5 Agosto 2020 - 11:56:27

BM Sporting – O. Trezzanese: Purple Rain Paganini è il principe del derby

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Mattia Polver
Vivo la mia vita una designazione alla volta

È un derby che svolta all’improvviso, come la stracittadina meneghina di domenica scorsa. E se il pari sul campo non determina un padrone, sul piano psicologico non vi è dubbio che il BM esca vincitore sugli avversari. La “X” che matura sul tabellino ben fotografa il percorso parallelo che le due squadre hanno compiuto fino al secondo scontro stagionale, appaiate al quinto posto alla fine del girone invernale e, di nuovo, incapaci di prevalere l’una sull’altra. A guardarle per la prima volta da osservatore esterno pare difficile spiegarsi questi numeri, al netto di una supremazia fisica evidente dell’Olimpic. Ma, fortunatamente per noi, lo sport riserva sempre sorprese e il bolide con cui Paganini scrive il 2-2 finale è il più classico dei fulmini a ciel sereno. Un cielo che si copre di nuvoloni neri e di scrosci colmi di rimpianti per la Trezzanese. E allora ripartiamo proprio da qui, dalle palle-gol nitide con cui gli arancioneri potrebbero chiudere la partita. Passi per la clamorosa traversa su punizione di Zela (palla che si stampa sulla riga di porta), impossibile transigere sullo spunto di Munteanu, a tu-per-tu con Flinto, la freddezza lo abbandona nel momento chiave, prima che il giovane attaccante si consoli tra gli abbracci del suo mister. E chissà se tra quei pali ci fosse stato Hamlich, probabile subentrante solo un minuto prima, quando il suo collega Flinto è costretto ad abbattere fuori dall’area l’indemoniato Martino. Per l’arbitro non è nemmeno ammonizione, una delle due sviste gravi insieme a un mancato penalty nel primo tempo per fallo di Belulaj su Damo. Recriminazioni che si sentono nel post-gara ma che non si può dire abbiano inciso sul risultato finale. Anche perché il direttore di gara ha i suoi meriti, quando per ben due volte consecutive assegna una punizione dal limite all’Olimpic per atterramento del solito Martino (sulla seconda bravo Flinto a non farsi sorprendere sul suo palo). E soprattutto a non farsi ingolosire dal fischiare fuorigioco sulla ripartenza di Arioli che manda in porta Martino per il momentaneo 1-1. Dalle mille emozioni della ripresa riavvolgiamo il nastro di un primo tempo decisamente infiacchito, forse anche a causa di un caldo inaspettato. Ritmi che premiano lo stile più compassato dei purple che sfiorano il vantaggio con la deviazione sottoporta di Pizzuti. La direzione però è quella sbagliata e opposta alla porta di Riva. L’insolito centrale con il numero 9 si riscatta qualche minuto dopo quando sempre su palla inattiva stacca di testa, con la traiettoria della sfera che non incontra opposizione e si infila nel sacco. E pensare che a ruota Galli aveva avuto una ghiottissima chance per raddoppiare sul suggerimento ficcante di Cipriani, prima di sparare sul portiere rivale. Ah, come cambia tutto in così poco tempo, eppure non si finisce mai di imparare. Avranno tempo per rifarsi, BM e Olimpic, ma per ora è solo tempo di ripetizioni.

bm sporting olimpic trezzanese under 14
BM Sporting al completo nella foto pre-gara

IL TABELLINO DI BM SPORTING – O. TREZZANESE 

BM SPORTING – O. TREZZANESE 2-2
RETI (1-0;1-2;2-2): 18’ Pizzuti (B), 25’ Martino (O), 27’ Damo (O), 32’ st Paganini (B).
BM SPORTING (4-3-1-2): Flinto, Belulaj (2’ st Paganini), Chelemben, Giannoni C., Arcagni M., Galli, Arcagni F., Pizzuti, Barba (13’ st Tripepi), Cipriani. A disp. Hamlich, Manno, Giannoni F., Ndiaye. All. Rovetto. Dir. Pizzuti.
O.TREZZANESE (4-2-3-1): Riva, Lamorte (1’ st Marzagalli), Ghezzi, Todeschini, Zela, Passarelli, Damo (15’ st Ndiaye), Hantig, Martino, Arioli (23’ st Munteanu), Radaelli (8’ st Cano). All. Munteanu. Dir. Zela B., Zela D., Radaelli.
ARBITRO: Viti di Monza 6 Alterna cose ottimali a errori un po’ incomprensibili. Deve metterci più personalità.

