12 Agosto 2020 - 23:38:59

Under 14 Regionale, Calandrino guida la sua Varesina verso l’Èlite

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Nella stagione più particolare di sempre è pensiero comune invocare alla normalità. Non si discosta da questa linea anche Claudio Calandrino, allenatore della Varesina, a cui quest’anno è stata affidata una squadra dalle potenzialità enormi, da plasmare, far crescere e poter rinforzare con concetti, linee guida e idee di calcio. L’Under 14 dei rossoblu, infatti, prima della sosta, era riconosciuta come una delle corazzate più forti e futuribili del panorama lombardo.
«Sono molto contento del gruppo che mi ha affidato la società». Esordisce così il tecnico ex Varese e Pro Patria, lo scorso anno già sulla panchina dell’Under 15 delle fenici. La prima parte di stagione, per tutti provinciale cosi come da regolamento, poteva essere pericolosa dal punto di vista mentale: «I ragazzi mi hanno sorpreso. Nonostante le gare siano state semplici e le vittorie siano state molto larghe, i ragazzi non hanno mai abbassato il livello di intensità degli allenamenti. Ho trovato tanta volontà, tanta voglia di imparare dentro un gruppo che è sempre andato al 100% in ogni singolo allenamento». D’altronde questo team è stato costruito per affrontare il campionato Élite, grazie soprattutto all’esperienza dietro le quinte di figure come Paolo Masini e Mario Belluzzo.
«Qui si lavora molto molto bene. La società non ti fa mancare nulla, siamo anche riusciti ad avere amichevoli, durante la prima fase del campionato, di livello più alto e anche quelle sono andate molto bene». Poi prosegue con un elogio ai ragazzi: «Ho un gruppo davvero tranquillo ed educato, che fa si che ci sia la giusta serenità per crescere giorno dopo giorno ed avere miglioramenti costanti».
Dopo aver sconquassato la classifica della prima fase, conquistando l’accesso ai regionali nella fase primaverile, il cammino travolgente della squadra si è bruscamente interrotto per i motivi che tutti conoscono. Anche le prime gare del girone regionale avevano espresso un verdetto chiaro: Varesina in testa. Solo uno scivolone sul difficile campo di Cesate, ma per il resto una sequenza di prestazioni convincenti condite spesso da un uragano di gol.
Il presente è quello che tutti conosciamo a nostro malincuore: «La situazione è veramente surreale, faccio anche fatica a dare una definizione di un momento simile».
E in questi giorni ci si arrangia come si può. «Abbiamo assegnato ai ragazzi tramite il nostro preparatore Alessandro Ghioldi dei lavori che si possono fare tranquillamente in casa, mentre tra di noi ci si cerca per messaggi e si resta in contatto. Il rapporto coi ragazzi è sempre stato e resta ottimo, quel giusto mix tra serietà e divertimento».
Mai come ora, guardando avanti è tutto sfuocato e incomprensibile: si attende senza sapere cosa sarà.
«Sono sincero, nonostante i dubbi, spero proprio che si riesca a terminare questa stagione. Anche perché per i ragazzi c’è la possibilità di chiuderla davvero da protagonisti e se la meriterebbero tutta». Si sente dalle parole di Calandrino, a cui fanno eco quelle del suo secondo Cesare Adamoli, che questo è più un desiderio per i propri ragazzi che un qualcosa in cui credere davvero, ma se non altro è un qualcosa che dimostra l’attaccamento di un allenatore e di uno staff per il proprio gruppo, ed è bello da sottolineare.
«Se non si potrà terminare, guarderemo con fame e voglia al futuro, per preparare un campionato Élite per la prossima stagione: un percorso stimolante, difficilissimo, ma tanto affascinante, contro le migliori squadre della Lombardia. Siamo attrezzati fin da ora per fare bene, non vediamo l’ora».
Ci piace chiudere con una citazione, amici di Sprint e Sport, che calza molto bene ai protagonisti di questo articolo, ma crediamo possa adattarsi anche ad ognuno di Noi:
“L’incertezza è la condizione perfetta per incitare l’uomo a scoprire le proprie possibilità” (Erich Fromm).

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