7 Marzo 2021

Accademia Visconti Under 17, Maiolo: «Obiettivo accedere alla Juniores in tranquillità»

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«Fare gruppo e compattare una squadra unita», queste le parole di Ilario Maiolo, tecnico dell’Accademia Visconti del girone A del campionato provinciale Under 17 di Varese. L’allenatore ventunenne vuole che la squadra cresca e migliori in tranquillità, e che sia in grado di salire di categoria con serenità.

Maiolo ha introdotto la storia che lo ha portato a diventare, alla sua giovane età, un allenatore di calcio: «Ho giocato a calcio per diversi anni, ma ho da poco deciso volontariamente di smettere per colpa di alcuni problemi fisici. Tre anni fa ho cominciato ad interessarmi all’idea di diventare un allenatore, ho fatto una prova e mi è subito piaciuto. Ovviamente ho fatto la gavetta per un po’, ho iniziato con i più piccoli. Piano piano ho scalato le categorie fino ad arrivare agli Allievi. Ho ottenuto la deroga per poter allenare l’under 17; il calcio a 11 è il tipo di calcio che mi piace e sono contento di poter allenare una squadra di questa categoria. Ho un attestato CONI come metodologia di lavoro e ho conseguito il patentino Uefa E. Ora sto iniziando a pensare di fare il patentino Uefa C. Sono stato spinto ad allenare anche dai miei vecchi mister, a cui sono molto legato».

Il tecnico fa molto affidamento sul gruppo e sul lavoro di squadra: «A me piace un calcio che si basa soprattutto sul gruppo. Per qualsiasi tipo di gioco la prima cosa che serve è un gruppo che sia unito. Non sono vincolato da un modulo particolare, sarebbe sbagliato concentrarsi su un sistema e non cambiarlo mai. Ho usato spesso il 3-5-2, ma non è mai facile fare bene e avere un bel gioco in queste categorie. A mio avviso nel settore giovanile ci deve essere anche un allenamento individuale, proprio perché non bisogna abituarsi ad un unico modulo. Quest’anno passato è stato fatto un ottimo lavoro, puntiamo molto su questa squadra e questa categoria. Sono arrivati dei nuovi giocatori dal Morazzone e anche dal Bosto: le aspettative erano e sono quelle di compattare una squadra che sia unita, per arrivare a fine anno e accedere alla Juniores in tranquillità. Un po’ mi dispiacerà, perché perderò un gruppo fantastico, ma è giusto che i ragazzi facciano il loro percorso e incontrino anche nuovi mister. Il mister della prima squadra è uno dei mentori, imparo molto da lui».

Maiolo ha poi parlato dell’organico della propria squadra, di cui si ritiene comunque soddisfatto: «Abbiamo una squadra che sta crescendo molto: ci sono due-tre giocatori che sono di una categoria sicuramente superiore, ma che hanno bisogno di continuare ad allenarsi per mantenere alto il livello. Lo stop ha penalizzato un po’ tutti sotto questo punto di vista. Faiella è il nostro capitano, un ragazzo fantastico; anche il nostro attaccante è una vera promessa, Bardelli. Spero che ci sia presto la possibilità di tornare ad allenarsi, anche se la situazione sembra essersi aggravata sotto l’aspetto dei contagi in questi ultimi giorni. Durante lo stop abbiamo organizzato delle videochiamate di gruppo, dove possiamo scambiare due parole con i ragazzi, oppure fare anche lezioni teoriche; mi piace anche far loro delle domande e sono sempre entusiasti nel rispondere o chiedere se hanno dei dubbi. Si vede che è davvero un gruppo che ti ascolta e che vuole imparare. Tra la scorsa stagione e questa avremo giocato sì e no 10 partite ufficiali, perciò è ancora difficile poter fare pronostici sul campionato: sicuro è che i ragazzi sono super motivati e non vedono l’ora di tornare in campo. Sono ragazzi che hanno sempre bisogno di essere stimolati, ma ricevo sempre ottime risposte da parte loro. La prima di campionato, ad esempio, non è andata bene, ma i miei sono tutti usciti dal campo a testa alta, volevano soltanto lavorare e cercare di fare bene crescendo».


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