giovedì, 28 Maggio 2020

San Biagio Casarile Under 19: Matacena, tanto lavoro e sacrificio alla base del suo credo

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Straordinario campionato fin qui disputato dal San Biagio Casarile che dopo diciotto partite e prima della sospensione dei campionati si trovava in vetta al combattuto Girone C della categoria Under 19 di Milano. Il tecnico Gerardo Matacena definisce qual era l’obbiettivo di quest’anno, prima della pausa forzata a causa dell’emergenza sanitaria e come attende, se ci sarà, il rientro in campo: «Non vorrei sembrare presuntuoso, ma eravamo partiti a inizio anno con la consapevolezza di giocarci il campionato fino alla fine e di essere una delle favorite. La squadra si conosce da tanto tempo, più della metà dei ragazzi giocava insieme negli Allievi, sono molto amici anche fuori dal campo e questo sicuramente aiuta tanto anche all’interno dello spogliatoio. Durante questo periodo di inattività non ho lasciato esercizi in particolare da fare ai ragazzi, ma dato che sono in un’età quasi adulta e mi affido molto alla loro responsabilità, si organizzano da soli e svolgono, per quanto possibile, del lavoro aerobico da casa. Ogni tanto sul nostro gruppo Whatsapp ci mandiamo delle challenge, come può essere ad esempio una gara di palleggi, per tenere comunque il gruppo unito e restare vicini in qualche modo». Il tecnico del San Biagio racconta la sua storia, prima da calciatore e poi da allenatore: «Da calciatore ho girato diverse squadre, sempre nell’hinterland milanese, come Locate, Opera, Landriano, giocando anche cinque anni a La Spezia tra Prima Categoria e Promozione. Poi a trentasette anni, purtroppo ho avuto un infortunio molto grave e mi sono dato al calcio amatoriale. Ho iniziato ad allenare proprio al San Biagio Casarile circa dieci anni fa, partendo dalla Scuola Calcio e arrivando fino alla Juniores, allenando tutte le categorie. In mezzo ho fatto anche una parentesi fuori, alla Viscontea, dove sono stato per due anni». Avendo allenato tutte le categorie di un settore giovanile, Matacena spiega quanto è importante per una società avere un bel vivaio: «Parto col dire che non allenerò mai una prima squadra, perché per me il settore giovanile è la base, sono le fondamenta di una società e riuscire a portare tanti ragazzi in prima squadra è un obbiettivo fondamentale. Posso dire che qui a Casarile, l’Under 19 è sicuramente un bel serbatoio per la prima squadra di domani, perché tutti i ragazzi hanno le capacità per fare bene con i più grandi. Purtroppo sotto la Juniores non abbiamo niente e anche per questo volevamo salire di categoria per convincere i ragazzi più piccoli a scegliere la nostra società, dandogli l’ambizione di partecipare a un campionato più prestigioso». L’allenatore definisce poi la sua filosofia di calcio e il suo modo di allenare e curare il gruppo: «Mi piace avere una difesa molto alta e attaccare con tanti uomini, più si ha coraggio dietro e più si può osare davanti. La mia filosofia si basa sul lavoro e sul sacrificio, perché quando si lavora tanto e bene, i risultati alla fine arrivano. Il primo punto è sempre quello di creare il gruppo, non esistono titolari e non ho mai fatto distinzioni tra giocatori più forti e giocatori meno forti. Nelle mie squadre i ragazzi devono saper fare tutto, in momenti di necessità l’attaccante deve saper fare il difensore e viceversa, per me la forza è il gruppo e non il singolo. L’allenatore che mi ha dato più di tutti e che mi ha insegnato tanto è una persona che ormai non c’è più e che mi ha allenato quando ero nel calcio amatoriale. Aveva molto esperienza, mi ha aperto gli occhi su cose che probabilmente avevo dimenticato o a cui non davo più peso, questo vuol dire che c’è sempre qualcosa da imparare, indipendentemente dalla categoria in cui ci si trova».

San Biagio Casarile Under 19 Milano: Stella Bianca Casarile
I ragazzi del San Biagio Casarile, primi in classifica nel Girone C

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