10 Aprile 2021

Campagnola Don Bosco Under 14: gli insegnamenti del tecnico Crotti gettano le basi per la crescita del settore giovanile

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La stagione 2020/2021 è iniziata con una grande novità in casa dell’A.S.D. Campagnola Don Bosco, il ritorno in FICG per la categoria dei Giovanissimi B) da tempo assente nella società lissonese; un traguardo sognato da tempo, e che i vertici sperano possa essere solo l’inizio per ripopolare la filiera verde. Il compito e le inevitabili aspettative hanno trovato casa nel neo tecnico Daniele Crotti, il quale vanta un’esperienza da non poco conto come allenatore; otto anni sulle panchine prima della Dominante, poi della G.e.s Monza e ora del Campagnola: «Conoscevo il team di allenatori e anche alcune ragazzi, così ho accettato molto volentieri l’offerta del Presidente Marziano Zappa. Dopo molte stagioni a guidare l’Attività di Base, dalla Scuola calcio agli Esordienti, ho voluto cogliere l’opportunità di allenare una squadra agonistica come primo allenatore». Grande l’emozione per i 2007 nel tornare sul campo di Via Deledda, e grande il lavoro che Crotti ha intenzione di portare avanti con il gruppo: «L’Attività di Base della società è molto buona, ma dobbiamo sopperire all’inesperienza che c’è per quanto riguarda il settore giovanile. E’ stato provvidenziale che l’anno scorso il numero degli interessati abbia superato le venti unità, così da riuscire a spingere il Campagnola ad investire nuovamente nella categoria. L’obiettivo futuro rimane quello di riempire le categorie giovanili, ma per il momento ci concentriamo sui piccoli passi. Ho trovato un gruppo discreto ma con tante potenzialità e voglia di fare, perciò vedo ampi margini di miglioramento e di crescita». Del resto il tempo per impostare il proprio progetto calcistico è stato davvero poco: dopo l’ottima preparazione di Agosto e qualche amichevole disputata con testa e impegno, è arrivata la sconfitta nella prima partita di campionato, seguita da una prevedibile sospensione delle attività sportive a causa dell’emergenza sanitaria. «Nel periodo da Ottobre a Dicembre ci siamo allenati online, ma ho realizzato presto che non può essere il metodo giusto quando si ha a che fare con dei ragazzini scalpitanti di 13 anni. Per fortuna poi abbiamo avuto la possibilità di rientrare in campo a Gennaio, pur mantenendo le distanze. Inizialmente una sola volta alla settimana, dovendo dividere il campo con tutte le altre categorie; da questa settimana invece potremo riprendere ad allenarci con più regolarità grazie alla riapertura del campo oratoriale da parte del Don». Inutile dire, secondo Crotti, che le sedute sono e saranno incentrate prevalentemente sulla tecnica: «L’aspetto “positivo” è che stiamo approfondendo aspetti che normalmente durante la stagione non c’è il tempo materiale di trattare, dettagli a livello individuale sui quali in corso di campionato non è possibile lavorare, incentrarsi. Ovviamente i ragazzi sono contenti di tornare in campo ad allenarsi, ma rimangono demoralizzati dal non poter giocare». La speranza del tecnico, che non crede possibile una ripresa delle competizioni prima di Ottobre, è che per l’estate si possa quantomeno tornare ad un’attività “di contatto” in allenamento: «I ragazzi si vedono privati della parte più bella del gioco, quella peraltro nella quale cerco di trasmettere loro i miei insegnamenti. Conta la tecnica, ma tengo soprattutto a responsabilizzare i miei ragazzi, senza impormi ma portandoli alle conclusioni giuste con il ragionamento. Voglio che credano sempre in loro stessi e in quello che fanno, con il coraggio di non arrendersi o fermarsi di fronte a tutte le difficoltà, nel calcio come nella vita».

 

 


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