5 Agosto 2020 - 13:33:06

Juvenilia Under 19, l’orgoglio di Giuseppe Palumbo: «Abbiamo valorizzato giocatori in quota»

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Nel Girone C tutto si è fermato sul più bello, soprattutto per la Juvenilia Under 19 di Giuseppe Palumbo, che con 45 punti si piazzano in testa alla classifica a pari merito con il Football Leon. E il tecnico appare fiducioso dell’epilogo che avrebbe potuto avere il campionato: «Non sapendo ancora come andrà a finire questa stagione, se verrà annullata o considerata, posso dire che sarebbe un vero peccato se la posizione non fosse gratificata. Guardando i risultati fino a fine febbraio, le aspettative erano molto buone, e avremmo potuto tranquillamente giocarci il titolo». Lo dice con una punta di orgoglio, guardando alla rosa della sua squadra, un team che si è ristrutturato l’anno scorso: «Una parte dei ragazzi era juniores l’anno precedente, e nella stagione passata aveva fatto dei buoni risultati, piazzandosi al terzo posto. Quest’anno, con l’arrivo dei ragazzi nati nel 2002, l’assembramento dei due gruppi è stato abbastanza rapido e ottimale». Parla con ancor più orgoglio, Palumbo, quando fa riferimento alla composizione della rosa: «L’aspetto che mi gratifica di più è dato dal fatto che, a differenza di altre società, per aumentare il valore di questo gruppo, sin dalla prima giornata di campionato abbiamo utilizzato solo giocatori in quota, di annata 2001 e 2002. Sono quasi tutti ragazzi che militano nella società da quando erano Pulcini». Ma non è solo la valorizzazione della filiera il fiore all’occhiello della Juvenilia: «A livello tecnico ci sono tanti buoni giocatori, e individualmente non li cambierei con nessun’altra società. Inoltre il gruppo è omogeneo nella parte offensiva, e i tantissimi gol ne sono la riprova, così come i risultati. Sempre rimanendo con i piedi per terra, i miei ragazzi potrebbero disputare senza grosse difficoltà un campionato regionale, così come la successiva annata dei 2003». E se le vittorie a suon di reti sono state tante, ben 14 su 20 partite giocate, anche quelle dei pareggi non sono state poche. Pareggi di livello, si può dire, considerando solamente il fatto che due di questi sono stati gli scontri diretti contro la seconda in classifica, il Football Leon, che Palumbo considera risultati fondamentali, al di là del risultato: «Il Leon è una squadra che è stata strutturata per ambire a giocare un campionato regionale. Sfortunatamente gli scontri sono entrambi avvenuti alle prime giornate, sia all’andata sia al ritorno. Però soprattutto al girone iniziato a gennaio abbiamo avuto la forza di ribaltare un risultato che ci vedeva schiacciati, arrivando al pareggio, che negli ultimi dieci minuti avrebbe potuto trasformarsi in una vittoria. All’andata invece avevamo chiuso con un 4-4 dopo aver dominato nel primo tempo». Merito, crescita, grinta, che ora sono congelati in un limbo di incertezza, a un punteggio che se da un lato rende merito alla gestione della squadra, dall’altro lato toglie la soddisfazione della vittoria del titolo. «Siamo fermi da tanto, ormai. Con i ragazzi ci teniamo in contatto, per quanto possibile, con le videochiamate, ma differentemente da molti altri ho preferito non mandare avanti una vera e propria preparazione, limitando a suggerire di mantenersi in movimento, vista la situazione di grande incertezza». Rimane senza dubbio la fame di tornare sul campo la prossima stagione, magari con una promozione comunque con merito portato a casa: «È vero che la nostra stagione è praticamente finita. Ma sinceramente sarebbe davvero un peccato se il tutto venisse annullato. Egoisticamente, vorrei che si tenesse in conto il risultato raggiunto dalle squadre come la nostra, proprio per non gettare al vento tutti gli sforzi fatti. Al più spererei che venissero premiati i primi posti, evitando magari la retrocessione per quei team che nelle successive giornate potevano la situazione».

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