7 Marzo 2021

Le prime voci delle società varesine: «Solidarietà a De Carli, della sua rimozione non sapevamo nulla»

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Da venerdì, giorno in cui è stato pubblicato il Comunicato che ha designato Lorenzo Bianchi come nuovo Delegato di Varese, il telefono di Alessio De Carli – colui che ha guidato la Delegazione per oltre 15 anni – non ha mai smesso di squillare. Presidenti, allenatori, consiglieri regionali e colleghi Delegati hanno manifestato la propria solidarietà per una decisione vista come una pugnalata e di cui non è ancora ben chiara la paternità. Tante le voci raccolte, anche da noi, in queste ore e sono tutte nella stessa direzione: la grandissima maggioranza delle società non sapeva nulla riguardo l’intenzione del cambio di Delegato che – stando a quanto ricostruito – si è concretizzata la scorsa settimana in una riunione ristretta tenutasi al campo di Besnate tra sei club (ma ha pesato la determinazione contro De Carli di sole due società) e il nuovo Delegato.

Ecco alcune voci raccolte nelle prime ore (e continueremo a farlo anche nei prossimi giorni): tra i club emerge la volontà di una raccolta firme.

Donato Lacerenza (Presidente Ternatese): «De Carli era una persona onesta che non potevano pilotare in alcun modo. Purtroppo è chiaro che hanno fatto la massoneria tra le grandi società per spartirsi le poltrone: queste sono le cose che ti fanno perdere la voglia di andare avanti. Sono pronto a firmare da subito per De Carli».

Davide Giardini (Dt Calcio Bosto): «Non sapevamo nulla della volontà di cambiare Delegato: alle ultime due call non abbiamo partecipato e se la cosa è emersa siamo noi in torto perché non abbiamo partecipato.  Penso che si sarebbe potuti restare con De Carli almeno fino al 30 giugno e poi eventualmente pensare a un successore se proprio si voleva cambiare. Quello che posso dire è che De Carli ha sempre tutelato tutte le società di Varese. Forse alle spalle c’era chi era bramoso di qualche poltrona: è una scelta politica ma mi pare che chi remava contro De Carli la scorsa estate ha portato comunque a casa qualcosa con i ripescaggi. Abbiamo detto chiaramente che aderivamo al Team Nord-Ovest e altrettanto chiaramente diciamo che non sapevamo nulla di questo cambio».

Amedeo Petullo (Presidente Brebbia): «Con un nostro dirigente abbiamo partecipato alle call del gruppo ma nessuno ha mai detto nulla che c’era l’intenzione di cambiare Delegato. Il nuovo Delegato, Bianchi, non sappiamo nemmeno chi è. Siamo pronti a firmare qualsiasi petizione per De Carli».

Giovanni Castelli (Presidente Laveno): «Non mi permetto di giudicare il nuovo Delegato perché non lo conosco e presumo che le motivazioni che hanno portato alla mancata conferma di De Carli non sono nel merito. De Carli ha sempre ben fatto il suo ruolo dal punto di vista formale, ausilio e tutela e se paga l’aver organizzato la riunione con Cattelan non va affatto bene. Dopo 15 anni il benservito bisognava darlo con stile, chiamarlo prima e parlargli. Quello che mi preme è che questo cambio non passi come la scelta delle società perché la stragrande maggioranza delle società non ne sapeva nulla».

Silvano Cortelezzi (Dt Pro Cittiglio): «Quando avevamo un problema sapevamo sempre a chi rivolgerci a qualsiasi ora del giorno. Contro De Carli non possiamo dire nulla perché è sempre stato disponibile con noi come con tutti. È stato cambiato ma non sapevamo nulla nemmeno noi: vero che all’ultima call non ho partecipato ma non mi pare si sia parlato di quello».

Gianluca Testa (Presidente Oratorio Cuvio): «Mi sono confrontato più volte in questi anni con De Carli e non mi ha mai fatto sgarbi. Quando avevo bisogno si è dimostrato sempre disponibile. Ho sposato il Team Nord-Ovest al cento per cento dal primo momento ma non sapevo che cambiassero il Delegato così come non mi aspettavo Bianchi visto che è uno della vecchia guardia e mi stupisce che siano rimasti tutti in Delezione. Penso che come hanno pugnalato De Carli faranno lo stesso con gli altri in futuro. A quanto sto capendo è una decisione presa da un gruppo ristretto di società, ma le scelte non si fanno in questo modo quando si fa parte di una squadra».

Giuseppe Lazzarini (Segretario CantelloBelfortese): «Abbiamo aderito al Team e ho fatto personalmente la votazione di sabato scorso e votato Tavecchio ma resto di stucco nel leggere cosa è successo a De Carli. A qualsiasi ora gli telefonavo era sempre disponibile. Se fossero stati corretti l’avrebbero lasciato fino al 30 giugno e dopo valutato il da farsi. Evidentemente è subentrata la politica che nel calcio non dovrebbe mai entrarci».


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