18 Giugno 2021

Dopo oltre un decennio Roberto Prini saluta la Valceresio: «Decisione sofferta, resterò sempre il primo tifoso»

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Se il settore giovanile della Valceresio negli ultimi anni è diventato uno dei migliori della provincia di Varese gran parte del merito è stata del lavoro e delle intuizioni di Roberto Prini che, nei cinque anni da ds, ha fatto sì che la squadra uscisse dalla dimensione provinciale per affermarsi nei Regionali. Una storia lunga, cominciata con la fondazione del club avvenuta nell’estate 2010, conclusa ufficialmente da poche ore con le dimissioni da consigliere e direttore sportivo delle giovanili. «È stata una decisione che ho preso a malincuore ma in questo momento ho bisogno di staccare per motivi lavorativi e perché in questi mesi mi sono accorto di aver tolto del tempo a quelle che sono le altre priorità della vita: il calcio per me è un hobby ma quando faccio una cosa ci tengo a farla bene». Nell’ultimo lustro la società di Arcisate ha ottenuto i Regionali con Under 15 e Under 17, vinto titoli con gli Under 14 e – soprattutto – rifornito Juniores e Prima squadra di giocatori cresciuti nel settore giovanile. «Grazie ai miei collaboratori abbiamo costruito un piccolo miracolo calcistico in questi ultimi cinque anni. Abbiamo preso i regionali e fatto risparmiare risorse alla prima squadra visti i ragazzi che abbiamo portato su e che, nei prossimi anni, continueranno ad arrivare. Undici anni fa, quando siamo partiti, c’erano cento ragazzi e adesso sono duecentocinquanta seguiti da allenatori e istruttori che non hanno nulla da invidiare a quelli delle società più blasonate».
All’orizzonte, comunque, non c’è nessun’altra sfida sportiva: «Ho lasciato la Valceresio perché avevo bisogno di staccare: non c’è stata alcuna divergenza con nessuno e ribadisco che non ho nessun contatto con nessuno. Resterò sempre un tifoso della Valceresio e alla domenica chiederò sempre i risultati come ho sempre fatto in questi anni: ovviamente se hanno bisogno di me io ci sarò sempre».


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