16 Maggio 2021

Accademia Inter, Alessandro Tonani incerto sul futuro: già finita l’avventura tra i nerazzurri?

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Alessandro Tonani non vuole svelare ancora nulla di quello che accadrà nei prossimi mesi: già finita l’avventura tra le fila nerazzurre? In questo momento la risposta è ancora nascosta tra i pensieri e le riflessioni che attanagliano l’attuale allenatore dell’Under 15 Élite e solo nelle prossime settimane, o addirittura mesi, si avranno dei chiarimenti su quello che sarà il suo futuro. Probabilmente il suo destino a breve termine sarà ancora in Accademia, anche se è ormai risaputa da tempo la sua grande voglia di approdare sulla panchina di una squadra professionistica. Per quanto riguarda invece quanto è stato prodotto in questi, mesi il bilancio è sicuramente positivo e lo confermano proprio le parole utilizzate da Tonani che ha voluto ringraziare i suoi ragazzi: «L’atteggiamento e l’attitudine che hanno dimostrato è da premiare assolutamente e noi d’altra parte abbiamo provato a tenerli attivi, vivaci e uniti per quello che è stato nelle nostre possibilità».

Gli allenamenti. In questi mesi piuttosto tribolati non è stato facile tenere tutti sull’attenti perché, come ci tiene a precisare Tonani, i ragazzi appartengono a una generazione “social” e di per sé fanno fatica a staccarsi da tutti i dispositivi che utilizzano nella vita di tutti i giorni, ma nonostante questo la presenza agli allenamenti è stata in grande numero. «Siamo riusciti a riprendere quando ci è stato consentito, è stato bello vederli insieme, erano contenti di essersi riuniti in gruppo e almeno per un po’ sono riusciti a tornare alle abitudini di un tempo. Non si è capito che lo stare in campo era una cosa fondamentale perché i ragazzi a quest’età stanno già troppe ore davanti ai computer e l’averli obbligati a quelle condizioni non è stato sicuramente positivo per loro».

L’allarme. Nella situazione che si è creata è importante analizzare tutte quelle che saranno le probabili conseguenze che questo stop forzato dai campi, dalla passione e dall’amore per lo sport in generale, creerà in alcuni ragazzi. Come sottolinea anche il tecnico nerazzurro «Ogni ragazzo compie dei sacrifici non indifferenti per venire al campo, anziché magari stare al caldo nel divano di casa e in più la domenica si alza presto per giocare la partita. Sono tutti aspetti che, contestualizzati con la giovane età, ti fanno capire che non si può farli stare a casa lontani da ciò che amano fare, ma bisogna invece premiarli. La paura più grande è che ci sia una grande serie di abbandoni, magari non ai livelli di quelli che alleno io, ma soprattutto tra i più piccoli».


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