16 Maggio 2021

Cinisellese Under 19, il pensiero di Corbetta: «Blocco delle categorie è necessario per preservare i ragazzi»

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Il focus odierno, sulle realtà provinciali più interessanti del panorama milanese a livello giovanile, si sposta sulla Cinisellese Under19, sapientemente guidata dall’esperto Ruggero Corbetta. «Alleno ormai da un quarto di secolo, con esperienze in molteplici categorie e vissute tra differenti realtà sportive quali Cinisello, Muggiò e Juvecusano. L’anno scorso sono stato contattato dall’attuale presidente della Cinisellese, con cui avevo collaborato ai tempi del Muggiò, che illustrandomi il progetto, mi ha convinto ad affrontare questa nuova e stimolante avventura. Un effettivo ritorno a Cinisello, sponda blugranata, nel quale sono subito rimasto piacevolmente colpito di aver trovato un gruppo compatto di ragazzi con grande voglia di migliorarsi e spirito di abnegazione».
Il tecnico si sofferma poi, su premesse e sensazioni positive che accompagnavano la rosa alle porte di una stagione mai realmente cominciata: «Purtroppo a causa dello stop alle attività sportive forzato dal governo, non abbiamo nemmeno potuto disputare la partita d’esordio in campionato. Tuttavia, visti gli incoraggianti risultati conseguiti in Coppa Lombardia, e soprattutto l’impegno e la qualità mostrata dai miei ragazzi in allenamento, sono sicuro che avremmo onorato la stagione, togliendoci più di qualche soddisfazione. La squadra produce un calcio offensivo di ottimo livello e i sistemi tattici sui quali impostavamo la formazione avevano come scopo quello di alimentare la produttività di occasioni da rete. In generale, più che proclami di classifica, i reali obiettivi della società si concentrano sul preparare ogni anno almeno un paio di giocatori arruolabili per la prima squadra, obiettivo che sono fermamente convinto avremmo ottenuto con il proseguo della stagione».
Corbetta conclude speranzoso, dedicando il pensiero al futuro di incertezza che attende tutte le società, con un occhio di riguardo ai provvedimenti che la federazione intenderà adottare: «La rosa è composta prevalentemente da un’ossatura principale di ragazzi nati tra il 2002 e il 2003, posso serenamente sostenere che in quanto a giovane talento la squadra è sicuramente ben fornita. Vorrei però evidenziare il ruolo fondamentale che la federazione dovrà svolgere nell’intenzione di tutelare società e ragazzi. Per quanto mi riguarda, ritengo che un possibile blocco alle categorie sia pressochè necessario, specialmente considerando la juniores come principale riserva di talento per le prime squadre. La maturazione calcistica di un giovane è un processo delicato da gestire, i ragazzi devono avere il tempo di progredire tecnicamente, fisicamente e mentalmente, e in pochi risultano pronti per essere catapultati in maniera immediata nell’ambiente della prima squadra. Mi auspico dunque che vengano prese decisioni nell’ottica di preservare i settori giovanili, cuore pulsante del calcio provinciale, evitando il rischio di un vero e proprio smantellamento di massa delle rose».


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