18 Giugno 2021

San Luigi Albizzate Under 19: Ignazio Virno, una vita tra i pali e tanta esperienza

Le più lette

Sant’Angelo Eccellenza: rinviato il big match col Varzi per alcune positività tra i rossoneri

Non trova pace il girone B di Eccellenza: ai tre recuperi già calendarizzati per le prossime settimane, infatti, va...

Chieri-HSL Derthona Serie D: la fotogallery della partita

I colpi di reni di Rosti e l'imbucata perfetta di Mutti per Spoto. Con questi due fattori l'HSL Derthona...

Eccellenza, il Settimo si assicura il centrocampista Ndiaye Daouda: altro nuovo acquisto per Mario Gatta

Il Settimo Calcio è "on fire". Dopo l'acquisto di Marco Cariolo (portiere in uscita dal Torino, ndr), le violette...

Il calcio si sa, non ha un unico modo di essere vissuto: c’è chi lo vede con gli occhi del tifoso, chi con quelli del critico, chi con quelli del giocatore… C’è però un modo un po’ più particolare degli altri di vivere questo sport, che è quasi una scelta di vita, perché in qualche modo si intreccia anche con chi sei, ed è attraverso il ruolo del portiere. È proprio questa la strada che ha percorso Ignazio Virno, attuale allenatore del San Luigi Albizzate under 19, che a più di 20 anni di calcio giocato vissuto con il compito di difendere la porta dietro di sé, ha saputo aggiungerne altri 20 fatti di passione di chi sceglie di allenare una squadra semplicemente per il desiderio di farlo.

Ed è proprio questo desiderio di allenare che lo porta ad Albizzate nell’estate del 2015, iniziando un percorso che continua ancora oggi: «In questa società sono arrivato ormai sei anni fa, per i primi quattro allenando semplicemente i portieri e dall’anno scorso invece anche la Juniores: lo faccio perché nonostante abbia 60 anni mi ci rivedo ancora in questo mondo, divertendomi ancora come fosse la prima volta; per di più ho la fortuna di avere un gruppo di ottimi ragazzi, sia personalmente che come calciatori, in questo modo si è riusciti a creare un gran gruppo».

Un gruppo per cui uno come Virno, con una vita passata con il numero 1 sulla schiena, non può non avere un occhio più attento per i portieri della sua Albizzate, che nella rosa dell’under 19 sono addirittura quattro: «Da portiere devo dire di essere in una situazione particolare, perché è raro trovare squadre con quattro portieri in rosa. L’anno scorso il nostro portiere era Luca Torres, che avevo già allenato in passato e che passando dalla nostra Juniores è riuscito quest’anno ad andare in prima squadra. Quest’anno invece, come detto posso contare su molti giocatori nel ruolo: Samuele Soldi, classe 2001 che nonostante non abbia una grandissima altezza è molto reattivo; Thomas Falcetti, che diciamo l’ho “inventato” io l’anno scorso come portiere, ma che mi ha dato buone risposte; e poi Caradonna, che pecca forse un po’ nelle uscite, ma ha margini di miglioramento».

Non sono da meno però, anche gli altri componenti della squadra, con una difesa ben retta da colonne come Andrea Brianza, Andrea Benasciuti e Matteo Bonaldo, mentre l’attacco può contare sui gol di Sambare Moubalika ed Alessio Pescarino, già nel giro della prima squadra. Ma nell’Albizzate di Virno non c’è spazio solamente per la qualità: un valore importante è certamente il sacrificio e dimostrazione ne è ad esempio Luca Stocchetti, che da comprimario nella passata stagione era diventato prima dello stop un punto fermo dell’11 della squadra, esaltando tramite il lavoro le sue qualità, conquistando la fiducia dell’allenatore.

Un giusto mix di giocatori che si proponeva di certo come una delle squadre capace di puntare alla zona alta della classifica, ma che complice lo stop, ora guarda con più convinzione a quello che è invece un obiettivo più a lungo termine: «L’ambizione non è quella di vincere il campionato, ma di puntare a migliorarci ogni anno. In più, in accordo con la società, c’è l’obiettivo di portare più giocatori possibili in prima squadra, e devo dire che ci sono già un paio di esempi che confermano che stiamo andando in questa direzione e penso che appena si potrà riprendere ce ne saranno degli altri: sono infatti convinto che questi ragazzi, con un giusto mix di esperienza, potranno portare diverse soddisfazioni anche alla prima squadra». E se l’obiettivo dunque è quello di crescere, quest’under 19 è di certo nelle mani giuste, quelle di chi, sente ancora come casa sua il rettangolo verde, e che è non perde occasione di trasmettere la sua passione.


Edicola Digitale

Altri dall'autore

Altri Articoli