provare almeno a pareggiarla, e il singolo è Fernando, che al 55′ con un missile terra-aria dalla distanza sorprende Pusterla che di più non poteva fare. Il pareggio dura poco, perché sei minuti dopo Mejía riporta in vantaggio lo Zivido: l’attaccante gialloblù è molto attento a individuare i punti deboli della difesa avversaria e con un tocco sotto supera Oddi per la seconda volta. L’Orione non si abbatte nemmeno questa volta, continua a giocare un bel calcio e chiama al miracolo l’estremo difensore ospite, che respinge un bel tentativo di Tencalla. A dieci minuti dal fischio finale viene premiata la perseveranza biancazzurra, con Naso che tira fuori dai guai i suoi compagni: il terzino controlla magicamente e lascia partire un fendente potentissimo che si spegne sotto la traversa. La gara finisce 3-3, lo Zivido perde la vetta a favore del Basiglio, che a sua volta si vedrà superare al primo posto dalla Calvairate appena tre settimane dopo.

Orione Calvairate Under 15

Per il Girone D altro scontro al vertice, tra l’Assago primo in classifica e il Casorate che insegue a -9. Il big match della sedicesima giornata terminerà 5-3 per i gialloblù al termine di una partita molto equilibrata e ricca di occasioni da una parte e dall’altra. Dopo pochi secondi il tecnico Palatella potrebbe già esultare, ma l’uno-due tra Papa e Alario, il quale restituisce al compagno di tacco, porta a un tiro che si stampa sul montante. All’8′ passano i padroni di casa: calcio d’angolo battuto per Magnifico, che dalla trequarti lascia partire un cross insidiosissimo che non viene toccato da nessuno e la sfera termina alle spalle di Mazzaglia. Altro pallone pericoloso cinque minuti dopo, con il campanile di Papa che prende una strana traiettoria e batte il numero 1 del Casorate. 2-0 e partita in cassaforte? Assolutamente no perché l’Assago, nonostante il dominio, non riesce a segnare il tris, mentre gli ospiti, rientrati meglio dagli spogliatoi, sfruttano il calo fisico e mentale degli avversari per accorciare: punizione battuta al 52′ da Gaudino, Martini respinge di pugno, allora Peritore colpisce di testa la traversa, ma poi Ferro riesce finalmente a insaccare. Questo gol è una sveglia per i ragazzi di Palatella, che riprendono subito a macinare gioco e a colpire tre minuti dopo con la punizione di Papa, che piega le dita di Mazzaglia. 3-1 Assago a venticinque minuti dal triplice fischio. Ancora gialloblù avanti, Meazza a destra fa quello che vuole e serve a rimorchio Alario, ma Rancati salva sulla linea. Restano in gara gli ospiti e al 67′ Peritore lancia lungo per Ferro, che a tu per tu con Martini sigla la sua personale doppietta. Quattro minuti dopo il portiere gialloblù sbaglia un disimpegno e favorisce Gaudino, che dai venticinque metri disegna un bellissimo pallonetto e porta il risultato in parità: 3-3, tutto da rifare per i padroni di casa. Al 74′ Alario viene sgambettato in area e l’arbitro fischia il penalty. Sul dischetto si presenta Papa che spiazza Mazzaglia, fa hat-trick e riporta in vantaggio i suoi. A tre minuti dal termine traversa del Casorate con una punizione potente di Orlando che scheggia la traversa, e da lì in poi è assedio della squadra pavese. All’86’ ultima azione per gli ospiti, che però non finalizzano e danno il via libera al contropiede assaghese, Papa serve Alario e segna il gol del definitivo 5-3. Palatella conferma la leadership indiscussa nel Girone D e si porta a +12 sui ragazzi di Foresti, vantaggio ora incrementato di altre due lunghezze.

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