15 Gennaio 2021

Un Varedo da favola è pronto a stupire ancora

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Weekend da favola per l’under 19 del Varedo che grazie al poker rifilato in casa al Molinello si aggiudica il campionato, battendo così l’agguerrita concorrenza del Besana e del Lesmo. Nel dopogara del match decisivo per la vittoria del titolo l’allenatore dei gialloblù, Gianluca La Foresta, descrive con le seguenti parole l’impresa dei suoi ragazzi: «Sono soddisfattissimo e secondo me il risultato è ampiamente meritato. L’anno è stato duro, abbiamo fatto un sacco di match tosti e i ragazzi hanno dimostrato di essere bravi in tutte le partite. L’anno prossimo ci andremo a fare un bel campionato Juniores Regionali B, visto che i miei sono tutti 2001, e vivremo assieme questa nuova avventura. Sono contentissimo e i ragazzi se lo meritano perché è stato un anno intenso e con tanti sacrifici». L’allenatore del Varedo è sempre apparso come una sorta di dodicesimo uomo in campo spingendo la squadra a dare il massimo in ogni partita ed è stato molto abile non solo nel trasmettere un’idea di gioco ai suoi ragazzi, ma soprattutto nel lavorare sulla coesione del gruppo che secondo lui è stata l’arma vincente: «Io è il primo anno che li alleno ed è sempre stato un gruppo tecnicamente molto valido, ma un po’ discontinuo e con l’idea che gli 11 titolari fossero sempre quelli. Quest’anno ho cercato di far capire loro che la rosa è di 22/23 giocatori e ho sempre ruotato la formazione. I ragazzi sono stati tutti sempre disponibili, quando c’era da giocare, da mettersi in panchina o da entrare negli ultimi cinque minuti, e spesso abbiamo vinto proprio grazie alle sostituzioni. Al di là delle qualità che la squadra ha, la differenza l’ha fatta il gruppo perché tutti volevano questo risultato e tutti si sono messi a disposizione per raggiungerlo». Un asso nella manica all’interno del gruppo di La Foresta è stato sicuramente Daniele Stefania, capitano del Varedo, che nel post partita contro il Molinello racconta le emozioni di vincere il titolo con la fascia al braccio dicendo: «Probabilmente eravamo la squadra più giovane di tutto il campionato, ma con grande impegno e combattendo fino all’ultimo ce l’abbiamo fatta. É una grande gioia». Il difensore classe 2001 riprende infine i concetti già espressi da La Foresta riguardo il punto di forza di questa squadra e aggiunge: «L’unione ha fatto la differenza, non abbiamo mai mollato e i cambi ci hanno fatto vincere molte partite. Il mister infatti ci ha insegnato che anche quando la partita sembra finita non bisogna mai mollare. Lui inoltre inizia a trasmetterci qualcosa fin dagli allenamenti e nel prepartita, ma anche durante l’intervallo. Penso che questa sia una grande cosa per un mister, riesce a farci capire e a trasmetterci la passione e i valori che si possono provare da allenatore». Il Varedo può dunque preparare con serenità la difficile trasferta di Lesmo, ultimo impegno in campionato per i ragazzi di La Foresta, mentre per l’anno prossimo la società sa di poter contare su un gruppo forte, unito e guidato da un ottimo allenatore. I presupposti per sorprendere ci sono tutti.


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