10 Luglio 2020 - 17:40:35

Pozzuolo Under 16: calcio offensivo e affiatamento, la tecnica di Marco Semeraro

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Esistono pause e pause. Quella attuale, che ha lasciato tutti senza un perché, e quella invernale, che ha permesso a molte squadre di prendere una boccata d’aria, e ripartire più carichi. E lo sanno bene i ragazzi del Pozzuolo Under 16 di Marco Semeraro, che durante lo stop natalizio hanno raccolto le energie per lo slancio che li ha portati fino alla seconda posizione nel Girone F. Il tecnico è fiero del risultato: «L’obiettivo era quello di giocarsi le posizioni alte della classifica, e sotto questo aspetto abbiamo soddisfatto le aspettative. Nel girone di andata abbiamo compiuto qualche passo falso, soprattutto dopo aver perso lo scontro diretto con la capolista. Un piccolo tracollo psicologico; al momento però abbiamo stoppato il campionato in seconda posizione, quindi un buon risultato». Semeraro ricorda bene quella difficoltà, ma anche la partita che ha segnato la svolta positiva del cammino: «Dopo la partita contro la Speranza Agrate siamo stati sfortunati nell’essere impegnati subito in due partite toste, che ci hanno messo veramente alla prova. La partita contro il Football Leon è stato invece un match di grande riscatto; ho visto i ragazzi giocare bene, e soprattutto affrontare la sfida con grande carattere. Poi per fortuna c’è stata la pausa invernale, durante la quale i ragazzi hanno ricaricato le pile e hanno fatto delle amichevoli importanti». Il gruppo, che il tecnico ha allenato per il primo anno, è solido e ben strutturato: «L’impatto con lo spogliatoio è stato molto positivo, anche perché la squadra era abbastanza collaudata, e nelle stagioni precedenti aveva disputato anche campionati regionali. Certamente qualcuno è arrivato e qualcuno è partito, soprattutto perché quest’anno l’Under 16 ha giocato un campionato provinciale. Ma si può dire che la rosa è stata in gran parte confermata, quindi anche l’inserimento dei ragazzi nuovi è stato semplice». E l’affiatamento è palpabile, anche nel numero impressionante di reti realizzato: ben 103. «Ho cercato di impostare la stagione da un punto di vista offensivo, proprio perché sapevo di aver buoni giocatori sotto quell’aspetto. E infatti il lavoro svolto ha dato i suoi frutti: tra i nostri c’è il capocannoniere del girone, ma anche molte punte con a segno numeri a due cifre di reti. Ammetto che la linea difensiva è stata un pochino trascurata; per essere una squadra in lotta per il titolo avremmo potuto prendere meno gol. Ma dal punto di vista organizzativo e di costruzione del gioco sono molto soddisfatto». E allora, sospensione dei giochi a parte, per Semeraro è naturale pensare al futuro: «Io sono positivo, e fino a che non c’è la matematica certezza credo sempre nell’obiettivo. Mi rendo conto che mancherebbe lo scontro diretto nel girone di ritorno, ma tutto sommato il lavoro fatto e i risultati ottenuti sono stati buoni». I piani sono un po’ cambiati, anche se l’entusiasmo del tecnico è rimasto intatto: «Soprattutto all’inizio avevamo preso le giornate di sospensione come un modo per riposarci, e concentrarci sul big match che ci sarebbe stato con la Speranza Agrate, quando il campionato sarebbe ripreso. Le prime settimane avevo dato loro delle schede di allenamento, soprattutto perché c’era ancora la possibilità di fare attività fisica. Quando la situazione è diventata critica, invece, ho pensato di lasciare libera iniziativa ai ragazzi; sarebbe stato superfluo dare dei programmi che probabilmente non avrebbero rispettato». Questo, involontariamente e con piacevole sorpresa, ha portato a un affiatamento maggiore del gruppo: «Sotto il profilo calcistico, ho riscoperto dei giocatori responsabili, che da soli hanno dimostrato autonomia. Per quanto riguarda l’aspetto spogliatoio, io sento i ragazzi molto spesso, e in questi mesi loro stessi si sono concentrati soprattutto dal punto di vista del gruppo: abbiamo approfittato per legare ulteriormente, rafforzare il rapporto». Ma non pensate al futuro? «Dal punto di vista non solo e non tanto calcistico, quanto proprio dell’attività fisica, i ragazzi sembrano essersi messi l’anima in pace. Come forse un po’ tutti sono concentrati verso settembre, e su una data ipotetica di ripartenza. È vero che gli attuali Under 17 sono nelle posizioni alte della classifica, ma il futuro dell’annata che alleno è un grosso punto interrogativo. Ecco perché, in prospettiva, sto pensando alla prossima stagione ancora nell’ottica di un campionato provinciale». Sicuramente le decisioni dei livelli superiori influenzeranno la modalità di gestione delle altre categorie, ma quello che più importa a Semeraro e ai suoi ragazzi si trova sul campo: «Più che i discorsi sul campionato, le classifiche, quello che per noi è veramente conta, e che speriamo di poter tornare presto a fare, è poter giocare, preparare semplicemente una partita».

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