9 Marzo 2021

Argentia Under 17: Alessio Lastilla racconta il ritorno nella casa gialloverde

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Alessio Lastilla è il tecnico dell’Argentia per la categoria under 17. L’allenatore in verità non è un volto nuovo della società, infatti già in passato ha lavorato come istruttore per 4 anni con la formazione juniores. Dopo periodi trascorsi all’interno di altre società come il Cologno, la Cassina e il Pessano, Alessio Lastilla torna nella casa gialloverde. La lunga carriera calcistica del tecnico inizia da giovanissimo, una passione che negli anni si è andata sempre di più a rafforzare. Fino ai 19 anni, l’allenatore ha giocato come trequartista nella Pro Sesto, storica squadra di Sesto San Giovanni fino a quando, per impegni lavorativi, si è dovuto trasferire in Puglia, a Modugno, città in cui inizia la sua attività di allenatore. È nella parrocchia di paese che Lastilla intraprende la sua nuova esperienza professionale, dove con i giovanissimi inizia un nuovo e lungo cammino. L’impegno e l’amore per il calcio spingono il tecnico a Taranto, dove seguirà il corso per ottenere il tesserino Uefa B. Dopo il conseguimento del patentino, la guida prosegue la sua attività di allenatore nella longeva Pro Inter di Bari, società dove hanno mosso i primi passi volti del calcio giocatori di alto livello come Antonio Cassano. Come racconta lo stesso, il ritorno al nord segna un altro momento significativo nel suo percorso sportivo. «La mia esperienza come allenatore è lunga quasi 30 anni e ho raggiunto molte soddisfazioni con le squadre con cui ho lavorato. Ricordo con grande emozione la vittoria del campionato con i ragazzi del ’90 con la squadra Doria Voluntas storica realtà del Cologno Calcio. L’Argentia è una società in cui sono ritornato con molto piacere dopo averci trascorso 4 anni con la juniores, facendo un bellissimo campionato in cui purtroppo perdemmo durante l’ultima giornata. Al mio rientro è stato deciso con il club di creare un progetto a lungo termine con i ragazzi, poiché la squadra si conosce da ormai 8 anni. La maggior parte di loro proviene dall’ex Pessano, e i ragazzi mi hanno seguito con molto entusiasmo. Nella nostra società il dialogo è di vitale importanza, nella società vige l’armonia, ingrediente fondamentale per ottenere buoni risultati. Lo staff che segue i calciatori è lo stesso da tre anni, proprio perché vogliamo dare stabilità e solidità ai ragazzi. Il nostro intento è quello di far crescere la rosa insegnandole valori e principi. Per noi è fondamentale che i ragazzi comprendano che non tutto è dovuto, ma che per raggiungere certi traguardi sono necessarie costanza e disciplina. Il messaggio che vogliamo trasmettere è quello di far comprendere alla squadra che la vittoria non è l’obbiettivo principale, ma la crescita e l’evoluzione sono gli scopi da raggiungere. Il gruppo è molto omogeneo e compatto, tra i ragazzi c’è un rapporto molto profondo dato che sono cresciuti insieme specie dal lato calcistico». Alessio Lastilla è un tecnico serio, al quale piace dare ai giovani calciatori delle regole con uno scopo educativo ben preciso: niente illusioni e tanta disciplina. La guida sportiva dell’Argentia spiega che tipo di allenatore sia con i suoi ragazzi: «Sono un istruttore appassionato e qualificato, ma non chiedo nessun rimborso proprio perché il calcio rappresenta per me una grande passione. Sul campo pretendo molto, sono un tecnico esigente, ma che riconosce sempre il valore e le qualità dei giocatori. Tengo molto al rispetto delle regole, ad esempio non transigo sul vestiario, chi infatti se ne dimentica deve pagare una multa simbolica di un euro che poi verrà messo in un salvadanaio per le uscite serali con i ragazzi. Ogni calciatore ha la propria pettorina e il proprio materiale personale, ci teniamo a fare tutto nei migliori dei modi. Durante le partite convoco sempre 20 ragazzi, tra cui i due portieri di stesso livello che giocano alternandosi, in questo modo non viene mai a mancare l’equilibrio necessario. Sono dell’idea che bisogna valorizzare i calciatori senza far loro promesse». Il tecnico prosegue nel raccontare i suoi progetti per il futuro: «il nostro obbiettivo è quello di creare una terza squadra per l’anno prossimo. Vogliamo recuperare i ragazzi che si sono allontanati a causa della pandemia e dei problemi scolastici, questa è un’età in cui ci vuole costanza poiché potrebbero amareggiarsi facilmente a causa degli ostacoli apparsi in questo periodo storico. Noi non vediamo l’ora di tornare sui campi da gioco, siamo carichi e pronti per ricominciare, ora i nostri giovani sportivi hanno bisogno di rivedersi e di tornare ad indossare le scarpe da calcio. Attualmente ho assegnato alla rosa delle preparazioni da fare individualmente per facilitare il rientro dal punto di visto tecnico; non ci resta quindi che attendere e sperare che tutto possa tornare presto alla normalità».


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