7 Marzo 2021

La Dominante Under 17: il ritorno a casa di Dario Maconi

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Dario Maconi, oltre a lavorare in una multinazionale alimentare francese è il nuovo allenatore dell’under 17 della Dominante, squadra storica del calcio monzese; anche se l’aggettivo “nuovo” non è propriamente quello che più s’addice al tecnico poiché l’ingresso nella società è un grande ritorno. «A 21 anni dopo aver interrotto la mia carriera calcistica nelle giovanili del Monza a causa del lavoro e di un infortunio al ginocchio ho deciso di iniziare ad intraprendere il percorso come allenatore. Nella mia lunga attività sportiva che è sempre andata di pari passo con la mia famiglia e il mio attuale impiego ho avuto la possibilità di lavorare con moltissime squadre e in quasi tutte le categorie, tra cui la Caratese, il Cinisello, il San Carlo, il Sesto e il Muggiò. Con molte di esse ho vinto dei campionati e le soddisfazioni non sono mancate. La prima società in cui ho iniziato come tecnico sportivo è la Dominante nel lontano 1988. L’anno scorso mi era stato proposto di tornare, ma avevo già preso un impegno con un’altra squadra. Il mio ritorno è avvenuto quest’anno e credo sia molto simbolico concludere così la mia esperienza con il mondo del calcio nella società dove incominciai molti anni fa.» cosi esordisce il neo tecnico. Un bellissimo cerchio che si sarebbe dovuto chiudere con questa stagione, purtroppo interrotta a causa della pandemia in atto. Il tecnico racconta così come è avvenuto il ritorno in casa Dominante:«Con la società si è trovato subito un accordo, ci siamo ritrovati e abbiamo iniziato così la “nuova” collaborazione. I neroazzurri sono una rosa di ragazzi abbastanza competitivi nonostante partecipino ai campionati provinciali. Noi lavoriamo con loro affinché possano ambire alle categorie regionali. Con i giovani calciatori di oggi è necessario che si instauri un rapporto di fiducia, dobbiamo ancora conoscerci reciprocamente, ho riscontrato alcune difficoltà a imporre le mie idee ai ragazzi i quali si trovano in un momento delicato della vita». L’adolescenza si sa è un momento di transizione in cui la propria identità non è ancora ben definita. La guida racconta come procedono invece gli allenamenti ora che tutto si è fermato:«I ragazzi sono rimasti amareggiati da questa decisione; ma d’altronde non era possibile fare altrimenti, la situazione attuale ci costringe a salvaguardare e a tutelare la salute dei giovani, i numeri dei contagi sono in continuo aumento e noi come società abbiamo scelto fin da subito di interrompere anche se altre realtà hanno continuato per un paio di settimane. I nostri calciatori lamentavano il fatto che altre squadre potessero continuare la preparazione atletica, ma noi abbiamo ritenuto necessario sospendere, nonostante avessimo attuato tutti i protocolli richiesti ( misurazione della temperatura, tre spogliatoi differenti a disposizione, distanziamenti). Attualmente sono in contatto con i ragazzi, mando loro video ed esercizi da fare a casa. Alcuni di loro hanno accolto le mie proposte con partecipazione e mi mandano i risultati dei loro allenamenti». Questo stop è un giusto sacrificio affinché tutto possa tornare alla normalità il più presto possibile. Dario Maconi spera di poter concludere la sua carriera con i ragazzi della Dominante:«A gennaio spero che si possa fare qualcosa, come ad esempio un unico girone senza quello di andata e di ritorno così che si possa concludere il campionato». Il futuro è incerto, stiamo tutti vivendo una situazione di precarietà e incertezza, ma non deve mai venire a mancare la speranza di ritrovarci negli stadi e nei centri sportivi per vivere una delle passioni più antiche dell’uomo: il calcio.


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