20 Giugno 2021

AC Leon, Under 14: Luigi Gentile, il tecnico giramondo e la sua nuova sfida

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Determinazione, passione e voglia costante di imparare sono tra le qualità più importanti per un allenatore moderno. Qualità che appartengono a Luigi Gentile, tecnico che da quest’anno guiderà la formazione under 14  dell’AC Leon. Gentile cresce come calciatore nel Renate toccando il livello nazionale, un percorso però interrotto all’alba dell’approdo in prima squadra dove capisce che la formazione dei ragazzi è qualcosa che più lo aggrada e interessa. Parte cosi un percorso entusiasmante e ricco di esperienze: a seguito della Laurea in scienze motorie e del patentino Uefa B da il via ad un’importante serie di esperienze all’estero che ne hanno accresciuto enormemente il bagaglio tecnico facendogli apprendere nuove metodologie di lavoro. «La figura dell’allenatore di calcio è sempre stato qualcosa che mi affascinava, anche quando ero più piccolo. Dopo la la Laurea e l’abilitazione Uefa ho capito che la mia formazione non poteva fermarsi li e, complice la mia infinità curiosità per le metodologie di lavoro che ci sono in giro per il mondo, ho deciso e avuto l’opportunità di collaborare con realtà esterne all’Italia. L’esperienza che ricordo con più affetto e con cui sono legato tutt’ora l’ho vissuta all’Atletico Madrid. Li ho avuto la possibilità di approfondire la mia formazione tecnica, conoscendo nuove metodologie e persone che hanno influenzato il mio lavoro trasmettendomi nozioni diverse e che implementano ciò che avevo imparato negli anni. Una passione che ha poi portato alla nascita di Lumios, una società che si occupa di fornire un sostegno anche alle società dilettantistiche perché una cosa che ho imparato è che anche le nostre realtà sono delle piccole aziende e non solo degli hobby. Rimanere costantemente aggiornati e avere quella curiosità anche per la realtà più piccola nel mondo è qualcosa che reputo fondamentale per crescere e offrire nuove esperienze ai propri ragazzi.» cosi esordisce lo stesso tecnico.

Rientrato in Italia Gentile esordisce dapprima come tecnico nell’attività di base per la GES Monza. Società con cui ha raccolto i primi importanti risultati che lo hanno portato ad essere un collaboratore importante nel programma di sviluppo territoriale per la provincia di Monza e Brianza. Ora però la nuova sfida, la seconda nell’attività agonistica, assieme all’AC Leon società che fa dello sviluppo e della voglia di crescere i suoi mantra principali: «Già da qualche anno avevo in essere delle collaborazioni con l’AC Leon in quanto consulente per l’attività di base. Si tratta di una società che ha tanta voglia di crescere proponendo qualcosa che sia sempre una novità, e in questo mi ci rispecchio». Una nuova sfida che lo ha portato alla guida della classe 2007 dell’AC Leon con cui ha già giocato un match, vinto, prima dello stop. Una squadra che può far bene e che ha lasciato dei buoni spunti al tecnico che cosi parla dei suoi ragazzi: «Sono un gruppo straordinario. Abbiamo purtroppo lavorato assieme per poche settimane e questo mi dispiace tanto però la situazione non permetteva di svolgere l’attività in maniera ordinaria e serena. È un gruppo che mi affascina sopratutto per la coesione che vedo in questi ragazzi. Non è facile, specie a questa età, trovare dei ragazzi cosi uniti in quanto squadra e con una dedizione per il lavoro cosi importante. Sono stati dei tratti che ho apprezzato da subito e di cui ora sento la mancanza perché dopo le prime settimane di lavoro mi era venuta voglia di allenarli ogni giorno. Sono ragazzi che vengono da un’annata difficile che li ha portati a perdere la parte più importante del percorso della scuola calcio che è quella dell’approccio al calcio a 11. Da questo punto di vista però si sono riusciti a muovere subito bene e il lavoro sotto questo punto di vista è stato parecchio positivo». Voglia di crescere, imparare e di ambire ad un futuro sempre più radioso cosi descritto dallo stesso tecnico: «La cosa che dispiace maggiormente di questo stop è il rischio di perdere quella che è un opportunità unica che hanno i ragazzi al primo anno di giovanissimi. La modalità del campionato ti offre la possibilità di giocarti subito un mini campionato di valore la cui vittoria vale l’accesso ad un girone regionale forse più stimolante. Non è tanto la vittoria del girone l’obiettivo più importante quanto la possibilità di meritarsi l’accesso ad un campionato di un livello maggiore che ti offre la possibilità di confrontarsi con realtà sempre più forti e quindi di vedere il tuo livello e la tua crescita dove sono arrivati. Ora guardiamo solo a quello, sperando di ricominciare. Sono orgoglioso di questi ragazzi che mi mancano ogni giorno sempre più. Ma sono certo che quando torneremo avremo ancora più voglia e determinazione di giocare a questo magnifico sport per crescere assieme».


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