16 Maggio 2021

Breno, Marco Cattaneo resta il Val Camonica: c’è solamente da decidere la categoria per la prossima annata

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Nulla è stato ancora deciso con la società per la prossima panchina del tecnico Marco Cattaneo. Il giovane allenatore tra qualche settimana deciderà insieme alla dirigenza il da farsi per la stagione con una certezza, la permanenza nel club della Val Camonica. Cattaneo, alla suo primo anno al Breno, non è riuscito a mettersi alla prova con la squadra Under 15, considerata tra le principali contendenti alla vittoria del campionato. Cattaneo nella sua giovane carriera ha trascorso cinque anni all’Atalanta come allenatore e preparatore, considerando questi anni come i più importanti per la sua crescita tecnica e personale. Al Breno l’allenatore ha trovato la stessa serietà e professionalità di una società di alto livello: «In questa società vedo che conta di più l’aspetto umano rispetto a quello tecnico e questo il segreto per crescere al meglio ed avere squadre competitive formate da ragazzi seri e rispettosi del lavoro di tutti».

Tanto rammarico. Questa stagione ha impedito a Cattaneo ed al Breno di giocare il campionato che li vedeva tre le papabili favorite per la vittoria finale. I granata avevano infatti iniziato nel migliore dei modi la stagione a punteggio pieno dopo tre giornate. Cattaneo ha espresso il suo rammarico per lo stop dei campionati: «Ho avuto poco tempo per allenare e conoscere questi ragazzi ma posso dire che hanno seguito le mie indicazioni fin da subito, si è creato un bel rapporto fin da subito. Già a partire dal primo match ho visto tutti i ragazzi in ottima condizione e ben messi in campo. Ciò dimostra la loro serietà e la loro passione. Con questi presupposti avremmo lottato a viso aperto contro qualunque formazione». Il tecnico spera di poter ritrovare questi ragazzi nella prossima stagione per raggiungere i traguardi prefissati all’inizio di quella corrente.

La continuità. Il Breno è stata una delle pochissime società che ha assicurato lo svolgimento degli allenamento da ottobre ad oggi (escludendo i periodi di zona rossa). Il tecnico è molto grato alla società che, tramite tutti gli accorgimenti del caso, tra sanificazione e rispetto dei protocolli FIGC, ha svolto un lavoro eccellente per permettere ai ragazzi tutte le età di allenarsi nel proprio centro sportivo. La risposta dei calciatori è stata eccellente, con piena partecipazione ad ogni sessione di lavoro, sia a casa tramite videoconferenza sia per gli allenamenti distanziati. Cattaneo inoltre spiega come questa continuità sia fondamentale per non far perdere ai ragazzi, soprattutto a questa età, l’abitudine di svolgere attività fisica con costanza: «Parlando con altri allenatori ho sentito che alcuni ragazzi hanno mollato il calcio a livello agonistico, per mancanza di motivazioni o per la disabitudine al lavoro individuale. In età adolescenziale ci si annoia velocemente e noi allenatori abbiamo bisogno di coinvolgere i ragazzi e dar loro un motivo per continuare a lavorare nonostante l’impossibilità di allenarsi normalmente e di giocare ogni domenica». Il tecnico inoltre esprime la sua preoccupazione per quanto riguarda la poca considerazione nei confronti dei giovani ragazzi. In questo periodo molti ragazzi stanno sacrificando molti aspetti della loro vita e il diritto allo sport dovrebbe essere sempre garantito: «Fortunatamente non ho avuto questi problemi con la mia squadra, ma sono consapevole che società meno organizzate abbiano sofferto molto in questi mesi. Bisogna pensare di più ai ragazzi, loro sono il patrimonio calcistico del futuro e non li stiamo tutelando, bisogna fare di più, ci tengo molto a questo aspetto».


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