21 Aprile 2021

Cologno Under 19, parola al tecnico Rombati: «Affinare l’intesa per puntare in alto»

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Il classico appuntamento sulle realtà calcistiche milanesi più interessanti avrà come oggetto dell’approfondimento odierno il promettente Cologno Under 19, sapientemente allenato dal preparato tecnico Luca Rombati. Dopo varie esperienze divise in società rilevanti come Calvairate e Seregno, Rombati ha scelto di stabilirsi nell’ambiente gialloverde, dedicandosi con passione al progetto juniores: «Avendo allenato in passato gli allievi conosco molto bene qualche classe 2002 rimasto nelle nostre fila, ma la restante parte della rosa è composta tutta da giocatori giovani e appena arrivati. Ho trascorso personalmente parte dell’estate a fare provini, per visionare e scegliere scrupolosamente i nuovi componenti da integrare, e posso affermare di essere estremamene soddisfatto per la qualità della rosa allestita».

Il tecnico prosegue sottolineando le aspettative per la stagione bruscamente interrotta causa situazione sanitaria: «I ragazzi sono affamati e pronti per togliersi importanti soddisfazioni. I risultati della primissima parte di campionato sono stati altalenanti, è vero, ma le prestazioni fornite sono quasi sempre state soddisfacenti, e inoltre siamo comunque riusciti a superare il mai scontato primo turno di coppa. Ritengo che ci siano solo un paio di squadre il cui livello risulta oggettivamente superiore al nostro, l’obiettivo stagionale sarebbe quindi lottare per le prime posizioni di classifica, traguardo ambizioso, ma alla portata grazie ai calciatori di cui dispongo e ad un’intesa ancora tutta da affinare».

L’allenatore conclude concentrando l’attenzione sulla propria ideologia di calcio, e come questa si sviluppi in relazione alle caratteristiche della rosa, evidenziando gli aspetti da migliorare: «La filosofia di gioco si basava inizialmente su una solida e rocciosa difesa a tre, con chiari compiti di impostazione della manovra. Purtroppo è un qualcosa che non ha potuto concretizzarsi, in quanto ha pesato enormemente l’assenza di Perico, giocatore di spicco del pacchetto arretrato nonché capitano della squadra. Il ragazzo è un calciatore per noi fondamentale, grazie al naturale carisma e alle sue doti di leadership, riesce a guidare la linea difensiva in maniera eccellente. A nostro malgrado soffre di una fastidiosa pubalgia e sono stato costretto, quindi, a sopperire alla sua mancanza con delle variazioni significative sul sistema di gioco. Siamo dunque passati ad una più collaudata difesa a 4, fortunatamente ho a disposizione giocatori intelligenti, in grado quindi di adattarsi rapidamente ai cambiamenti tattici e le risposte, in questo senso, sono state da subito positive. Ci sono ancora vari dettagli da limare, la squadra propone sempre una buona qualità di palleggio, ma ci manca la figura di un rapace d’area per concretizzare le molteplici occasioni da gol create. Per quanto riguarda la fase di non possesso, poi, va eliminata l’incertezza nelle scalate in copertura, ma credo che sia solo una questione di tempo in cui poter consolidare l’alchimia e aumentare giustamente la consapevolezza dei propri mezzi».


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