16 Maggio 2021

Seregno, fiducia a Nino Re: l’allenatore è confermato anche per la prossima stagione

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Arrivato con i lustri del grande condottiero, Antonio Re si è preso la squadra dell’Under 15 del Seregno e la sta trasformando a sua immagine e somiglianza. La sua straordinaria esperienza e l’ottimo rapporto con la dirigenza hanno consentito al tecnico di entrare come meglio non ci si poteva aspettare nel mondo della società brianzola e il futuro, per entrambe le parti, si prospetta più che roseo vista la quasi certa conferma dell’esperto allenatore. «Sono contento del lavoro che si è svolto fino a questo momento – afferma Re – nonostante il blocco dei campionati, i ragazzi sono cresciuti lo stesso e questa è la cosa più importante. Sarà la società a giudicarmi, io sono a loro disposizione e faccio parte del loro patrimonio, non ho pretese in merito alla categoria da allenare, l’importante è avere dei ragazzi che si sentano parte del progetto». Il viaggio di Antonio Re a Seregno è iniziato con il piede giusto, in una società storica e in una categoria importante come l’Élite. Il suo approccio ai ragazzi è stato quello classico, che lo contraddistingue ormai da molti anni: diretto e prorompente, che a lui piace riassumere in una frase “all’inizio i ragazzi mi odiano ma dopo tre mesi mi iniziano ad amare”. Il lavoro che sta svolgendo il tecnico azzurro con il nuovo gruppo di ragazzi è molto interessante e lo è soprattutto la risposta che i giocatori gli hanno dato nel momento in cui si è tornati in campo per qualche mese. «Sono sempre rimasto in contatto con i miei ragazzi, organizziamo delle chiamate anche con i vari preparatori ma soprattutto analizziamo dei video di partite di Serie A o Champions League in modo che possano capire e concentrarsi su come si sta in un campo da gioco e quest’attività era basata sul ruolo che i vari giocatori ricoprono la domenica», ha raccontato il tecnico. Quando c’è stata la possibilità, come tutte le altre società, il Seregno ha fatto ritornare in campo i propri ragazzi dandogli la possibilità di allenarsi all’aria aperta per respirare a pieni polmoni l’ambiente che, per troppo tempo, è stato lontano da loro. «Quando siamo ripartiti ho puntato tutto sulla voglia di divertimento che avrebbero avuto i ragazzi, ma già al secondo allenamento mi hanno stupito perché volevano allenarsi come se la domenica ci fosse la partita. Sono felice perché vuol dire che gli ho trasferito un metodo di lavoro efficace e ormai sono quasi del tutto indipendenti. In questa fase di gioventù è importante acquisire le competenze e i valori fondamentali perché poi i ragazzi si accorgeranno che si troveranno preparati anche in contesti differenti», ha dichiarato l’allenatore. Antonio Re poi, ricordando anche il titolo vinto con i classe 2003 della Folgore Caratese, tiene a precisare che i protagonisti sono sempre i ragazzi e vedere che tanti componenti di quel gruppo ora militino nei professionisti, gli riempie il cuore d’orgoglio: «Mi auguro che ogni gruppo che alleno possa realizzare i suoi sogni e il segreto è capire che la vittoria è solo una conseguenza», ha chiosato Antonio Re.


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