28 Settembre 2020 - 08:50:05
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Villa Valle Under 14, l’allenatore Luca Todeschini: «Ho una rosa di tutto rispetto. Si può fare solo bene»

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Luca Todeschini allena una squadra abituata a vincere: partita dalla categoria Esordienti, infatti, il Villa Valle in meno di due anni è riuscita a conquistarsi un posto tra le big, prima nel girone Under 14 e poi nei Regionali, dove attualmente è prima in classifica (con una partita giocata in più rispetto alle altre). E come lui stesso racconta: «Ha tutte le caratteristiche per essere destinata a fare grandi progressi e ad inserirsi tra le migliori della categoria».

Prima di tutto: come stava andando il campionato?
«Il campionato stava andando bene, eravamo primi in classifica ed imbattuti, anche se con una partita in più giocata e senza il confronto con le prime della classe, le più forti, vale a dire il Sarnico e Scanzorosciate. Insieme a noi, erano le favorite del campionato, quelle destinate a vincerlo o comunque a rimanere nella fascia alta della classifica. Vincere contro di loro ci avrebbe sicuramente portato in una zona sicura. Mi hanno detto che anche il Breno è una buona squadra, ma non abbiamo mai avuto l’occasione di incontrarla e sarebbe potuta essere una bella sorpresa. Per quanto riguarda i ragazzi inizialmente avevo pensato di fare un programma per non perdere tutti i progressi che abbiamo fatto in questi mesi, ma in tutta onestà penso che sia anche inutile perché, per quanto riguarda la nostra categoria, penso non si riprenderà più per quest’anno».

Quindi pensi ad una eventuale sospensione definitiva?
«Penso che non avrebbe senso continuare: la cosa più giusta è aspettare che si calmino le acque, ma magari riprendere a giugno o luglio. Anche perché penso che quest’anno le famiglie di queste zone non si spostino per le ferie. Se dovessero diminuire i casi, questa sarebbe anche un’occasione per salutarci e fare qualche sessione di allenamento prima di settembre o comunque prima che ricomincino i campionati del prossimo anno».

Che tipo di squadra è la tua?
«La mia squadra ha delle buone potenzialità con grandi margini di crescita: con due o tre giocatori in più potrebbe anche puntare ad essere tra le prime del campionato Elite. Molti di loro sono già orientati verso un campionato del genere, hanno i requisiti e la mentalità necessaria per poter giocare in quella categoria; l’unica difficoltà che abbiamo è la fisicità, siamo una squadra più tecnica che fisica. Ci sono degli elementi davvero validi come Yuri Moretto – un centrocampista che è stato con noi fino a dicembre e poi è andato a giocare con i 2005 Elite – e Davide Falgari: anche lui ogni tanto gioca con i 2005 ed è molto bravo. Poi c’è Andrea Pedrali, in uscita dall’Atalanta, che è venuto a giocare con noi».

Avete fatto degli acquisti a gennaio?
«No, a gennaio non abbiamo fatto alcun acquisto, ma a settembre siamo riusciti a prendere alcuni giocatori molto validi come Federico Carrara, proveniente dalla Virtus Bergamo e Tommaso Carlucci dal Sarnico (che gioca come centrocampista) e due giocatori dalla Città di Dalmine, Pietro Delle Donne e Mattia Lo Iacono, rispettivamente un attaccante ed un esterno».

Quest’anno quale è stata la partita più emozionante da giocare?
«Lo spareggio con il Ponte Isola per accedere ai Regionali: è stata una partita bellissima, ricca di colpi di scena e di emozioni forti e la rigiocherei volentieri».

La prosecuzione del campionato vi avrebbe visto tra le prime probabilmente. Cosa significherebbe per la tua squadra vincere?
«Per noi vincere i Regionali sarebbe la chiusura di un cerchio iniziato due anni fa, l’incoronamento di un sogno che purtroppo, credo, rimarrà tale. Non posso dire proprio nulla sui miei ragazzi, sono molto bravi e abituati a lavorare perché sono nel mondo del calcio da molto tempo e hanno coltivato la cultura del lavoro. Sono determinati e in gamba: nell’ultimo anno hanno fatto un cambiamento radicale, sono cresciuti molto sia dal punto di vista tattico, che tecnico. E questo non solo grazie a me e al mio lavoro, ma anche grazie alla società che ha fatto un ottimo lavoro mettendo a disposizione una rosa di tutto rispetto con cui si poteva fare solo bene. Posso solo ringraziarli».


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