18 Giugno 2021

CGB Calcio: Under 16 ai blocchi di partenza, tra potenzialità e valorizzazione dei ragazzi

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Superata anche la complicata situazione di qualche mese fa, la Polisportiva CGB non ha più messo in dubbio il proprio cammino, iniziato nel lontano 1975, e ha premuto l’acceleratore. La società brianzola ha difeso con le unghie e con i denti il proprio territorio di appartenenza, eroso sempre più dalla presenza di nuove società calcistiche, e continua a portare avanti il progetto educativo che ha sempre contraddistinto il club nato nell’ambito della Comunità pastorale. Lo ha ribadito anche il tecnico dell’Under 16 Filippo Liuzzo, al primo anno sulla panchina della squadra, sebbene non nuovo in ambiente gialloblù. Allenatore UEFA B, Liuzzo qualche anno fa allenava infatti la Prima squadra del CGB, per poi passare alla guida della Prima squadra del Città di Brugherio. Dopo una lunga militanza nel settore agonistico, per Filippo è poi arrivato il tempo di dedicarsi al settore giovanile del calcio, quello dei ragazzi ancora in erba, dell’età più difficile ma allo stesso tempo più genuina. «Il CGB Calcio ha sempre avuto una linea di fondo un po’ diversa dalle altre società, e obiettivi non prettamente economici o agonistici, di risultato. Ciò non implica assolutamente il disdegnare la vittoria in campo, ma significa avere un disegno più ampio con riguardo ai giocatori». Parlando di obiettivi, però, vi è sicuramente quello di rinsaldare la Prima squadra, che quest’anno è stata promossa in Prima categoria, un traguardo importante per la società. «Per quanto riguarda il settore giovanile l’obiettivo è quello di valorizzare tutti i membri, tenendo fede al progetto educativo e all’attenzione particolare rivolta ai ragazzi che è alla base della società. Ecco perché quello che mi è stato chiesto è mettere in luce il più possibile, ovviamente anche dal punto di vista tecnico, tutti i diciotto ragazzi che compongono la rosa». La categoria degli Allievi B poi, precisa Liuzzo, merita una particolare attenzione anche perché inizia a rivestire una certa importanza a livello calcistico. Filippo ha avuto pochissimo tempo e occasioni da trascorrere con la sua squadra, complici la rapida preparazione estiva e l’unica partita giocata prima dell’ennesimo stop dei giochi. Nonostante ciò il tecnico si è già formato un’idea sul gruppo dei 2005: «È una squadra strutturata, già formata e che è rimasta pressoché intatta nel tempo. Ho avuto modo di assistere alla loro prima partita di campionato contro la Cosov Villasanta, e posso dire di aver visto un buon gruppo che può prendersi delle soddisfazioni. Sicuramente c’è da lavorare, credo di esser stato scelto anche per dare una spinta in tal senso». Il percorso del tecnico non si sta certamente rivelando in discesa, ma si fa forza sul sentiero tracciato durante la prima sospensione del 2020: «Già durante il primo lockdown avevamo messo in atto tutte le modalità possibili per rimanere connessi tra noi. In particolare, da un lato, io che sono l’allenatore, il dirigente Ferrari e il Direttore sportivo Fulvio Costanzo; dall’altro lato i ragazzi. Sono anche un genitore, e comprendo che le difficoltà di oggi soprattutto per i giovani, non sono solo a livello calcistico. Sotto quest’ultimo profilo, invece, stiamo inviando degli allenamenti, delle schede di esercizi molto semplici da fare a casa, senza particolari pretese ma con lo scopo di far capire ai ragazzi l’importanza di tenersi in movimento, di non condurre una vita troppo sedentaria. Contiamo sulla buona volontà e sull’impegno dei calciatori, e cerchiamo di valorizzarli mettendo in luce le loro performance con video sui social». Si auspica una ripresa nel 2021, con un Gennaio dedicato alla preparazione, ai recuperi; ma il mese di Dicembre? «Stiamo aspettando un po’ tutti di capire cosa succederà, a partire anzitutto dal prossimo DPCM, a ridosso delle vacanze natalizie durante le quali comunque non ci si allenerà. E poi la direzione che prenderà il campionato, le tempistiche che avrà l’anno prossimo … . L’organizzazione sarà importante, e prevedere una preparazione adeguata alla ripresa sarà fondamentale anche per prevenire infortuni di ogni sorta in ragazzi che avranno passato mesi della loro vita pressoché inattivi dal punto di vista fisico».

 


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