23 Giugno 2021

Casatese Under 15, Claudio Moleri: «Ci stavamo divertendo, saremo pronti alla ripartenza»

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Nel girone C la Casatese è al quarto posto in classifica in seguito al pareggio contro il Rovetta all’esordio in campionato (1-1) e alle vittorie nelle successive due partite, entrambe per 4-1, contro Albino Gandino e Football Leon. I biancorossi avevano trovato la quadra ed erano lanciati per giocarsi tutte le partite di campionato. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il tecnico Claudio Moleri.

Buongiorno, come trascorre queste settimane lontano dal campo, quanto le manca?

Va tutto bene, per il periodo che stiamo vivendo non mi lamento. Ad essere onesti il campo mi manca, ovviamente, però sicuramente meno rispetto a tanti altri allenatori giovani. Io vivo di calcio da cinquant’anni e quindi ho vissuto già tanto. Inoltre, vivo in montagna, passo il mio tempo libero immerso nella natura, passeggiando o in bicicletta. Quello che mi manca di più è il rapporto con i ragazzi, tentare di trasmettere dei principi e di allenarli, per loro questi sono anni persi, magari alcuni ragazzi a quest’età, dopo l’estate li rivedi 10-12 centimetri più alti, ma con una muscolatura non adatta a supportare il loro sviluppo, stare per così tanto tempo fermi non fa che aumentare questa mia preoccupazione.

Generalmente dopo l’estate si ritorna ad allenarsi, dovendo ricominciare la preparazione atletica da capo, ha visto ulteriori mancanze nei ragazzi all’inizio di questa stagione?

Sì, purtroppo, io e il preparatore atletico abbiamo fatto molta fatica nel mettere muscoli e fiato ai ragazzi. Il primo mese è andato a rilento per questo motivo e questo lo si è visto nelle prime amichevoli stagionali dove abbiamo perso praticamente tutte le amichevoli che abbiamo giocato. La squadra ha risposto bene, la fiducia non è mai venuta a mancare e allenamento dopo allenamento ho visto progressi costanti da parte di tutti.

Come ha gestito gli allenamenti in quest’inizio di stagione?

Noi ci alleniamo tre volte a settimana, un’ora e mezza: mezz’ora di parte atletica col preparatore ed un’ora con me di tecnica, sempre con la palla tra i piedi, organizzando partitelle a tema ed esercizi mirati. Il mio problema è che quest’anno sono senza un secondo allenatore, quindi non posso dividere la squadra per fare gli esercizi e quindi devo fare allenare tutti insieme sullo stesso esercizio, sarebbe stato più facile organizzarsi e lavorare in gruppi, ma non è stato un problema i ragazzi hanno risposto bene.

Nonostante l’inizio problematico, come giudica la squadra?

Ho degli ottimi ragazzi, ho confermato tutto il blocco dell’anno scorso, non conoscendoli, sono arrivato quest’anno e devo dire che non mi pento di questa decisione. Siamo arrivati pronti all’inizio del campionato e abbiamo giocato tre ottime partite con buon ritmo, tanta corsa e una buona manovra, peccato per il gol subito nel finale alla prima giornata, in caso di vittoria non avremmo rubato niente a nessuno, e poi le due vittorie convincenti, il centrocampo ha gestito molto bene sia in fase difensiva che offensiva, spesso le partite si giocano molto in mezzo al campo e siamo stati in grado di prevalere sugli avversari. Fermarsi è stato un vero peccato, ci stavamo divertendo, stavamo esprimendo un bel gioco, ora il nostro obbiettivo è tornare sulla stessa lunghezza d’onda.

A livello di organizzazione di gioco, quale modulo predilige? Come giudica i reparti?

Quest’anno gioco con il 4-4-2 classico che mi permette di insegnare molto ai ragazzi e di essere compatti e corti sul campo, e devo dire che i risultati ci stanno ripagando. Il reparto che mi dà più soddisfazioni è il centrocampo, abbiamo tanti ragazzi validi che corrono molto e che sanno anche concludere da fuori –tante volte siamo andati in gol grazie a tiri dalla distanza dei centrocampisti- riusciamo a dettare i ritmi della partita; a livello offensivo quest’anno ho tante seconde punte che fanno tanto lavoro sporco –pressing, sponde e aiuto al centrocampo- e sono soddisfatto del loro rendimento ed inoltre riescono a creare assist per gli inserimenti dei centrocampisti, mi manca una vera prima punta fisica che corre in profondità, è l’unica mancanza che sento in questa squadra; a livello difensivo ancora dobbiamo trovare i giusti equilibri, abbiamo subito un gol in tutte le partite, però l’inserimento dall’Under 14 di Michelangelo Sala ha dato una grandissima mano, lui è forte, lo sapevamo, e ci ha anche risolto il problema dell’avere solo due difensori centrali in rosa.

Con questo stop forzato ha dato ai ragazzi degli allenamenti specifici da seguire a casa?

Sì, col preparatore abbiamo preparato delle schede per i ragazzi, nulla a che vedere comunque con l’allenamento sul campo, spero che diano dei risultati, mi fido ciecamente di loro. So che seguiranno gli allenamenti, sono giovani seri che si impegnano a fondo, però so che quando ritorneremo ad allenarci bisognerà ricominciare praticamente da capo e questo non fa sicuramente bene a loro, serve costanza negli allenamenti e questa pandemia è stata una mazzata. Inoltre serve entusiasmo, perché senza non ci si diverte e di conseguenza passa la voglia di allenarsi – quest’età è piena di distrazioni, voglio far divertire i ragazzi, che vengano agli allenamenti chiedendosi quali esercizi faranno – devono essere sempre carichi e allegri.

Mi può raccontare il suo percorso da allenatore?

Ho cominciato per caso, mio figlio giocava alla Vis Nova e nel 2006 mi è fu chiesto di allenare e accettai. Alla Vis Nova sono stato 8 anni, trascorsi in maniera fantastica, tra pulcini ed esordienti, poi ho smesso per tre anni, avevo bisogno di una pausa. Nel 2019 sono andato a Seregno e ho allenato i giovanissimi e quest’anno sono venuto a Casate, in una bella società, con il direttore sportivo Bertolino che sta facendo crescere bene i suoi giovani e con un presidente serio; non conoscevo questa società, sono contento di aver fatto questa scelta.

Ultima domanda, qual è l’obbiettivo della squadra?

In principio, l’obbiettivo della squadra è la salvezza, mantenere la categoria prima di tutto. Viste le prime partite, ho deciso di alzare l’asticella, ho chiesto ai ragazzi di arrivare tra le prime otto, un traguardo che, a mio modo di vedere, è ben alla portata. Ribadisco, questo stop non ci voleva, adesso bisognerà rivalutare la condizione dei giocatori alla ripresa del campionato e soprattutto vedere in che modalità verrà svolto il campionato.

La ringrazio per la disponibilità e le auguro un buon proseguo di stagione.

Grazie a voi per l’intervista, è stato un piacere, un saluto ai lettori di sprint e sport.


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