Varese-Lecco 2-0: Romano e De Rosa trascinatori; Mitola abdica tra i rimpianti

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Varese torna tra le prime quattro dopo sei anni, Lecco abdica con una serie di rimpianti legati, in primis, alle decisioni del primo tempo di Rastellino. «Più di questo non potevamo fare. Nonostante tutto la partita l’abbiamo fatta noi ma non siamo stati fortunati con l’arbitro», le parole di Mitola. Varese avanti in avvio grazie alla soluzione orchestata e finalizzata dagli interpreti del reparto offensivo: Sosto ragiona e innesca sulla destra De Rosa che scocca il rasoterra; Sottocornola non è perfetto e Romano si conferma implacabile a porta sguarnita. Binario migliore non poteva esserci per Varese, ma Lecco – nonostante le assenze – è squadra di organizzazione e carattere, con Bouazizi a galoppare sulla destra (Milani ha dovuto invertire Moschetto e Premoli), Bonacina a provare la conclusione e Assamoi a tenere in apprensione il reparto difensivo varesino. È alla mezzora che viene indirizzata la qualificazione: Amar, su calcio di punizione, scodella nel mezzo e Raso – di testa – indirizza nella sua porta. Gioco fermo però, perché Rastellino aveva ravvisato un off-side senza attendere il destinatario della conclusione. Capovolgimento di fronte ed ecco il 2-0: Sottocornola non è perfetto e l’attaccante varesino, da posizione defilata, non sbaglia. Varese avanti senza brillare, Lecco che potrebbe riaprirla a inizio ripresa quando vede accordarsi un rigore con molta magnanimità, ma Nisi – così come a Parabiago – si conferma numero uno disinnescando la conclusione di Assamoi. Pochi istanti dopo è decisivo l’intervento di Paglialonga su Assamoi, poi sono Berlingheri (alto da buona posizione) e Lanzalaco (palo esterno) a far tremare Varese. La squadra di Milani potrebbe chiudere i giochi tra il 20′ e i 24′ con il rasoterra velenoso di Maresca e il mancino di Romano che, dopo essersi difeso col fisico, vede il tiro uscire di poco sul secondo palo. L’espulsione di Sosto – primo giallo molto dubbio – espone Varese ai rischi di un finale di sofferenza ma Lecco, nonostante la volontà, non riesce più ad arrivare dalle parti di Nisi. «Non è stata la nostra miglior partita; in mezzo al campo arrivavano sempre prima loro – dice il varesino Milani – Davanti abbiamo un gran potenziale ma vogliono strafare: sono gli effetti di un campionato che propone due partite vere all’anno».

VARESE-LECCO 2-0
RETI: 5′ Romano (V), 30′ De Rosa (V).
VARESE (4-3-1-2): Nisi 8, Moschetto 7, Premoli 6 (14′ st Antonelli 6.5), Maresca 7 (32′ st Pallaro sv), Raso 6, Paglialonga 7, Gardoni 6.5, Nappi 6.5, De Rosa 6.5 (33′ st Canaglia sv), Sosto 6, Romano 7.5 (35′ st Cardace sv). A disp. Mazzone, Esposito, Cioffi. All. Milani 6.5. Dir. Arrigo.
LECCO (4-4-2): Sottocornola 6 (20′ st Doscio 6), Pirovano 6.5, Bouazizi 7 (6′ st Plebani 6), Amar 6 (26′ st Pochiero sv), Ndoka 6.5, Frigerio 7, Bianchi 6 (12′ st Ferraioli 6), Bonacina 6 (5′ st Berlingheri 6.5), Lanzalaco 6.5, Arrighini 6.5 (14′ st Tavola 6), Assamoi 7. A disp. Colombo, Vecerina. All. Mitola 6.5. Dir. Bartesaghi.
ARBITRO: Rastellino di Seregno 5.
ESPULSO: 30′ st Sosto (V).

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VARESE
Nisi 8 Nel momento cruciale fa la sua parte su Assamoi.
Moschetto 7 Pochi rischi e una grande chiusura su Pirovano.
Premoli 6 In apnea su entrambi i lati, non la miglior giornata.
Maresca 7 Giocate intelligenti, serve però maggior costanza.
Raso 6 Quando deve gestirla spazza. Rischia grosso al 30′.
Paglialonga 7 Fa sembrare facile anche quello che non è.
Gardoni 6 Solita volontà ma non è stato quello della prima.
Nappi 6 Avvio sprint poi di defila dalla scena.
De Rosa 6.5 Un gol e mezzo e un rigore non concesso. Deve però controllarsi.
Sosto 6 Avvia l’1-0. L’assenza si sentirà in semifinale.
Romano 7.5 Caratura superiore. Fosse meno solista…
All. Milani 6.5 Squadra meno brillante ma sempre cinica.

LECCO
Sottocornola 6 Nelle due situazioni chiave non è fortunato. E rischia grosso per quel contatto con De Rosa al 33′.
Pirovano 6.5 Martellante, non molla nulla fino alla fine.
Bouazizi 7 Primo tempo di alta qualità. Decolla più volte.
Amar 6.5 Rispetta il copione in mezzo. Piede da calci piazzati.
Ndoka 6.5 Interventi quasi sempre efficaci.
Frigerio 7 Tempi giusti nella lettura e nella giocata.
Bianchi 6 C’è da stringere i denti e lo fa. Serve però di più.
Bonacina 6 Quando può cerca la soluzione da fuori.
Lanzalaco 6.5 Un legno nel bagaglio delle recriminazioni.
Arrighini 6.5 Presidio e proposizione. Dà il suo apporto.
Assamoi 7 Può mandare tutti in tilt con le sue giocate. Però quel rigore mancato…
All. Mitola 6.5 Abdica a testa alta e con tanti rimpianti.


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