lunedì 1 Giugno 2020 - 04:50:46

Brusaporto Under 14, Gigi Brignoli racconta la sua squadra: «Sono motivo di orgoglio»

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Prima della pandemia e della quarantena, c’erano tante squadre di calcio che stavano dando prova di grandi doti: una di queste è il Brusaporto, approdato a gennaio ai Regionali, dopo una prima fase davvero topica: una sola sconfitta contro il Sarnico e play-off vinti ai rigori. Ma non è finita qui: anche ai Regionali, i ragazzi del Brusaporto hanno saputo farsi notare per la loro forza.

Attualmente in seconda posizione, ad un solo punto dalla vetta, conquistata dal Villa Valle (che ad onor del vero ha disputato una partita in più), fanno parte di quei pochi ancora imbattuti. Il loro allenatore, Gigi Brignoli, ci racconta di come la squadra sta vivendo la quarantena e di come è stato il campionato fino a questo punto, dedicando molte parole di elogio: «Probabilmente i nostri ragazzi non li vuole nessuno perché nessuno spicca sugli altri, ma sono davvero una bella squadra. In linea di massima sono tutti bravi e me lo stanno dimostrando anche in questo periodo: nessuno si perde un allenamento online, eppure sarebbe la cosa più semplice da fare».

Come state vivendo la quarantena?
A livello sportivo è un momento strano e particolare. Sinceramente ci ha colto impreparati, ma ci siamo adattati, anche per non perderci di vista. Insieme al mio vice Mascheroni e ai ragazzi facciamo degli incontri online in cui ci alleniamo insieme: tre volte a settimana ci diamo appuntamento su Zoom e facciamo un’ora di allenamenti. Ed è fantastico perché partecipano tutti con grande voglia. Io trovo che sia anche un momento di riflessione: ci si può allenare anche in questo momento, nonostante le avversità e le limitazioni. In questo modo, poi, continuano a fare gruppo e non perdono la voglia di cercarsi, di stare insieme, di ridere e scherzare: insomma, tutto quello che si fa, solitamente, in nove mesi di calcio. Poi mancano comunque il campo e le partite, però aspetteremo.

Che tipo di esercizi fate online?
Corpo libero e qualcosa con la palla. Tutto dipende anche dagli spazi che si hanno a disposizione, quindi cerchiamo più che altro di fare esercizi che non comportino grandi movimenti.

Tornando un po’ indietro… Il campionato stava andando bene.
Fin qui è stata una stagione fantastica dal punto di vista dei risultati. Però il primo obiettivo a cui punto sempre non è il risultato, ma l’atteggiamento che hanno i ragazzi, che tuttora rimane molto positivo. Puntano sempre a migliorare e per me questa è una fortuna. Paradossalmente lo stanno dimostrando più in questo momento, che non quando entravano in campo, e per me è molto bello perché immagino sia durissima per loro, quanto per noi. Non vedranno l’ora di uscire e giocare, di fare i tredicenni. E vederli così positivi è motivo di orgoglio.

Che tipo di gruppo hai puntato a creare?
Punto sempre al vederli sacrificarsi gli uni per gli altri e sono fortunato perché questo è un gruppo che ha recepito subito il messaggio, fin dai primi allenamenti. Per me, di conseguenza, è stato molto più facile allenarli: è stato un atteggiamento che ha aiutato tanto me, quanto loro stessi.

Solitamente con che modulo giochi?
Sono un amante del 4-3-1-2 però nelle ultime partite ho provato il 3-5-2. Certe volte sono schemi che funzionano, altri un po’ meno. Si prova costantemente.

Il girone d’andata come è andato?
Abbiamo perso una sola partita contro il Sarnico, che però abbiamo battuto nella fase regionale. Poi, nello spareggio per andare ai Regionali, abbiamo vinto. Abbiamo vinto anche la fase della coppa riservata ai 2006 contro lo Scanzorosciate ai rigori. Quindi a livello di risultato è stato un campionato davvero ricco di risultati positivi. Anche le partite da ricordare sono tante: forse è troppo facile parlare della finale di coppa con lo Scanzorosciate ai rigori. E’ stata una bella partita anche per merito degli avversari. Anche la partita con il Sarnico è stata molto bella: non è mai facile ottenere la vittoria con quella squadra e, per quanto mi riguarda, è stata la prima volta in dieci anni.

Quali sono le squadre che consideri più insidiose?
Le squadre bergamasche anche, e soprattutto, per come stava evolvendo la classifica: Scanzorosciate, Sarnico, Villa Valle… Quelle, insomma.

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