Graduatorie ripescaggi regionali, il Comitato ha sbagliato i criteri

Per le graduatorie delle società non aventi diritto il CRL ha utilizzato il criterio della media punti, ma il Comunicato Sgs imponeva altri criteri

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Graduatorie ripescaggi regionali, perché nel resto d’Italia i Comitati Regionali stilano le graduatorie dai provinciali ai regionali in base ai criteri dettati dal Settore Giovanile Nazionale e la Lombardia non lo fa? Probabilmente le società “ripescabili” non erano a conoscenza della normativa e non hanno deciso di andare in fondo alla situazione come fu, tre stagioni fa, per il concetto di filiera per i campionati della fase primaverile. Ma guardando le modalità con cui vengono compilate le graduatorie di ripescaggio, e confrontandole con i criteri contenuti nel Comunicato numero 10 del Settore Giovanile Scolastico del 31 agosto 2018, sorge più di una perplessità sulla bontà dei criteri adottati dal Comitato Regionale Lombardia. Innanzitutto occorre precisare che le graduatorie di ripescaggio sono riservate alle società provinciali che non hanno ottenuto la qualificazione diretta al Regionale. Quindi, escluse le società campioni provinciali di categoria e le eventuali perdenti finali (nel caso di posti aggiuntivi), tutte le società con squadre nei provinciali avrebbero il diritto a presentare la domanda di ripescaggio. I criteri, che pubblichiamo nella tabella a lato, erano noti (anche) ai vertici federali visto che il Comunicato Numero 10 del Settore Giovanile venne pubblicato tra gli allegati del Comunicato Regionale Numero 12 del 6 settembre 2018. Vedere per credere, il titolo del doppio allegato è chiaro: “Criteri di ammissione ai campionati Regionali 2019-20”. Nello stesso Comunicato Regionale, però, veniva sconfessato il Comunicato Nazionale (che, va ricordato, ha preminenza su tutto) con la seguente postilla: “I criteri per stabilire la graduatoria di merito nelle singole Delegazioni Provinciali terrà prioritariamente conto della vittoria del singolo girone provinciale disputato e, successivamente dei criteri aggiuntivi stabiliti e prossimamente comunicati dalle singole Delegazioni”. Che chi abbia redatto il Comunicato Regionale non abbia letto il Comunicato Nazionale? Il dubbio è più che legittimo, considerato che il Comunicato Regionale Numero 12 fu lo stesso del “pasticcio della tabella” che generò l’Under 14 primaverile a 61 squadre anziché 60. Secondo quali criteri il Comitato Regionale ha redatto le graduatorie di ripescaggio? Presto detto: sono state inserite nelle graduatorie di Under 17 e Under 15 solo le squadre delle società perdenti le fasi finali o gli eventuali spareggi per il primo posto tenendo conto del quoziente punti/partite maturato nella stagione regolare e delle eventuali preclusioni generate dalla mancanza di filiera e Coppa Disciplina. E tutti gli altri criteri? Per la Lombardia non esistono, nonostante siano stati pubblicati con un allegato al Comunicato. La normativa nazionale prevede che siano le società a presentare domanda di ripescaggio e i Comitati Regionali a valutarne i requisiti, con la sommatoria del punteggio che è suddivisa in cinque voci: meriti tecnici e disciplinari, partecipazione ai campionati giovanili, organizzazione della società in ambito Attività di Base, attività della società e, per ultima, varie ed eventuali (partecipazione alle riunioni provinciali di Settore Giovanile). Ad esempio la Scuola Calcio Elite porta in dote 30 punti, la partecipazione a una categoria Regionale ne porta 20. Risultato? Delle società che avrebbero avuto tutti i requisiti non sono state ripescate (su tutte Morazzone nell’Under 17, Sestese e Gerenzanese nell’Under 15), ma se qualcuno dovesse ricorrere a Roma lo scenario potrebbe cambiare.


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