25 Giugno 2021

Ausonia, parola a Di Marco: «La società è una realtà davvero solida. Futuro? Ancora un’incognita»

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Claudio Di Marco è in casa neroverde da ben tre anni. Anni difficili, interrotti ingiustamente dalla pandemia, in cui ha seguito sia i 2003 che i 2004. Quest’ultimi in prima persona, sono ragazzi con cui ha stretto un legame e a cui si è davvero affezionato. Ma il tecnico non è legato solo ai suoi giovani. Per l’Ausonia, come società, ha sempre parole di gratitudine e riconoscenza da dedicare, dietro le quali si riconosce un’indubbia devozione allo stemma che porta sia sul petto che nel cuore.

Gratitudine. Il club di via Bonfadini è stata come una casa per Di Marco. Il tecnico, infatti, prima di qualsiasi altra questione ci tiene a rimarcare quanto il presidente Mario Di Benedetto abbia fatto per lui e per la sua società: «Il presidente è una persona eccezionale che non fa altro che metterti a tuo agio e fornirti tutto l’arsenale umano e tecnico di cui un allenatore del settore giovanile possa aver bisogno. E’ attento a qualsiasi bisogno, sempre pronto ad innovare la struttura per i ragazzi». In merito a questo trattamento, Claudio Di Marco si è inoltre espresso dicendo che l’Ausonia è una delle realtà che merita di avere il blasone che ha. «Mi sento figlio di un padre eccezionale» ha aggiunto l’allenatore, sempre in riferimento al presidente Di Benedetto. Un riconoscimento e una gratitudine di cui Di Marco non può mai fare a meno di nominare e mostrare a parole.

2004: amaro in bocca. Non sono state sicuramente due stagioni facili per Di Marco quelle alla guida degli allievi. Si è visto strapparsi via dalle mani un progetto e un gruppo per causa di forze maggiori che, con tutto rispetto, il tecnico condanna. «Questi ragazzi sono stati privati di un vissuto, sia calcistico che umano, di un valore inestimabile. Inoltre, c’è il rischio che ne paghino le conseguenze sul lungo periodo. Penso, per esempio, a quelle esperienze sportive che se vissute ti aiutano a superare qualsiasi ostacolo nella vita». Infatti, l’allenatore neroverde è sempre stato uno di quelli a favore dell’istituzione di una categoria ad hoc per i 2004, e cioè quella dell’Under 18. Una proposta di tutto rispetto che il tecnico valuta anche per l’annata successiva, ovvero quella non poco colpita dei 2005. «In questo modo – dichiara Di Marco – sia i 2004 che i 2005 avrebbero lo spazio che non hanno avuto in queste due stagioni “mozzate”». 

Futuro? Chissà. In quest’ottica Claudio Di Marco pare debba fare ancora il punto della situazione per capire quello che sarà il suo prosieguo della carriera da allenatore. Sicuramente quello che emerge dalle sue parole è che rimarrà sempre legato, in qualche modo, al club di via Bonfadini. Tra i ringraziamenti e le buone parole che ha avuto anche per i due collaboratori che ha avuto a disposizione quest’anno, ovvero Gabriele Gallicchio e Mauro Ferrara, restiamo in attesa degli sviluppi che coinvolgeranno l’attuale tecnico neroverde.


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