25 Giugno 2021

Club Milano, Valerio Mandelli a un passo dalla riconferma: manca solo l’ufficialità della firma

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Anche se ancora per vie ufficiose, una sorta di riconferma c’è: la volontà del Club Milano e di Valerio Mandelli è di proseguire insieme il loro cammino. Un patto lavorativo che è iniziato nella stagione 2018-2019 e che molto probabilmente proseguirà anche per la prossima. Al suo probabile quarto anno consecutivo, Valerio Mandelli parla di quelli che sono i suoi obiettivi, di chi lo ha messo sulla via dell’allenatore e del suo presente con il Club Milano.

Gli ultimi dettagli. Si tratta di particolari quelli che separano – ancora per pochissimo tempo – il rinnovo e il tecnico Mandelli. Club Milano ha espresso la volontà nei confronti di Mandelli di far restare l’allenatore dei suoi attuali 2004. La cabina di regia potrebbe però cambiare. Il tecnico, infatti, nonostante abbia ribadito che il suo desiderio sarebbe quello di vincere il campionato per agguantare gli élite, potrebbe dover rimanere in allievi a causa degli impegni lavorativi che non gli permetterebbero di restare alla guida dei 2004. Non sarebbe di certo la prima volta che Mandelli e i suoi 2004 si vedono separati. L’allenatore, di fatti, arrivato al Club Milano quattro anni fa aveva in mano sia i 2003 che i 2004. Peccato, però, che il Covid non gli abbia permesso di terminare nessuno dei due progetti attuati da Mandelli, cosa che desta fin troppo rammarico sia nell’allenatore che nei ragazzi. Mandelli, perciò, davanti al bivio che lo vede dover scegliere tra juniores e allievi, si vede costretto a rimanere con quest’ultimi per forze di causa maggiori. Ovviamente non si parla di ripiego, i 2005 sono comunque un’annata che Mandelli avrebbe allenato più che volentieri e che sarebbe stato disposto a fare indipendentemente dalle circostanze. L’ideale sarebbe stato portare avanti entrambi i progetti. Non è mai detta l’ultima, sia chiaro, ma i presupposti per il prosieguo del tecnico pare siano questi.

Non è tutto. Mandelli dichiara che quella che verrà potrebbe essere la sua ultima stagione in un settore giovanile. «Ormai penso di aver raggiunto la saturazione nel settore giovanile. Sono tanti anni che alleno i ragazzi e mi piacerebbe provare anche il calcio dei più grandi» racconta il tecnico. Aggiunge, però, un ulteriore dettaglio: «In un futuro mi piacerebbe arrivare anche ad allenare in società professionistiche, anche se dovessero darmi i giovani. Magari, step by step, lo stesso Club Milano può arrivare ai professionisti» prosegue Mandelli. L’allenatore dei 2004 parla inoltre della società che lo ha accolto ormai anni fa: «Ho trovato un club con tanta voglia di fare, soprattutto con la mentalità giusta per fare il settore giovanile. Anche gli investimenti negli impianti sportivi dimostrano come questa sia una realtà dove si fa Il calcio». Non manca, però, quel pizzico di umiltà che il tecnico dimostra di avere per chiudere il cerchio: «Si può sempre migliorare e fare di meglio. Io spero, nel mio piccolo, di poter aiutare questo club a crescere sempre di più ed essere parte integrante di questo processo».

Il faro Lorusso. Roberto Lorusso è colui che ha seguito Valerio Mandelli nel suo passaggio da giocatore ad allenatore. «Con Lorusso ci siamo conosciuti più di dieci anni fa. È il primo responsabile che ho conosciuto e che mi ha dato metodo e idea, in quanto ha esperienza in più realtà professionistiche» racconta il tecnico. I due hanno lavorato a stretto contatto per quattro anni quando Mandelli era all’Alcione. Poi l’allenatore aveva bisogno di spiccare il volo da solo, così intraprese il suo percorso a Rozzano di cui conserva dei bellissimi ricordi. Le strade di Lorusso e Mandelli, però, erano destinate e incrociarsi di nuovo. Sì, perché il tecnico racconta che è stato proprio Lorusso a volerlo fortemente nella realtà del Club Milano. «Quando mi chiamò la prima volta, io avevo già dato la mia parola al Rozzano e non potevo accettare. Dopodiché mi richiamò qualche mese dopo, a dicembre, e lì la sua insistenza mi spinse ad aderire davvero molto volentieri». Un percorso che poi iniziò con il piede giusto visto e considerato che, appena arrivato e con una squadra costruita da zero, Mandelli ha vinto il campionato provinciale. «Spesso – racconta il tecnico – ci confrontiamo su più tematiche. I nostri discorsi sono sempre più che costruttivi». L’amore non è bello se non è “litigarello” e, se da vita a risultati di questo genere, ben venga un rapporto così sano.


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