12 Maggio 2021

La rincorsa di un sogno diventato realtà: la storia di Giuseppe Puleo, dal lavoro di match analyst agli under 16 dell’Accademia Varesina

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La particolarità dei sogni sta nel fatto che, accecati dalla loro bellezza, si rimane spesso abbagliati da quello che è il traguardo finale, visto come una meta stupenda, ma allo stesso tempo difficilmente raggiungibile. Sì, perché davanti a questa bellezza bisogna anche fare i conti con la strada che porta ad essa, la quale non è di certo una comoda discesa, bensì una salita ad ostacoli, tanto più complicata quanto più il sogno è ambizioso. Ecco perché sono in pochi quelli che scelgono di rimboccarsi le maniche e iniziare la scalata, senza il timore di guardare in basso, ma puntando lo sguardo sempre verso l’alto, esattamente come ha fatto Giuseppe Puleo.

Siciliano trapiantato a Varese, Puleo si presenta nel panorama calcistico della provincia da perfetto sconosciuto, armato solo di tanta passione e forza di volontà per realizzare il suo sogno: fare del calcio il suo lavoro. L’inizio di tutto risale a 6 anni fa, quando è il Santi Martiri Calcio a dargli la possibilità di iniziare come allenatore in seconda, per poi subentrare successivamente alla guida degli Allievi 2000. Le esigenze del suo allora lavoro da poliziotto lo portano poi a spostarsi in zona Malpensa, e sono quindi la Sommese prima e l’Arsaghese poi, le squadre con cui si rimette all’opera. Ed è proprio in questo periodo che Puleo intravede una strada che sembrerebbe indicare in direzione del suo sogno, ma essa non arriva dalla Sommese o dall’Arsaghese, bensì dal portale della FIGC: controllando infatti se fosse stato pubblicato qualche comunicato per i corsi da allenatore come da routine, si imbatte nel bando del corso per match analyst, che all’improvviso illumina la sua mente e gli dà l’adrenalina di provarci. Subito si presenta però un problema che riguarda i tempi tecnici della documentazione della sua iscrizione per le selezioni, che per posta non arriverebbero in tempo. Ostacolo impossibile? Di certo non per lui, che pur di rincorrere questa occasione percorre in macchina Malpensa-Firenze portando direttamente i documenti in ufficio ed iscrivendosi per tempo. Supera i test d’ingresso con un punteggio tra i migliori, entrando così nella classe di Coverciano, passando poi con successo uno dei corsi più difficili della scuola, con il punteggio finale di 95\110 che lo qualifica ufficialmente come match analyst, spalancandogli numerose porte che lo portano oggi a collaborare con numerose società dilettantistiche di tutta Italia, permettendogli così di vivere del suo sogno, quello del calcio.

Le emozioni che questo sport gli dedica però, non provengono solamente dal suo lavoro di video analisi, perché parallelamente il suo percorso da allenatore non si è fermato ed infatti dopo una più che positiva annata con gli Allievi 2002 all’Arsaghese, nella stagione 2019\2020 sono gli under 15 la nuova squadra di Puleo, costruendo quasi da zero un gruppo capace poi di diventare la vera sorpresa del campionato, con un ottimo quarto posto, ma soprattutto la soddisfazione di intaccare il cammino perfetto della corazzata Accademia Varesina, che vincerà ogni partita del campionato eccetto proprio quella con i biancorossi, fermandola con un incredibile 2-2, di cui è poi celebre la scivolata nel fango a fine partita proprio di Puleo per festeggiare. Sembra quasi uno scherzo del destino allora il fatto che nell’estate scorsa proprio l’Accademia Varesina si rivolga a lui per guidare l’under 16 in questa stagione. Una missione di certo non facile, specialmente per lui che era inizialmente visto come il rivale più agguerrito dopo la partita dello scorso anno. Tuttavia, come si è visto, non esiste ostacolo che Puleo non possa superare, riuscendo a passare in breve tempo da acerrimo nemico ad allenatore più amato, come ci spiega lui stesso: «Quando mi sono presentato a giugno molti dei ragazzi erano totalmente contrari, pensando addirittura di andarsene. Tuttavia, anche qui sono riuscito a sconfiggere lo scetticismo che mi accompagnava, così come in fondo mi era già successo in tutte le mie altre esperienze, anche se qui devo dire che si è creato davvero un rapporto speciale, perché dal niente abbiamo costruito una squadra veramente unita, e personalmente non avrei mai pensato che si potesse instaurare un rapporto così forte con una squadra di calcio. Pur avendo fatto bene anche negli altri anni, un amore così sentito sia da parte dei giocatori che anche dal gruppo dei genitori non l’avevo mai sentito, per di più, sapendo che io ero quello della scivolata a centrocampo».

Un rapporto talmente forte che nemmeno questi mesi di fermo dei campionati hanno intaccato, continuando a lavorare con i ragazzi, unendo le sue capacità di video-analisi con la sua inconfondibile personalità, tanto che, pur non avendo giocato neanche una partita ufficiale, Puleo si dice ugualmente soddisfatto del percorso fin qui svolto: «Nonostante tutto sono molto felice di quest’annata. Nel precampionato abbiamo giocato 10 amichevoli, proponendo un gioco spettacolare ed offensivo, segnando all’incirca 80 gol e ricevendo complimenti dalle squadre più quotate del campionato provinciale. Quando poi il campionato è stato sospeso, non ci siamo comunque fermati, facendo ben 31 incontri sulla video-analisi, studiando sia le nostre partite, ma anche quelle di Serie A e di Champions League, analizzando i principi di gioco offensivi e difensivi, le transizioni e tutto quello che c’è da sapere a livello tattico. La loro risposta, pur essendo molto giovani, è stata assolutamente positiva, innamorandosi di questo mondo e chiedendomi spesso anche degli incontri in più; questo ha permesso che, nonostante non ci si sia visti sul campo, si è comunque riusciti a costruire un ottimo rapporto, tant’è che quando ci siamo rivisti poi a febbraio è sembrato come se non ci fossimo mai lasciati. Certo c’è la tristezza per non aver concluso il campionato, però sono riuscito ugualmente a portare il mio contributo, avendo conferma dalla dirigenza della crescita sotto tutti i punti di vista di questo gruppo, che per me è come un campionato vinto».

Se per l’under 16 dunque il campionato si può dire terminato, lo stesso non si può dire per la Prima squadra, pronta a riscendere in campo l’11 aprile nel campionato di Eccellenza e che usufruirà del prezioso lavoro di Puleo, entrato nello staff di mister Spilli per aiutare la squadra a raggiungere la promozione in Serie D, che contribuirebbe ad arricchire un sogno che, partito da lontano, è diventato ormai una realtà: «Quando sono arrivato qui dalla Sicilia mi era stato detto che sarebbe stato impossibile fare quello che ho fatto, ed invece, lavorando ed impegnandomi, sono riuscito ad arrivare in una delle migliori società della zona e a riuscire a fare della mia passione il mio lavoro. Riuscirci è stato un sogno che si è avverato, uno dei tanti che coltivo come allenatore e come persona: avere sogni ti dà motivazione, e la motivazione ti dà la forza per puntare sempre più in alto».


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