12 Aprile 2021

Molinello Under 19: la svolta di Lorenzo Canonico bomber del Molinello che sogna in grande

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La testa, nel calcio, fa la differenza sempre e comunque. La giusta predisposizione dal punto di vista mentale è determinante nello storico calcistico di un qualsiasi calciatore. Lo sa bene Lorenzo Canonico, attaccante classe 2002, nonché capocannoniere nel girone C di under 19. Una storia, la sua, ricca di avventure in termini calcistici, che lo hanno portato ad affrontare tante ed importanti sfide. Dagli inizi a Molinello, il campo dietro casa, alla cima raggiunta con l’esperienza nel Renate. Ora però è tempo di rimettersi in gioco, nella casa di sempre, con obiettivi ben definiti e una gran voglia di sorprendere se stesso in primis perché i sogni del giovane bomber sono chiari e non irraggiungibili. Cosi esordisce lo stesso Lorenzo: «Mi sono avvicinato al calcio a soli 5 anni e ho iniziato proprio dal Molinello, la squadra del mio paese e che ammiravo solo da fuori quando ero piccolo. Qui ho avuto la possibilità di muovere i miei primi passi confrontandomi da subito con i ragazzi più grandi perché a quell’età erano pochi i bambini che si affacciavano al mondo del calcio. Da qui ho avuto la grande fortuna di esser notato dalla Vis Nova, una società di alto profilo che mi ha ospitato per ben 5 anni formandomi molto dal lato tecnico e umano e che reputo una tappa fondamentale della mia carriera. Mi trovavo molto bene in questa realtà ed è grazie a loro se ho avuto la possibilità a 12 anni di fare un provino con il Renate. Credo che questo sia stato l’apice del mia carriera: ho avuto modo di confrontarmi con ragazzi di altissimo spessore tecnico e questa credo sia una fortuna che capita a pochissimi e che aiuta nella crescita. L’esperienza a Renate è durata solamente due anni a causa di alcuni miei comportamenti sbagliati e del rapporto con il mister che si era oramai incrinato. L’anno successivo ho vissuto la stagione più bella in termini di vittorie andando a Seregno. Qui ho avuto la possibilità di laurearmi campione regionale nella categoria dei giovanissimi, vincendo la finale a Inveruno contro il Villa Valle, in una stagione bellissima e che non dimenticherò mai. Successivamente sono andato a Meda dove, dopo poco tempo, sono stato aggregato alla juniores oltre ad aver avuto la possibilità di confrontarmi con la realtà della prima squadra grazie a qualche allenamento che ho avuto l’onore di fare. L’anno scorso poi le amicizie di quando ero più piccolo mi hanno riportato dove tutto era iniziato. La passata stagione è stata, per me, davvero negativa: ho lavorato male e il mister giustamente ha fatto poco affidamento su di me. La testa era sbagliata e per fortuna me ne sono reso conto in tempo. Ora ho iniziato in maniera diversa e i risultati stanno iniziando a vedersi. Sto cercando di dare il massimo per dimostrare quello che valgo e che posso fare grandi cose».

Una stagione iniziata con 6 reti all’attivo ed una media di 2 gol per partita. Tutte le marcature sono arrivate nel derby vinto contro il Cesano Maderno, gara in cui il Molinello vinse ampiamente per 11 a 1. In campionato sono arrivati 6 punti su 9 disponibili e un momentaneo secondo posto che non accontenta ne Lorenzo ne i suoi compagni:«La squadra è molto valida secondo me: ho una discreta conoscenza del nostro girone e credo che per le qualità che abbiamo in rosa abbiamo il dovere di ambire al primo posto assieme ad altre 2-3 squadre con cui ce la dobbiamo giocare. Il mio obiettivo è quello di conquistare il regionale perché non dobbiamo accontentarci di giocare il campionato provinciale ma ambire a qualcosa di più. Ce lo meritiamo e dobbiamo essere consapevoli di poter raggiungere questo risultato. Ora sto cercando di migliorare la mia forma fisica in vista di una possibile ripartenza a Gennaio sperando si possa tornare in campo. L’importante è farsi trovare sempre pronti». Obiettivi chiari e ben definiti che non riguardano solo questa stagione ma anche il suo futuro. Si perché Lorenzo sogna in grande e pensa già in ottica prima squadra. Un palcoscenico ambito a cui vuole arrivare con tutta la sua determinazione: «Per prima cosa voglio dimostrare al mister e alla società che la testa è cambiata rispetto all’anno scorso e che sono pronto per fare il salto di qualità che desidero. Riuscire a conquistare il titolo di capocannoniere non sarebbe affatto male però l’importante per me è dare il mio contributo alla squadra per vincere tutte le partite, poi se segno io o meno non è importante. Il mio obiettivo è provare a vincere il campionato e dimostrare che posso ambire al salto in prima squadra. Sarebbe il coronamento del mio cammino ed è qualcosa che desidero con tutto me stesso. Non mi pongo limiti: ovviamente sarebbe bello giocare in eccellenza, promozione ecc. Passo dopo passo però, con la giusta mentalità, posso fare grandi cose e raggiungere importanti traguardi. L’importante è crederci sempre e non mollare mai».


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