18 Giugno 2021

DB Cesano Maderno, Under 15: Cimmino ricostruisce il gruppo dalle fondamenta, e mette al primo posto i ragazzi

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Limbiate, Bovisio Masciago, poi Seregno, ancora Bovisio e ora Cesano Maderno: in quindici anni Antonio Cimmino, prima calciatore sia nel settore giovanile dell’Inter sia nella Promozione dello stesso Bovisio, ne ha fatta di strada come allenatore. E ora che è approdato alla società rossoblù, l’intenzione è quella di rimanervi a lungo: «Il Cesano è una società brillante, indipendentemente dalla gestione oratoriale che ha. Il presidente Pierluigi Pozzoli è sempre pronto a dedicarsi ai ragazzi, e così anche il Direttore sportivo e gli altri dirigenti Michele Borgia, Matteo Arienti e Luca Longoni». Ma non sono solo i vertici ad aver convinto il tecnico; Antonio e il club si sono avvicinati spinti dalla comunanza di valori e di prospettive fuori e dentro il campo da calcio: «Lo spirito guida, il punto di forza di questa società è sicuramente l’importanza data al ragazzo; dopodiché viene il calciatore e le sue caratteristiche calcistiche». La loro lettura dello sport e la centralità data ai componenti delle squadre è emersa anche e soprattutto durante l’anno appena passato, quando le occasioni per correre dietro al pallone sono state drasticamente ridotte, e durante il quale il morale e l’entusiasmo sono stati messi a dura prova: «Se avessimo pensato al singolo prima come calciatore, in questo periodo ci saremmo sentiti legittimati a mettere tutto in pausa. Invece ci siamo reinventati, abbiamo rischiato e siamo andati incontro il più possibile a una generazione piegata da molte privazioni, dalla scuola allo sport. Anche in questo periodo abbiamo fatto incontri web con alcuni professionisti, anche con degli psicologi, e abbiamo organizzato una serie di sedute di allenamento via web… . Parlo in primo luogo da padre di un ragazzo dell’età dei miei giocatori: un anno senza sport è stata e continua ad essere veramente una sfida tosta». E Cimmino ce l’ha messa tutta per tenere insieme il suo gruppo, un gruppo che ha affrontato due stagioni travagliate, ma che prima dell’ennesimo stop stava ricominciando con il piede giusto sotto la guida del nuovo tecnico: «Gli Under 15 sono una squadra che stiamo cercando di ricostruire dopo lo scorso campionato, in cui erano guidati da un allenatore che non si era particolarmente inserito. Personalmente ho preso le redini del gruppo a maggio 2020; ho subito voluto conoscere i ragazzi, e appena possibile abbiamo iniziato, compatibilmente con le restrizioni in corso, una serie di allenamenti individuali e a piccoli gruppi, seguiti da qualche amichevole. Ad oggi la squadra è quasi totalmente rivoluzionata dall’anno scorso: ci sono elementi che hanno proseguito dall’attività di base, cinque ragazzi che mi hanno seguito dal Bovisio. In totale abbiamo avuto sei-sette innesti, ma complessivamente è un bel gruppo, in costruzione ma che promette bene». I risultati stavano arrivando, prima sul terreno della preparazione estiva, poi con l’inizio della nuova stagione, fermatasi appena dopo l’avvio; ed è anche per questo che Antonio continua a fare progetti per la squadra, e ad avere un atteggiamento propositivo per il futuro: «Per come abbiamo svolto le amichevoli e per come avevamo iniziato il campionato, io penso di avere tra le mani una squadra che ha molto da dare, ma anche da dimostrare. Sono sincero, quest’anno con i 2006 non è realistico ambire al primo posto; ma il gruppo presenta grossi margini di crescita, può togliersi delle belle soddisfazioni, e sicuramente è in grado di scalare più della metà della classifica, arrivando tra le prime cinque. Vorrei che il risultato di quest’anno fosse il trampolino di lancio per una stagione futura ancora più brillante, con qualche traguardo in più». Dalle parole di Cimmino emerge l’intenzione di proseguire il sodalizio con i rossoblù, iniziato a singhiozzi ma destinato a cementificarsi anche grazie allo spirito di sacrificio e all’entusiasmo di questo allenatore: «Credo che a livello tecnico ci siano persone molto più preparate di me. Sicuramente il mio obiettivo è sempre stato quello di instaurare con i ragazzi un rapporto umano e di fiducia; qualsiasi problema possano avere voglio che siano tranquilli nel confidarsi e chiedere un mio supporto. La sincerità e la serietà sono alla base anche del rapporto sportivo, da entrambe le parti: sono una persona che dà tutto, non ha mai saltato un allenamento, e la stessa dedizione la ricerco nei ragazzi».


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