13 Giugno 2021

Vedanese: il ritorno in panchina di Cascone, per guidare l’under 15 nel suo percorso di crescita

Le più lette

Calvairate-Accademia Sandonatese Under 16: Mannarà e Leva firmano il pokerissimo rossoblù, agli ospiti non bastano due gol di Rossetti

Al centro Vismara la Calvairate Under 16 conclude la sua stagione con una larga e meritata vittoria nell'ultimo test...

Gavirate-Varesina Esordienti: Spitaleri è on fire, Gnagne, Lissi e Callea completano l’opera

Tanti gol, tante giocate, ma anche tanto impegno e cuore fino al termine della gara. Non è mancato nulla...

Nuovo portiere per il Settimo: per l’Eccellenza 21/22 arriva Marco Cariolo

Gioventù al potere a tinte viola. Il Settimo del nuovo tecnico Mario Gatta guarda al futuro, sia in vista...

Erano passati tre lunghi anni dall’ultima volta, ma dalla scorsa estate Francesco Cascone è finalmente tornato a sedersi su una panchina, e lo ha fatto sposando a pieno il progetto propostogli da Paolo Masini, per guidare l’under 15 della Vedanese nel suo percorso di crescita.

È stata un’assenza dai campi particolare per Cascone, che si era presentato nel panorama varesino nel 2012, dopo essersi trasferito da Napoli per questioni lavorative, portando con sé un ottimo curriculum, con la laurea in scienze motorie, il patentino da allenatore UEFA B, ed un’esperienza di otto anni da guida tecnica del settore giovanile della squadra del suo paese, a Castellamare di Stabia. Requisiti che, nonostante il suo fosse un nome totalmente sconosciuto nella zona, gli sono valsi l’attenzione di Aldo Cosenza, direttore generale dell’Insubria Calcio, che non ebbe dubbi nell’affidargli le squadre dai Piccoli Amici agli Esordienti nei suoi cinque anni in gialloblù, al termine dei quali era arrivata poi una pausa forzata dai campi, come racconta lo stesso Cascone: «Il mio non è stato sicuramente un allontanamento dettato dalla poca motivazione o dalla scarsa voglia: all’inizio gli impegni lavorativi non mi consentivano di ritagliarmi lo spazio necessario per poter anche allenare, dopo di che c’era stata anche la nascita del mio secondo figlio che ha fatto si che questa lontananza si prorogasse. Tuttavia, nonostante non sia stato fisicamente sui campi in questi tre anni, ho continuato a studiare e ad aggiornarmi, perché nonostante gli impegni che la vita ti mette davanti, una passione rimane una passione, e dunque appena l’estate scorsa c’è stata la possibilità di tornare ad allenare ho accettato con tanto entusiasmo».

È quindi l’under 15 della Vedanese a riaccogliere in panchina Cascone, che ci ha messo poco a riprendere confidenza con il suo ruolo, entrando subito in sintonia con la squadra, della quale si è fatto certamente un’idea positiva: «Abbiamo iniziato ad agosto con un buona preparazione in vista del campionato, in cui oltre che sul lato atletico ho puntato molto anche sull’idea di gioco da impostare, e devo dire che nonostante il poco tempo, i ragazzi avevano assimilato molto bene questi concetti. Devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo gruppo, in cui credo ci siano 5\6 individualità che possono benissimo aspirare a giocare a buoni livelli. Sono ragazzi seri e vogliosi, con qualità anche inespresse e che mi auguro io possa contribuire a sviluppare».

Ed il modo per tirare fuori il meglio dai suoi ragazzi è ben chiaro nella mente di Cascone, che fin da subito ha da dato fondo a quella che è la sua esperienza con questa fascia di età per cercare di stimolare e migliorare i propri ragazzi: «Io credo tantissimo nel responsabilizzare i ragazzi. Se per quanto riguarda i bambini devi essere quasi come un maestro di scuola, con dei ragazzi di questa fascia di età ho cercato di un approccio diverso che li portasse a crescere: so bene che è un età particolare, in cui non si sentono più dei bambini, e dunque se affidi loro delle responsabilità stimoli in loro un senso di maturità che nel lungo periodo può portare dei vantaggi. Anche a livello di gioco, l’elemento chiave era cercare di fargli ragionare sempre». È infatti un 4-3-3 a trazione offensiva il piano tattico di questa Vedanese, in cui trovano molto spazio le sovrapposizioni sugli esterni e gli inserimenti centrali delle due mezzali, sfruttando la fisicità del reparto avanzato.

Tutti elementi che sicuramente si rivedranno nella squadra di Cascone quando potrà ritornare in campo, e che punterà sicuramente a migliorare e ad affinare, continuando quel percorso di crescita impostato l’estate scorsa, che rimane il vero obiettivo di questa squadra: «Il traguardo principale è far maturare quanti più ragazzi possibili; a livello personale poi, spero di arrivarci lasciando anche la mia impronta di gioco. In tutte le mie esperienze non ho mai rinunciato a giocare, e molte volte ho perso delle partite proprio perché ho sempre cercato di vincere, venendo anche criticato per questo tipo di atteggiamento. Ad ogni modo non per questo ho abbandonato le mie idee, continuando ad insegnare ai ragazzi un calcio propositivo e di ragionamento, dando assoluta priorità alla loro crescita».


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli