12 Giugno 2021

Ternatese: la voglia di ripartire raccontata dal responsabile del settore giovanile Roberto Ceranto

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Erano diverse le novità che all’inizio di questa stagione 2020\2021 si vedevano dalle parti di Ternate, come il doppio cambio di guida tecnica per gli Under 15 (affidati a Meija) e per gli Under 14 (guidati da Maggi). Oltre però al discorso allenatori, un’ulteriore novità era rappresentata dall’introduzione della figura di responsabile del settore giovanile, ruolo affidato a Roberto Ceranto, che con convinzione aveva accettato la politica societaria mirata alla valorizzazione dei proprio giovani, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la zona. Ed è proprio Ceranto a tracciare quello che è stato questo anno calcistico per la Ternatese, ma anche per lui, spiegando subito come la scelta di sposare questo progetto sia stata pressoché scontata: «Lo spirito che mi muove è il piacere di lavorare con i ragazzi, l’ho sempre fatto in tutta la mia vita, anche in esperienze extra-calcistiche. La passione per il calcio è poi un altro elemento per cui ho accettato questo incarico, oltre al fatto di essermi trovato subito in sintonia con le idee della società sui giovani e sulla creazione di un polo sportivo forte sul territorio. Sapevo e so che, come progetto, è ambizioso, ma fin da subito mi sono rimboccato le maniche e ho iniziato a mettere il naso anche in questioni per me nuove. Certo è, che come primo anno non avrei di certo voluto che le cose andassero in questa maniera a livello di campo».

È stato infatti un anno praticamente di stop per la Ternatese, in cui le idee e le ambizioni sportive della scorsa estate sono rimaste congelate. Come continua però Ceranto, la volontà di riprendere proprio da quelle idee e ambizioni non si è decisamente spenta, anzi: «Tirare le somme di una stagione come questa è decisamente complicato. L’unica cosa che sappiamo è che da parte nostra c’è la forte volontà di non abbatterci, ma di continuare quanto deciso di fare, sia per quanto riguarda il rafforzamento del settore giovanile, sia per quanto riguarda le guide tecniche dell’under 15 e dell’under 14, per le quali siamo intenzionati a riconfermare Meija e Maggi. Nel limite del possibile abbiamo cercato anche nella situazione di quest’anno di non lasciare mai soli i ragazzi, allenandoci quando è stato possibile, e sentendoli costantemente quando non ci si poteva vedere». Un approccio che ha sottolineato ancora di più come la società non abbia solo uno scopo calcistico, ma anche educativo, punto sul quale il responsabile del settore giovanile va molto fiero: «La Ternatese non è solo una scuola di calcio, ma anche di vita. In questo anno difficile non solo per noi, ma specialmente per i ragazzi, abbiamo cercato di offrirgli quanta più vicinanza e sostegno possibile; attraverso anche semplici cose ci siamo impegnati a non farli sentire mai soli, alimentando sempre la voglia e la speranza di tornare sul campo».

Ecco che quindi, nonostante la presenza di Under 14, ma soprattutto di un Under 15 che aveva tutte le carte in regola per poter ambire alla qualificazione al campionato regionale, l’obiettivo numero uno della società, è semplicemente quello di ritornare ad essere quell’ambiente che accoglieva ogni giorno bambini e ragazzi, formandoli calcisticamente ed umanamente: «La Ternatese vuole ripartire e questo è il nostro primo pensiero al di sopra di tutto. Dopo di che, cercheremo naturalmente anche di migliorare le nostre squadre e di portare avanti il nostro progetto di crescita, ma come detto, di obiettivi sportivi ne parleremo una volta tornati con serenità sui campi».


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