bm sporting olimpic trezzanese under 14
Maglia orange per l’Olimpic Trezzanese, qui in posa prima del derby

LE PAGELLE DI BM SPORTING – O.TREZZANESE

BM SPORTING

All. Rovetto 6.5 Ciò che più manca a questa squadra è un’identità di gioco precisa secondo il materiale a disposizione.
Flinto 7 Disinnesca benissimo un paio di situazioni pericolanti. Fortunato sulla traversa, viene graziato quando stende Martino.
Belulaj 6 Soffre davvero tanto la velocità di Damo, il quale lo infila. Poi si dimostra ingenuo quando stende Martino in area. (2’ st Paganini 7 Dopo aver faticato a trovare la sua posizione, pesca un jolly di rara bellezza con un destro secco che scavalca il portiere.)
Chelemben 6.5 Arcigno e tosto sui contrasti, si stacca troppo dal centrale e lascia spesso alcune praterie di troppo.
Giannoni C. 6.5 Confeziona l’assist da corner ma per il resto fatica a mettere ordine a centrocampo.
Arcagni M. 6.5 Fa quel che può con i mezzi a disposizione. Bravo comunque a proteggere la sfera.
Dulli 6 Ragiona sempre con troppa foga e pertanto sbaglia il tempo dell’intervento. Non è però tutto da buttare.
Galli 7 Fa vedere alcune cose buone sulla fascia ma in generale è poco rifornito dai compagni.
Arcagni F. 6.5 I suoi rivali di giornata fanno della fisicità il loro punto di forza. Lui contrattacca senza paura.
Pizzuti 7 Spicca di testa con i suoi centimetri; dietro è abbastanza affidabile nelle chiusure in uscita.
Barba 6.5 Il campo non premia la sua valida tecnica, non a caso da lui transitano pochi palloni (13’ st Tripepi 7).
Cipriani 6.5 Sullo scacchiere sarebbe centravanti, eppure non si vede se non per un buon filtrante per Galli.

O. TREZZANESE

All. Munteanu 6 Lezione dura da digerire e appellarsi alle sviste arbitrali sposta solo il problema.
Riva 6.5 Protegge male l’area sul gol in apertura, recupera con un paio di parate degne di nota, su tutte quella ai danni di Galli.
Lamorte 6.5 Anche lui decisamente double-face: non c’è mai qualcosa di completamente portato a termine (1’ st Marzagalli 6.5).
Ghezzi 6.5 Piuttosto preciso nelle letture dei palloni, anche alti. Palesa raramente un po’ di lentezza.
Todeschini 7 Rovina una prova più che positiva con il pasticcio collettivo che produce il gol del pari.
Zela 6.5 Il suo rinvio maldestro fa capitare la sfera sul destro di Paganini, svoltando l’esito del match.
Passarelli 7 Buona partita sotto il piano dell’impostazione, fa meglio del compagno di reparto quando si tratta di verticalizzare.
Damo 7 Porta a casa la pagnotta graffiando con la sua rapidità che gli vale inoltre una rete esteticamente apprezzabile (15’ st Ndiaye 6.5).
Hantig 6.5 Così, così, qualche errorino di troppo per eccessiva superficialità che però non costa caro.
Martino 7 Ingeneroso rimproverargli l’errore sottoporta che poteva chiudere i conti dopo una prova veramente totale. Ma il verdetto è impietoso e lui non è esente da responsabilità.
Arioli 7 Ci mette poco a prendere le misure di un campo ai limiti per scorrevolezza del pallone (23’ st Munteanu 6).
Radaelli 7 C’è anche la sua firma sulla corsia di destra nello scambio che vale il momentaneo pari. Frizzante (8’ st Cano 6.5).

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